TNBC: il 1° vaccino che da’ speranza a 2 milioni di pazienti

Il cancro al seno è una delle malattie più diffuse e temute dalle donne, basti pensare che, ogni anno, nel mondo, si registrano circa 2 milioni di nuovi casi e oltre 600 mila decessi. Tra le varie forme di cancro al seno, una delle più aggressive e difficili da trattare è quella chiamata triplo negativo (TNBC)

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TNBC

Il cancro al seno è una delle malattie più diffuse e temute dalle donne, basti pensare che, ogni anno, nel mondo, si registrano circa 2 milioni di nuovi casi e oltre 600 mila decessi. Tra le varie forme di cancro al seno, una delle più aggressive e difficili da trattare è quella chiamata triplo negativo (TNBC).

TNBC

Si tratta di un tipo di cancro al seno che non risponde alle terapie convenzionali, come l’ormonoterapia o la terapia mirata, perché le cellule tumorali non esprimono i recettori per gli ormoni estrogeni e progesterone, né la proteina HER2, che sono i bersagli di questi farmaci. Il TNBC rappresenta circa il 10-15% dei casi di cancro al seno, ma ha una prognosi peggiore e un rischio maggiore di recidiva.

Per questo motivo, le donne affette da TNBC hanno bisogno di nuove opzioni terapeutiche, che possano offrire loro una maggiore speranza di guarigione e di qualità di vita, ed una di queste opzioni potrebbe essere un vaccino, che stimola il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Un vaccino per il TNBC è stato recentemente testato in uno studio clinico di fase 1, i cui risultati sono stati presentati alla conferenza del San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS), una delle più importanti manifestazioni scientifiche dedicate alla ricerca sul cancro al seno.

Lo studio, condotto da Anixa Biosciences in collaborazione con la Cleveland Clinic, ha coinvolto 16 pazienti che erano stati precedentemente trattati con successo per il TNBC. I pazienti hanno ricevuto tre dosi di vaccino, a distanza di due settimane l’una dall’altra. Il vaccino prende di mira una proteina chiamata α-lattoalbumina, che è presente nella maggior parte dei tumori TNBC.



Lo scopo dello studio era valutare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino per il TNBC, nonché la sua capacità di indurre una risposta immunitaria. I risultati sono stati molto incoraggianti: nessuno dei pazienti ha riportato effetti collaterali gravi, solo una lieve irritazione della pelle nel punto di iniezione, inoltre il 75% dei pazienti ha mostrato una risposta immunitaria delle cellule T, che sono le cellule responsabili di attaccare le cellule tumorali.

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“I dati del nostro studio di Fase 1 fino ad oggi hanno superato le nostre aspettative e siamo soddisfatti dei nostri progressi”

ha affermato il dottor Amit Kumar, presidente e amministratore delegato di Anixa Biosciences, in un comunicato stampa, il quale ha poi in seguito aggiunto:

“Questo vaccino è progettato per indirizzare il sistema immunitario a distruggere le cellule tumorali TNBC attraverso un meccanismo che non è mai stato utilizzato in precedenza per lo sviluppo di un vaccino contro il cancro”.

Perché questo vaccino contro il TNBC è così importante e rivoluzionario?

Questo meccanismo si basa sull’uso di un virus modificato, chiamato adenovirus, che trasporta il gene della proteina α-lattoalbumina. Quando il vaccino viene iniettato, il virus infetta le cellule sane, che iniziano a produrre la proteina, questa però, non è normale nelle cellule sane, ma solo nelle cellule tumorali.

Quindi, il sistema immunitario la riconosce come estranea e la attacca, insieme alle cellule che la esprimono. In questo modo, il vaccino addestra il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali TNBC, che esprimono naturalmente la proteina α-lattoalbumina.

Si tratta di un approccio innovativo e promettente, che potrebbe aprire la strada a una nuova era nella lotta al cancro al seno, malgrado ciò bisogna essere cauti e non farsi illusioni, perché si tratta solo di uno studio preliminare, su un numero limitato di pazienti, che non ha ancora dimostrato l’efficacia del vaccino nel prevenire o curare il TNBC.

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Per confermare i risultati ottenuti e valutare l’impatto del vaccino sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei pazienti, sono necessari ulteriori studi clinici, di fase 2 e 3, che coinvolgano un numero maggiore di pazienti e un periodo di osservazione più lungo, ad ogni modo questi studi sono già in programma, e alcuni sono già in corso.

Uno di questi studi, per esempio, testerà una combinazione di vaccino e immunoterapia, un altro tipo di trattamento che stimola il sistema immunitario a combattere il cancro. L’immunoterapia, infatti, ha già dimostrato di essere efficace in alcuni casi di TNBC, ma non in tutti. L’ipotesi è che il vaccino possa potenziare l’effetto dell’immunoterapia, rendendola più efficace e duratura.

Un altro studio, invece, testerà la sicurezza del vaccino nelle donne che hanno un alto rischio genetico di sviluppare il cancro al seno in futuro, e che quindi potrebbero beneficiare di una prevenzione primaria. Si tratta di donne che hanno una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2, che aumenta il rischio di cancro al seno e all’ovaio.

Queste donne, spesso, optano per una mastectomia preventiva, cioè l’asportazione chirurgica delle mammelle, per ridurre il rischio di ammalarsi, ed il vaccino potrebbe offrire loro un’alternativa meno invasiva e più sicura.

Questi studi sono molto importanti e potrebbero cambiare la vita di molte donne affette da TNBC, una forma di cancro al seno che finora ha avuto poche speranze di cura, per questo motivo, è fondamentale sostenere la ricerca scientifica in questo campo, che ha bisogno di risorse, di collaborazione e di diffusione.

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Come possiamo fare? Possiamo informarci, informare e sensibilizzare le persone sul cancro al seno e sulle sue diverse forme, sui fattori di rischio, sui sintomi, sulla prevenzione e sui trattamenti disponibili.

Possiamo anche sostenere le associazioni e le organizzazioni che si occupano di assistere e di aiutare le donne malate e le loro famiglie, come la Fondazione Umberto Veronesi, la LILT, la Susan G. Komen, la Pink Ribbon e molte altre. Possiamo anche partecipare alle iniziative e alle campagne di raccolta fondi che si svolgono durante tutto l’anno, ma soprattutto nel mese di ottobre, che è il mese dedicato alla lotta al cancro al seno.

Insieme, possiamo fare la differenza e contribuire a vincere questa battaglia, che riguarda tutti noi, perché il cancro al seno non è solo una malattia, ma una sfida, una sfida che possiamo affrontare con coraggio, determinazione e speranza.

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