Un viaggio di 20 anni per raggiungere Alpha Centauri

Con i sistemi di propulsione oggi disponibili per raggiungere Alpha Centauri sarebbero necessari più di 30.000 anni, un tempo davvero impossibile. Tuttavia, questa idea, potrebbe ridurre questo viaggio a soli 20 anni

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Un viaggio di 20 anni per raggiungere Alpha Centauri
Un viaggio di 20 anni per raggiungere Alpha Centauri

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Mentre il 21° secolo avanza verso la maturità, l’umanità si trova sull’orlo di una nuova frontiera nell’esplorazione dello spazio. Da diverse fonti giunge notizia che si sta lavorando ad un sistema di propulsione innovativo, che promette un viaggio verso il sistema stellare a noi più vicino, Alpha Centauri, in soli 20 anni.

Alpha Centauri, un sistema stellare composto da tre stelle – Alpha Centauri A, Alpha Centauri B e Proxima Centauri – è il sistema stellare più vicino alla Terra, a circa 4,37 anni luce di distanza. Per capire di cosa si parla, con i sistemi di propulsione oggi disponibili per raggiungere Alpha Centauri sarebbero necessari più di 30.000 anni, un tempo davvero impossibile. Tuttavia, questa idea, potrebbe ridurre questo viaggio a soli 20 anni.

Il futuro della propulsione: una nuova alba

La pietra angolare di questo viaggio rivoluzionario è il nuovo sistema di propulsione, un cambio di paradigma nel modo in cui consideriamo i viaggi interstellari. Questo sistema utilizza la propulsione a energia diretta, una tecnica che sfrutta il trasferimento di quantità di moto dei fotoni, le particelle fondamentali della luce, per spingere un veicolo spaziale.

Propulsione a energia diretta: come funziona

Ecco come funziona il sistema di propulsione a energia diretta. Coinvolge una serie graduale di laser sulla Terra, denominata “proiettore di luce”, che focalizza un raggio di luce coerente sulle vele di un veicolo spaziale. Questa energia concentrata spinge il veicolo spaziale in avanti, permettendogli di guadagnare gradualmente velocità, fino ad arrivare, potenzialmente, ad un incredibile 20% della velocità della luce.

Il progetto si chiama Breakthrough Starshot e venne annunciato alcuni anni fa dal miliardario Juri Milner e dal famoso astrofisico Stephen Hawking come l’intenzione di realizzare una minisonda robotica dotata di vela solare del peso di pochi grammi, spinta da una propulsore laser esterno alla sonda per raggiungere Alpha Centauri.



La navicella spaziale: piccola ma potente

Il veicolo spaziale destinato ad Alpha Centauri sarà piccolo, al massimo delle dimensioni di una pagnotta, per ridurre al minimo la quantità di energia necessaria per raggiungere le velocità necessarie.

Il viaggio di Alpha Centauri: un viaggio di due decadi

Un viaggio verso Alpha Centauri con il sistema di propulsione a energia diretta sarebbe simile a questo: dopo un breve periodo di intensa accelerazione, la navicella spaziale, in realtà una sonda, raggiungerebbe una velocità pari al 20% della velocità della luce che poi manterrebbe per il resto del viaggio. Durante l’avvicinamento ad Alpha Centauri, la sonda farebbe rilievi e riprenderebbe immagini dettagliate, trasmettendo questi preziosi dati alla Terra.

Implicazioni del viaggio interstellare rapido

La possibilità di raggiungere Alpha Centauri entro 20 anni rivoluzionerebbe il nostro potenziale di esplorazione interstellare. Significherebbe aprire le porte a una comprensione approfondita dei sistemi stellari più vicini a noi, dei potenziali esopianeti e forse anche della vita extraterrestre. Certo, si tratterebbe di un programma a lungo termine le cui informazioni più interessanti non ci raggiungerebbero prima di 40 anni dal lancio ma ci permetterebbe una visione ravvicinata di mondi altrimenti fuori della nostra portata.

È anche probabile che per minimizzare il rischio di fallimenti sarà necessario inviare uno sciame di minisonde, per rendere abbastanza certo che qualcuna concluda positivamente il suo viaggio e riesca ad inviarci i dati che speriamo di raccogliere.

L’idea di lanciare sonde a vela solare spinte da potenti laser gira da diversi anni e già sono stati effettuati alcuni test sull’efficienza delle vele solari, sia da istituti privati che dalla stessa NASA.

Questo sistema di propulsione potrebbe segnare l’inizio di un’era di trasformazione nell’esplorazione spaziale. Sfida i confini di ciò che ritenevamo possibile dalla nostra attuale tecnologia, spingendoci ulteriormente nel cosmo, con Alpha Centauri che potrebbe diventare solo la prima tappa dello straordinario viaggio dell’uomo oltre l’ultima frontiera.

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