Scoperta variazione di luminosità della stella 17 vulpeculae

Se guardate d'estate in direzione della nebulosa manubrio M27, scorgerete alcune stelle nel tappeto della Via Lattea, tra queste c'è una stellina visibile ad occhio nudo nota come "17 Vulpeculae" della quale, grazie al lavoro di un team di appassionati astronomi dilettanti, ora sappiamo che la luminosità è variabile

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Scoperta la variazione di luminosità della stella 17 vulpeculae
Scoperta la variazione di luminosità della stella 17 vulpeculae

Se guardate d’estate in direzione della nebulosa manubrio M27, scorgerete alcune stelle nel tappeto della Via Lattea, tra queste c’è una stellina visibile ad occhio nudo nota come “17 Vulpeculae” della quale, grazie al lavoro di un team di appassionati astronomi dilettanti, ora sappiamo che la luminosità è variabile.

Si tratta di una brillante stella blu del tipo Beta Cephei, individuata studiando ed elaborando i dati del Telescopio Spaziale TESS, grazie ai quali si è riusciti a scorgerne le variazioni di luminosità che, in questo tipo di stelle, sono date da pulsazioni sulla superficie.
Si è visto che i cicli di pulsazione si ripetono quasi ogni 10 ore e questa affascinante stella si trova a circa 500 anni luce dalla Terra.
Gli autori della scoperta sono Giuseppe Conzo, Mara Moriconi ed Ivo Peretto, una bellissima collaborazione tra il Gruppo Astrofili Palidoro di Fiumicino e il Marana Space Explorer Center in provincia di Vicenza.
La Nebulosa Manubrio (nota anche come Nebulosa Dumbbell, dalla corrispondente denominazione inglese) o con le sigle di catalogo M 27 e NGC 6853) è una celebre e brillante nebulosa planetaria visibile nella costellazione della Volpetta.

La Nebulosa Manubrio è piuttosto facile da localizzare, trovandosi circa tre gradi a nord della stella γ Sagittae, di magnitudine 3,5; è visibile con facilità anche con un binocolo 10×50 e, se la notte è molto buia e limpida, anche con strumenti più piccoli, come un 8×30.

Un telescopio da 114mm è già in grado di mostrare la sua caratteristica principale, una forma che ricorda vagamente quella di una clessidra a causa dei due grossi lobi brillanti che la nube possiede; strumenti più potenti, meglio se dotati di appositi filtri, consentono di poter osservare un gran numero di dettagli e sfumature. La stellina centrale, di magnitudine 13,6, è spesso utilizzata come test per verificare la limpidezza della notte stellata utilizzando telescopi da 200mm di apertura.

La Nebulosa Manubrio può essere osservata con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è comunque maggiormente osservabile e si presenta estremamente alta nel cielo nelle notti estive, mentre dall’emisfero australe resta sempre più bassa, ad eccezione delle aree prossime all’equatore. È comunque visibile da tutte le aree abitate della Terra. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e novembre.

17 Vulpeculae è una singola stella di colore blu-bianco nella costellazione settentrionale della Vulpecula. La distanza da questa stella può essere stimata dal suo spostamento annuale di parallasse di6,8168 ± 0,1430, che produce una separazione di circa 480 anni luce. Si sta avvicinando con una velocità radiale eliocentrica di -8 km/s, e farà il suo avvicinamento più vicino in circa 6,1 milioni di anni a una distanza di circa 419 ly (128,36 pc). La stella è poco visibile ad occhio nudo con una magnitudine visiva apparente di 5,08.

Questa è una normale stella di sequenza principale di tipo B con una classificazione stellare di B3 V. Ha appena 11 milioni di anni con un’elevata velocità di rotazione prevista di 115 km/s. La stella ha una massa stimata di 6,1 volte la massa del Sole e circa 3,9 volte il raggio del Sole. Sta irradiando 573 volte la luminosità del Sole dalla sua fotosfera ad una temperatura effettiva di 15.648 K.



Da oggi è anche nota per essere variabile grazie al lavoro di Conzo, Moriconi e Peretto.
La scoperta è certificata da AAVSO al seguente link https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=2345340
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