Dinosauri: perché dominarono il mondo?

I dinosauri potrebbero aver governato la Terra per oltre 160 milioni di anni perché il modo in cui camminavano dava loro un grande vantaggio durante il clima secco del Triassico

Secondo un nuovo studio, i dinosauri potrebbero aver dominato il pianeta per oltre 160 milioni di anni grazie al modo in cui camminavano. Adattandosi a camminare sia su due che su quattro zampe, si diversificarono e superarono in efficienza ed adattabilità altre tipologie di animali fino a diventare i vertebrati terrestri dominanti dalla fine del Triassico (da 251,9 milioni a 201,3 milioni di anni fa) fino alla loro estinzione, avvenuta circa 66 milioni di anni fa durante il periodo Cretaceo (da 145 milioni a 66 milioni di anni fa).

Lo studio, pubblicato il 7 febbraio sulla rivista Royal Society Open Science, descrive come i dinosauri abbiano conquistato il mondo riempiendo le nicchie ecologiche emerse in seguito a una serie di collassi ecologici. Poiché i dinosauri camminavano sulle zampe posteriori, e in seguito anche a quattro zampe, avevano un netto vantaggio in un periodo che vide massicci cambiamenti ambientali.

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Dinosauri e coccodrilli

I ricercatori hanno utilizzato ossa fossilizzate delle gambe di 208 specie di avemetatarsali, pseudosuchiani e loro parenti prossimi per determinare i loro cambiamenti nel tempo.

Quando apparvero per la prima volta, gli pseudosuchiani costituivano il gruppo più diversificato. Alcuni pseudosuchiani camminavano sulle zampe posteriori, ma la maggioranza conservava l’abitudine di strisciare. Inizialmente i dinosauri erano bipedi e potevano correre. La capacità di muoversi rapidamente ha migliorato le loro capacità di eludere i predatori e catturare le prede, dando loro un vantaggio durante il clima secco del Triassico.

C’era una forte pressione per il cibo. In qualche modo i dinosauri, che erano presenti in numero ridotto già da 20 milioni di anni, sono decollati e gli pseudosuchiani no“, ha detto  Amy Shipley, autrice principale dello studio e studentessa di paleobiologia presso l’Università di Bristol in una dichiarazione. “È probabile che i primi dinosauri fossero bravi nella conservazione dell’acqua, come lo sono oggi molti rettili e uccelli moderni. Ma le nostre prove mostrano che la loro maggiore adattabilità nel camminare e correre ha giocato un ruolo chiave“.

Occupazione delle nicchie ecologiche

Alla fine del Triassico, un’altra estinzione di massa eliminò la maggior parte degli pseudosuchiani, ad eccezione dei coccodrilli, che rimasero su quattro zampe. Alcuni dinosauri mantennero la loro postura eretta e bipede, mentre altri tornarono all’andatura a  quattro zampe. Ciò ha permesso loro di diversificarsi e riempire un’ampia gamma di nicchie ecologiche.

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Dopo l’estinzione di massa della fine del Triassico, emersero dinosauri davvero enormi, lunghi più di dieci metri, alcuni dotati di armatura, molti quadrupedi, ma molti ancora bipedi come i loro antenati“, ha aggiunto il coautore dello studio Suresh Singh. “La diversità della loro postura e della loro andatura significava che erano immensamente adattabili, e questo ha assicurato un forte successo sulla Terra per così tanto tempo“.

In effetti, i dinosauri arrivarono ad occupare tutte le tipologie di ambienti acquatici e terricoli, mentre i coccodrilli restarono, come oggi, limitati all’acqua ed a ristrette striscie di terraferma confinanti con aree acquatiche.

Sebbene i dinosauri abbiano sviluppato altre caratteristiche che li hanno aiutati a prosperare, tra cui la capacità di regolare la temperatura con le piume e meccanismi di respirazione più efficienti, i ricercatori hanno concluso che la loro ampia varietà di strategie di locomozione ha dato loro un vantaggio cruciale.

I coccodrilli

coccodrilli (Crocodylia, Owen, 1842) sono un ordine di sauropsidi diapsidi. A causa della forte armatura squamosa di cui sono dotati questi animali hanno anche il nome di Loricati (dal latino: lōrīca, ‘corazza’). Questi potenti animali, e gli uccelli (i dinosauri sopravvissuti all’evento K-T), sono gli unici arcosauri viventi. I coccodrilli comparvero infatti nel Cretaceo superiore (circa 90 milioni di anni fa) da antenati crocodilomorfi, e da allora continuano a popolare la Terra, con alcune caratteristiche fisiche e comportamentali che sono rimaste pressoché inalterate nel tempo; a causa di ciò, il coccodrillo può essere considerato un fossile vivente anche se questa dicitura è ormai obsoleta. I coccodrilli possiedono il morso più potente mai misurato in natura.

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