Prigione Terra

Secondo l'ecologo Ellis Silver gli esseri umani non sono un prodotto dell'evoluzione avvenuta sulla Terra, ma furono stati ‘importati’ e confinati sulla Terra da altri luoghi decine di migliaia di anni fa.

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Gli esseri umani non sono di origine terrestre?
Un argomento sicuramente accattivante che fa discutere se lo si osserva nell’ottica scientifica di spiegazione dell’origine della vita. Uno di questi tentativi, concretizzato nella teoria della “panspermia“, è una ipotesi che suggerisce che la vita elementare venga sparsa per l’Universo, e che la vita sulla Terra sia iniziata con l’arrivo di questi organismi. La stessa cosa potrebbe quindi accadere anche su molti altri pianeti.
L’ipotesi ha le sue origini nelle idee di Anassagora, un filosofo greco, e ha ripreso vigore a partire dall’Ottocento con Lord Kelvin, con il fisico Hermann von Helmholtz e, nei primi decenni del Novecento, con il chimico e premio Nobel svedese Svante Arrhenius, mentre nell’ultimo quarto del XX secolo il testimone è passato agli astronomi Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe.
Altri ricercatori hanno proposto teorie ancora più spinte, Ellis Silver, ad esempio, in un suo libro ha proposto una visione dell’origine della razza umana assolutamente non terrestre. L’umanità, secondo lui, proverrebbe dallo spazio. L’idea di Ellis certamente farà discutere, ma non è certamente nuova, altri prima di lui hanno proposto che l’umanità abbia, in qualche modo, avuto origine in altri luoghi del cosmo.
Ma chi è Ellis Silver? Per alcuni statunitense, per altri australiano, pare sia un professore di ecologia, attualmente impegnato nello sforzo di ripulire dai detriti di plastica l’Oceano Pacifico.
Nel suo ultimo libro “Humans are not from Earth: scientific evaluation of the evidence”, lo studioso propone una teoria sulla provenienza della razza umana ai confini con la fantascienza, in quanto ritiene che gli esseri umani potrebbero non essere un prodotto dell’evoluzione avvenuta sulla Terra, ma ‘importati’ e confinati sulla Terra da altri luoghi decine di migliaia di anni fa.
A sostegno della sua tesi, Silver offre alcuni argomenti basati sulla fisiologia umana che, a suo parere, fanno pensare che gli esseri umani non si sarebbero evoluti parallelamente alle altre forme di vita del pianeta Terra. Come afferma nel suo libro, il lavoro si basa sulle “evidenze scientifiche” circa le differenze fisiologiche tra gli esseri umani e gli altri animali.
Il pianeta che occupiamo sembra soddisfare pienamente tutte le esigenze degli esseri viventi che la popolano, gli esseri umani, in alcuni casi, sembrano non essere adatti ad abitarla, in quanto soffrono di alcuni ‘difetti’ che rivelano che essi non “sono di questo mondo“, almeno secondo la lettura fatta da Ellis.
Secondo la tesi di Ellis, gli esseri umani sono la specie più evoluta del pianeta, eppure sorprendentemente si dimostra inadatta e mal equipaggiata per l’ambiente terrestre: il sole provoca scottature, per esempio; Molti soffrono di mal di schiena, cosa che dimostrerebbe che l’uomo proviene da un ambiente a bassa gravità; Altro punto che secondo Ellis sarebbe controverso è la difficoltà incontrata dalle femmine umane nel parto, è’ strano che le teste dei neonati siano così grandi, rendendo complicato il parto, fino a provocare talvolta la morte della madre e del bambino. Ed infine, perché siamo afflitti da malattie croniche?
Secondo Hellis, nessuna altra specie indigena del pianeta Terra ha problemi di questa natura. “La Terra è in grado di soddisfare le nostre esigenze in quanto specie, ma forse non in maniera così efficace come aveva pensato chi ci ha portato qui”, spiega l’ecologo. “Le lucertole possono rimanere al sole tutto il tempo che vogliono. Se noi ci esponiamo al sole per un’intera giornata, il giorno dopo siamo coperti di scottature. Inoltre, veniamo abbagliati dalla luce del sole, fenomeno che la maggior parte degli animali non sperimenta”.
Per quanto riguarda la cronicità delle malattie Ellis aggiunge:
Infatti, è pressoché impossibile trovare una persona che è al 100% della sua forma e in perfetta sanità fisica. Credo che molti dei nostri problemi derivino dal semplice fatto che i nostri orologi biologici interni si sono evoluti per una giornata di 25 ore (come dimostrato dai ricercatori del sonno), mentre il giorno terrestre della Terra dura solo 24 ore”.
In più c’è una quella curiosa sensazione prevalente avvertita da molte persone, le quali sentono di non appartenere a questo posto o che semplicemente “c’è qualcosa che non va”.
Ma confutare le tesi di Ellis è semplice: l’uomo si è adattato praticamente ad ogni luogo sulla Terra, freddo o caldo che sia, con la sua intelligenza ha in parte piegato la natura per creare habitat confortevoli e questo non è certamente un difetto, anzi, un’intelligenza come la nostra ci ha consentito di aumentare a dismisura la nostra forza, rendendoci la specie animale dominante.
Secondo Ellis, non saremo adatti all’ambiente terrestre e al Sole perché a differenza di altri animali ci scottiamo, ma dimentica che gli esseri umani non hanno necessità di stare sotto il Sole per ore in quanto animali a sangue caldo a differenza di altri come le lucertole che si trovano in difficoltà con una illuminazione e un riscaldamento ridotti essendo animali a sangue freddo. Altri animali se sottoposti a dosi eccessive di luce solare perirebbero molto prima di noi.
Anche i presunti problemi che Ellis ascrive alle partorienti umane non provano nulla, cosa cambierebbe se il parto avvenisse in ambienti a gravità differente? Ellis non lo spiega, perché probabilmente non lo sa.
I problemi alla colonna vertebrale non provano certo una inadeguatezza degli esseri umani alla gravità terrestre, questo dipende esclusivamente dalle abitudini di molti di noi a stare per molto tempo seduti, a fare poco movimento e ancora meno a praticare sport oltre ad essere animali tendenti spesso al sovrappeso e talvolta all’obesità, malattie che segnano la nostra epoca moderna assieme ad altre malattie croniche che a differenza di quello che pensa Ellis, colpiscono anche gli animali, che raramente muoiono di vecchiaia se non, guarda caso, quando vivono in cattività.
Insomma, una serie di considerazioni che non hanno nessun fondamento scientifico, alle quali aggiunge la ciliegina sulla torta affermando che gli esseri umani sarebbero originari della stella Alpha Centauri e che tra i 60 e i 200 mila anni fa si trasferirono sul nostro pianeta. Motivo? la Terra sarebbe una sorta di pianeta prigione vista la nostra carica di aggressività e violenza.
ipotesi fantasiose e senza nessun supporto scientifico che saranno certamente abbracciate da quella frangia di complottisti e cospirazionisti che popolano il web e che avranno un altro guru che “racconta la verità” da osannare.
Fonte: https://www.butac.it/homo-spaciens-dallo-spazio-con-furore/