Bufale: la teoria della Luna cava

Secondo una teoria della cospirazione il poetico satellite della Terra, la Luna, sarebbe una stazione orbitante creata da un'antichissima civiltà

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Bufale: la teoria della Luna cava

Esiste una teoria della cospirazione secondo cui il poetico satellite della Terra, la Luna, sarebbe una stazione orbitante creata da un’antichissima civiltà, situata per motivi ritualistici ad una precisa distanza dalla Terra per creare i solstizi e soprattutto le eclissi.

Quella stessa civiltà avrebbe creato gli esseri umani.

La NASA sarebbe perfettamente al corrente di questo fatto e, da sempre, si adopererebbe per tenerlo nascosto.

La teoria che risulta priva di qualsivoglia base scientifica e si appoggia solo alla falsa informazione che, a seguito di un impatto, la Luna abbia risuonato come una campana permettendo agli astronauti di rilevare il fatto ma è, comunque, abbastanza affascinante da poter attirare l’attenzione degli individui più suscettibili a questo tipo di teorie, molti dei quali, un bel po’ in contraddizione, affermano che sulla Luna non ci siamo mai stati.

L’ufologo Tyler Glockner spiega che uno degli astronauti della missione Apollo 10 ha afferma che, durante il rientro sulla Terra, la loro nave spaziale urtò un satellite artificiale facendolo precipitare sulla superficie lunare, producendo un rumore metallico, come se avesse urtato unagigantesca sfera di metallo.

Un’affermazione suffciente assurda da smentirsi da sola, poiché nello spazio le onde sono re non si propagano e quindi gli astronauti in fase di rientro non avrebbero potuto udire alcun rumore proveniente dalla Luna, tanto più dall’interno della loro capsula.



Insomma, la Luna sarebbe una sorta di gigantesca base spaziale che al suo interno nasconderebbe chissà quali segreti ancora sconosciuti alla nostra specie, che finora si è limitata ad esplorare solo una piccola parte della superficie del satellite.

Andiamo avanti: secondo i propugnatori di questa bizzarra teoria, nella Luna ci sarebbe chi starebbe osservando la Terra. I creatori del nostro satellite naturale vivrebbero all’interno della Luna stessa e nelle cavità della Terra.

Sarebbero esseri di coscienza che si legherebbero all’essere umano alla nascita o ad alcune sequenza di DNA che consentirebbero il legame, ispirando l’essere umano, rendendolo sapiente, suggerendogli soluzioni, trasmettendogli emozioni ed altri “poteri”.

Diverse ipotesi sono sono state presentate per spiegare la formazione della Luna, che in base alla datazione isotopica delle rocce risale a 4,527 miliardi di anni fa, 50 milioni dopo la formazione del sistema solare.

William Roy Shelton, ha scritto: “È importante ricordare che qualcosa doveva mettere la Luna nel suo schema circolare corrente o in prossimità intorno alla Terra.

Alexander ShcherbakovaMijail Vasin, due ricercatori russi, hanno pubblicato sulla rivista sovietica Sputnik (!) un articolo intitolato “La Luna e’ stata creata da intelligenze extraterrestri?“.
Qualcuno, addirittura, ritiene che la Luna sia l’origine della leggenda dell’Arca di Noè.

Ipotesi sull’origine della Luna

In realtà, sappiamo che la Luna originariamente era molto più vicina di alla Terra di quanto non sia oggi e che continua ad allontanarsi da noi ad una velocità di circa 3 centimetri l’anno.

La Teoria della Fissione, secondo la quale la Luna si sarebbe originata da una specie di gemmazione della crosta terrestre, è stata scartata poiché richiederebbe un valore troppo elevato della rotazione terrestre non compatibile con la giovane età della crosta oceanica.

Teoria della Cattura

Questa teoria ipotizza che la Luna si sia formata in un’altra zona del sistema solare e che sia stata catturata dall’attrazione gravitazionale terrestre. Isaac Asimov sosteneva che la Luna sia troppo grande per poter essere stata catturata dalla Terra.

Teoria dell’accrescimento

In questa teoria, la Luna si formò dai materiali che circondavano la proto-Terra, analogamente a come si formarono i pianeti attorno al Sole. Questa ipotesi però non spiega in modo soddisfacente la scarsità di ferro metallico sulla Luna.

Teoria dell’impatto gigante

Attualmente è la teoria più accreditata dalla scienza per spiegare l’esistenza del sistema Terra-Luna. Ipotizza che, circa 4,5 miliardi di anni fa, avvenne un impatto cosmico tra la Terra ed un corpo delle dimensioni di Marte, chiamato Theia o Orpheus. Da quest’impatto si sarebbe generato abbastanza materiale, nell’orbita circumterrestre, da permettere la formazione della Luna.

Questa teoria, però, sarebbe messa in dubbio da uno studio della NASA che ha portato elementi che tendono a smentire questa ipotesi. Lo studio, eseguito su campioni vulcanici lunari solidificatisi 3,7 miliardi di anni fa e raccolti dalla missione Apollo 17 del 1972, ha permesso di misurare nel magma lunare una concentrazione d’acqua 100 volte superiore a quelle precedentemente stimate.

Le rocce vulcaniche tendono a includere in esse, all’interno di microstrutture cristalline, alcuni elementi volatili, tra cui l’acqua, e con analisi molto sofisticate è possibile ricavare la quantità d’acqua presente nel suolo lunare.

Secondo la teoria dell’impatto l’acqua dovrebbe essersi dissolta quasi completamente durante l’impatto, mentre dai dati qui ricavati la quantità d’acqua stimata sarebbe simile a quella presente nella crosta terrestre.

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