Il Sole ha emesso un brillamento di classe X1.9

I brillamenti solari sono intense esplosioni di energia che possono interrompere le comunicazioni radio, danneggiare le reti elettriche e influenzare i segnali di navigazione. Rappresentano anche una minaccia per i veicoli spaziali e gli astronauti

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Il Sole ha emesso un brillamento di classe X1.9, tempesta solare

Il Sole ha emesso un forte brillamento solare di classe X1.9, con un picco alle 13:50 EST del 9 gennaio 2023. Le immagini dell’evento sono state catturate dal Solar Dynamics Observatory della NASA, che osserva costantemente il Sole.

I brillamenti solari sono intense esplosioni di energia che possono interrompere le comunicazioni radio, danneggiare le reti elettriche e influenzare i segnali di navigazione. Rappresentano anche una minaccia per i veicoli spaziali e gli astronauti.

Questo bagliore è classificato come bagliore X1.9. È classificato come un brillamento di classe X, che è la classe più potente di brillamenti solari. Il numero che segue la “X” indica la forza relativa del brillamento, con numeri più grandi che indicano brillamenti più forti. Un bagliore X1.9 è quindi un bagliore relativamente forte, ma meno intenso di un X2.0 o superiore.

Per maggiori dettagli su come tale tempo meteorologico spaziale può influenzare la Terra, visitare il NOAA’s Space Weather Prediction Center, la fonte ufficiale del governo degli Stati Uniti per le previsioni meteorologiche spaziali. La NASA osserva costantemente il Sole e il nostro ambiente spaziale con una flotta di veicoli spaziali che studiano tutto, dall’attività del Sole all’atmosfera solare, alle particelle e ai campi magnetici nello spazio che circonda la Terra.

Il Solar Dynamics Observatory (SDO) è una missione della NASA lanciata nel 2010 per studiare il Sole e i suoi effetti sulla Terra. Il veicolo spaziale è dotato di una serie di strumenti che gli consentono di osservare il campo magnetico del Sole, tracciare il movimento del materiale sulla sua superficie e misurare l’emissione di varie forme di radiazione.



I dati raccolti dall’SDO vengono utilizzati per migliorare la nostra comprensione del funzionamento interno del Sole, nonché del suo impatto sul clima e sull’ambiente della Terra. L’SDO ha contribuito a migliorare la nostra capacità di prevedere i brillamenti solari e altri eventi meteorologici spaziali, che possono avere effetti significativi sulla tecnologia satellitare e terrestre.

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