Le apnee notturne possono peggiorare le malattie cardiache

Chiunque crede che il sonno sia sempre ristoratore, dovrebbe ricordare che l'apnea è in agguato. Per fortuna non per tutti, ma molte persone soffrono di Sindrome da Apnee notturne

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Attenzione alle apnee notturne, dunque.

Chiunque crede che il sonno sia sempre ristoratore, dovrebbe ricordare che l’apnea è in agguato. Per fortuna non per tutti, ma molte persone soffrono di Sindrome da Apnee notturne.

L’acronimo è OSAS, che tradotto dall’inglese: Obstructive Sleep Apnea Syndrome. Si tratta di un problema respiratorio che si evidenzia con episodi in cui la respirazione manca, durante il riposo notturno.

Sindrome dell’apnea notturna del sonno

Si chiama “Apnea Notturna”, indica ogni episodio che, in genere si ripete, in cui le vie aeree superiori inspirano, seguono riduzioni  parziali del flusso di aria (ipopnea) e si può arrivare alla completa inibizione respiratoria.

Apnea notturna - Osas potrebbe peggiorare



Le apnee notturne, durano anche più di 10 secondi e sono in grado di compromettere il sonno, sia in quantità che qualità. La concentrazione di ossigeno nel sangue non è sufficiente e non sono pochi i problemi clinici che ne derivano.

Fase non-REM (NREM o sonno ad onde lente) del sonno

Il sonno è diviso in 4 stadi di profondità del riposo. Nella fase NREM, il cervello è in grado di emettere onde elettriche a bassa frequenza, mentre da svegli, si hanno onde cerebrali veloci e irregolari.

Il tono muscolare è minore, ma si registrano attività involontarie, anche cambiando posizione nel letto. Il miocardio consuma più ossigeno, la pressione arteriosa si abbassa e il battito rallenta. L’apparato cardiocircolatorio si trova in una fase di riposo.

I cicli del sonno si alternano più volte mentre dormiamo (5-6 cicli completi della durata di 90-100 minuti). Con la fase REM le onde elettroencefalografiche sono ad alta frequenza.

Nelle Sindromi delle apnee notturne, durante gli eventi “apnea-risveglio”, c’è una frammentazione del sonno. I pazienti soffrono di roncopatia cronica del sonno e presentano spesso: sonnolenza diurna, rallentamento dei riflessi, riduzione della capacità di attenzione, grande fatica. Si diviene depressi o irritabili.

Il sonno diviene agitato, scadente qualità e non ristoratore, sia notturno, sia diurno.

Apnee notturne

Durante il sonno le apnee notturne provocano un risveglio improvviso collegato ad una sensazione di soffocamento oppure si russa intensamente, con molte pause silenziose e respiro affannoso.

Tutto questo porta, durante la giornata, a sensazioni di agitazione, affaticamento, difficoltà di concentrazione, sensazione di non aver riposato bene, calo di interesse nei confronti del sesso, cefalea mattutina ed eccessiva sonnolenza diurna.

Le apnee notturne rappresentano un’importante patologia con morbilità e mortalità per problemi cardiovascolari. In particolare, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno può portare allo sviluppo di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, insufficienza respiratoria e disturbi metabolici.

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