Ordini cavallereschi: i monaci guerrieri

L'epopea degli ordini cavallereschi cristiani per la conquista della Terra Santa

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Ordini cavallereschi: i monaci guerrieri

 Era il terzo di sette fratelli. Nato nel 1090 in Borgogna, Bernardo di Chiaravalle per tutta la vita ebbe problemi di salute e fece i conti con un fisico debilitato. Questo non gli impedì nel 1112 all’età di 22 anni di farsi monaco entrando nel monastero cistercense di Cîteaux.

Il suo primo obiettivo fu perorare la causa del ritorno cristiano in Terra Santa. Nel 1144, ormai eminente figura di riferimento teologico, andò in Germania per cercare di convincere l’imperatore Corrado III di smettere di perseguitare gli ebrei e volgere le proprie forze militari nella difesa della Terra Santa.

Il rapporto con la violenza e l’assassinio sia pure per supreme ragioni religiose fu sempre un cruccio per Bernardo che tra il  1128, anno del Concilio di Troyes, ed il 1136, anno della morte di Ugo di PaynsMaestro dell’Ordine dei Templari, cui fu dedicata l’opera, come exhortatorius sermo ad Milites Templi, scrive il trattato De laude novae militiae ad Milites Templi (“In lode della nuova milizia”).

Nell’opera Bernardo introduce il termine malicidio per chiarire il ruolo dei guerrieri cristiani: i milites christi non possono commettere omicidio (poiché lo proibisce il 5º comandamento) però il bene maggiore dell’estirpazione del male lo richiede. Quindi si escogita questo termine uccidere il male nell’infedele”, per giustificare l’omicidio che i guerrieri di Cristo commettevano. Bernardo che disprezza la Cavalleria, dalla quale del resto proviene, cercherà per tutta la vita di incanalarne lo spirito violento al servizio di Dio.

Il pensiero di Bernardo troverà un riflesso nei vari ordini militari che sorgeranno tra il XII e il XIII secolo in tre regioni distinte: il Medio Oriente, la penisola iberica e la regione baltica. Se la culla iniziale fu la Terra Santa con il crescere delle difficoltà militari in quella regione, gli ordini si diffusero in Spagna per combattere i mussulmani che ancora controllavano una parte del territorio e nell’Europa orientale per fronteggiare e sottomettere gli slavi pagani.



Il primo di questi ordini si costituì a Gerusalemme tra il 1119 ed il 1120 intorno alla figura di Hugues de Payns che insieme a pochi compagni fonda i Poveri Cavalieri di Cristo a cui viene data come sede una porzione della moschea di Al Aqsa nella quale si riconoscevano i resti del tempio di Salomone. Divennero un ordine militare tra il 1130 e il 1136.

L’Ordine di San Lazzaro si costituì nel 1192 al tempo della presa di Acri mentre l’Ordine Teutonico si sviluppo dall’ospedale tedesco a Gerusalemme a partire dal 1199. Gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme sorti intorno al 1023-25 per assistere ed ospitare quanti bussavano al loro convento si trasformarono in un ordine militare nel 1136.

Gli ordini avevano al loro interno dei cappellani ma solitamente i membri erano laici che avevano preso i voti. Dal punto di vista militare erano divisi in due gruppi: cavalieri e sergenti armati, sostanzialmente la differenza era che ogni cavaliere aveva 3 o 4 cavalcature mentre un sergente armato possedeva un solo cavallo.

Talvolta i reparti degli Ordini militari erano rinforzati dai pellegrini o da compagnie di mercenari. Il loro compito principale era presidiare i castelli in Terra Santa, alcuni dei quali costruiti appositamente da loro. Sia pure in misura ridotta parteciparono anche ad alcune battaglie campali. Erano molto apprezzati per il fervore e l’audacia in battaglia (oggi potremmo definire queste “doti” come fanatismo) che causava loro spesso ingenti perdite.

Alla battaglia di Cresson del 1187 i Templari persero 87 frati mentre nel disastro di Hattin, lo stesso anno, sopravvissero soltanto 33 Templari e 26 Ospitalieri, lasciando sul campo circa 300 uomini. L’ultima resistenza degli ordini militari in Terra Santa, fu l’ostinata difesa di Acri nel 1291. Quasi tutti i membri degli ordini furono massacrati mentre i pochi superstiti cercarono scampo a Cipro.

Gli ordini, espulsi dalla Terra Santa, si riorganizzarono in Europa a parte gli Ospitalieri che dapprima andarono nell’isola di Rodi dove furono scacciati dai Turchi per approdare definitivamente a Malta. I cavalieri teutonici trasferirono i loro obiettivi dalla Palestina ai territori baltici.

Più complessa fu la vicenda dei Templari. Dopo la caduta degli Stati Latini in Terra Santa, l’Ordine iniziò una lenta parabola discendente. In parte era causata dalla fine dell’obbiettivo per cui era nato quasi due secoli prima, in parte per il clima di invidia ed odio verso questa confraternita che nel tempo si era arricchita e vantava di dipendere soltanto da Roma, costituendo quasi  uno Stato nello Stato.

Il colpo di grazia lo sferrerà Filippo IV il Bello, re di Francia desideroso di azzerare i propri debiti e impossessarsi del patrimonio templare, riducendo nel contempo il potere della Chiesa, il sovrano francese scatenerà una campagna infamante contro i Templari accusandoli fra l’altro di stregoneria. sodomia e lussuria.

Il 14 settembre 1307 il re inviò messaggi sigillati a tutti i balivi,  siniscalchi  e soldati del Regno ordinando l’arresto dei templari e la confisca dei loro beni, ordini che vennero eseguiti il venerdì 13 ottobre 1307. La mossa riuscì in quanto fu astutamente avviata in contemporanea contro tutte le sedi templari di Francia; i cavalieri, convocati con la scusa di accertamenti fiscali, vennero tutti arrestati.

Sfruttando la debolezza di Papa Clemente V il Re fece avviare tra il 1308 e il 1312 diversi processi contro i Templari. L’Ordine fu ufficialmente sospeso in via amministrativa con la bolla papale  Vox in excelso del 3 aprile 1312 ed i suoi beni trasferiti ai Cavalieri Ospitalieri.  Il 2 maggio seguente (bolla Ad providam). Jacques de  Molay, l’ultimo maestro dell’Ordine, il quale in un primo momento aveva confermato sotto tortura le accuse, le ritrattò, venendo arso sul rogo assieme a Geoffrey de Charnaym, il 18 marzo 1314 davanti alla cattedrale di Parigi sull’isola della Senna detta dei giudei.

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