Rilevato fosfato, un componente fondamentale della vita, su Encelado

Gli astronomi hanno rilevato la presenza di fosfato sulla luna di Saturno Encelado, segnando la prima volta che il composto chimico è stato rilevato in un oceano non terrestre.

I risultati, pubblicati il 14 giugno, in un articolo sulla rivista Nature, sono stati ricavati da una nuova e più approfondita analisi dei dati d’archivio del Cosmic Dust Analyzer di Cassini, registrati prima che la sonda Cassini si schiantasse su Saturno il 15 settembre 2017.

Si tratta di una scoperta particolarmente suggestiva poiché i fosfati sono uno dei principali costituenti dei cromosomi, i portatori di informazioni genetiche in cui si trova il DNA. Suggerisce che potremmo essere un passo avanti verso la ricerca di vita aliena in uno dei mondi oceanici in orbita attorno al nostro Sole.

Alla ricerca della vita sui mondi oceanici

La nuova scoperta aiuta a gettare nuova luce sui mondi oceanici del nostro sistema solare e, forse, anche oltre. Le lune oceaniche del sistema solare sono una grande fonte di interesse per la comunità scientifica in quanto potrebbero avere il potenziale per ospitare la vita a causa dell’abbondanza di acqua liquida sotto la loro superficie gelata.

Per saperne di più, la NASA sta per inviare la sonda spaziale Europa Clipper sulla luna di Giove, Europa, nel tentativo di studiare gli enormi oceani interni del corpo celeste e aiutare a determinare se potrebbero ospitare la vita aliena.

Proprio come Europa, Encelado è coperto da un oceano globale nascosto sotto una crosta ghiacciata esterna. Mentre orbitava attorno a Saturno, la missione Cassini ha raccolto una grande quantità di dati su Saturno e sulla sua corte di lune ghiacciate, tra cui Encelado.

Secondo un comunicato stampa, “l’analisi dei granelli di ghiaccio espulsi dall’oceano sotterraneo della luna è stata analizzata per offrire nuove intuizioni sulla composizione elementare di questo oceano sotterraneo“.

I modelli al computer avevano già, in precedenza, suggerito la presenza di fosforo su Encelado, ma gli scienziati finora non erano stati in grado di confermare se la luna oceanica contiene fosfati e in che concentrazione.

Indagando sui dati dell’analizzatore di polvere cosmica di Cassini

Nel nuovo articolo, Frank Postberg, professore universitario di scienze planetarie presso il Dipartimento di scienze della Terra della FU Berlin, e colleghi, hanno analizzato i dati raccolti dal Cosmic Dust Analyzer di Cassini per determinare la composizione chimica degli oceani di Encelado.

Le loro misurazioni hanno dimostrato che, su Encelado, il fosforo è presente sotto forma di ioni ortofosfato. Non solo, hanno dimostrato anche, combinando le loro scoperte con i dati di laboratorio, che il composto è disponibile in una concentrazione almeno 100 volte superiore a quella degli oceani terrestri.

Per la prima volta al mondo, gli astronomi rilevano il fosfato in un oceano alieno
Rappresentazione artistica della sonda Cassini in orbita attorno a Saturno. NASA/JPL-Caltech

Fondamentalmente, i loro modelli basati sui risultati mostrano che è probabile che si osservino alti livelli di fosfato in altre lune ghiacciate con condizioni ambientali simili.

Il nuovo studio mostra che uno dei componenti chiave per la vita è probabilmente abbondante in alcuni tipi di mondi oceanici ghiacciati. È una scoperta promettente, dato che la NASA e l’ESA stanno inviando sonde su Europa per ottenere una migliore comprensione delle condizioni di questi mondi. In definitiva, potrebbe essere un segno che la vita è davvero presente in uno dei lontani oceani del nostro sistema solare.

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