Cosa accadrà quando la Luna lascerà l’orbita terrestre?

La vita sulla Terra non sarà più la stessa. Avremo meno maree, le giornate saranno più lunghe, niente più stagioni e niente più straordinarie eclissi solari totali. Inoltre, senza la Luna, dovremo temere maggiormente gli impatti di asteroidi

La Luna e la Terra hanno una relazione che dura da miliardi di anni, eppure la distanza tra loro non fa che aumentare. Un giorno, in un lontano futuro, andranno ognuna per la sua strada e ciò che accadrà sulla Terra non sarà bello.

Per quanto riguarda le storie sull’origine di questo legame, il sistema Terra-Luna è fantastico. Quattro miliardi e mezzo di anni fa il giovanissimo sistema solare era un luogo caotico. La giovane Terra era ancora fusa ed era circondata da dozzine di quasi-pianeti più piccoli. Uno di questi oggetti, Theia, grosso modo grande quanto Marte, si schiantò contro la Terra vaporizzando una buona parte della massa del nostro pianeta e mandandolo in orbita.

La maggior parte di questo materiale è poi ricaduto sul pianeta in formazione ma una parte è rimasta in orbita sotto forma di un anello che, raffreddandosi progressivamente, si è condensato in un nucleo che ha raccolto tutto quando girava nell’orbita della Terra e ha finito per diventare la Luna.

La Luna è davvero unica. Tra i pianeti rocciosi abbiamo in assoluto il satellite più grande; Come lune Marte ha solo un paio di piccoli asteroidi, mentre Mercurio e Venere non hanno nulla. Nel sistema solare, abbiamo in proporzione il satellite più grande di tutti, circa il 10% della massa della Terra.

Qualcosa non va

La prima persona a notare qualcosa di strano fu Edmund Halley, astronomo famoso per l’omonima cometa. Vivendo all’inizio del diciottesimo secolo, Halley era un grande fan del lavoro del suo buon amico, Isaac Newton. Utilizzando le nuove leggi del movimento e della gravità di Newton, Halley trovò ogni sorta di applicazioni interessanti, tra cui la previsione dei percorsi futuri delle comete e la comparsa di un’eclissi solare totale nel 1715: per la prima volta nella storia, qualcuno aveva previsto con precisione un evento del genere.

Ed è stato negli antichi documenti delle eclissi passate che Halley ha notato qualcosa di strano. Tornando indietro di migliaia di anni fino ai resoconti delle eclissi tramandate dai sumeri, Halley scoprì che il periodo di tempo trascorso tra le eclissi non poteva avere senso con la Luna da sempre nella sua orbita attuale. L’unico modo per conciliare la gravità di Newton con gli antichi documenti era ipotizzare che la Luna si stesse lentamente allontanando da noi.

Ed è così, anche se Halley non visse abbastanza a lungo per vedere verificata la sua previsione. Ciò avvenne solo durante le missioni Apollo, in cui gli astronauti posizionarono degli specchi sulla superficie della Luna. Ciò ha permesso agli scienziati sulla Terra di far rimbalzare raggi laser su quegli specchi e misurare, in tempo reale, la velocità con cui la Luna si allontana da noi. Quel numero, circa 3.8 centimetri all’anno, sembra quasi insignificante ma se moltiplichiamo quel numero per miliardi di anni capiamo che la luna non rimarrà lì a lungo, in termini astronomici.

Senza la Luna le maree diminuiranno e i giorni si allungheranno

Il problema è nelle maree. La gravità della Luna agisce verso la Terra, sollevando le maree nella sua direzione. Ma anche la Terra gira, quindi allontana quelle maree. Dal punto di vista della Luna, la Terra ha una protuberanza in più, che crea un’ulteriore attrazione gravitazionale. L’attrazione delle maree trascina la Luna come un guinzaglio teso agisce su un cane riluttante, aggiungendo energia all’orbita della Luna e spingendola alla deriva. Poiché l’energia deve provenire da qualche parte, la conseguenza è che la rotazione della Terra rallenta lentamente.

La buona notizia è che questo processo è molto lento e richiederà un tempo incredibilmente lungo per essere completato. La cattiva notizia è che gli effetti negativi sono già in corso.

Man mano che la luna si allontana, diminuiscono le maree. Non tutte, circa la metà delle maree sono dovute all’influenza gravitazionale del Sole, che non andrà mai da nessuna parte ma molte creature acquatiche e semi-acquatiche fanno affidamento sulla regolarità e sulla prevedibilità delle maree che vanno e vengono. Fortunatamente avranno milioni di anni per adattarsi ai cambiamenti.

Perderemo il nostro scudo naturale contro gli impatti cosmici

Se hai mai alzato lo sguardo verso la luna e ti è piaciuta la vista dei suoi crateri, allora conosci l’importante lavoro che svolge come fidata guardia del corpo della Terra. La gravità stessa della Luna cattura molti asteroidi e comete in arrivo e molti oggetti distruttivi diretti verso la Terra finiscono per colpire invece la Luna.

Ogni cicatrice craterizzata sulla faccia della Luna rappresenta un impatto devastante in meno sulla Terra: basta chiedere ai dinosauri come se la cava la vita quando una grande roccia spaziale impatta il nostro pianeta. All’aumentare della distanza, la capacità della Luna di proteggerci diminuisce ogni anno che passa, e la prossima volta che un Big One si dirigerà verso il sistema solare interno, la Luna potrebbe essere troppo lontana per attrarlo e assorbire l’impatto.

Niente più eclissi perfette

Passando ad un aspetto meno critico, ma comunque importante, non avremo più lo spettacolo delle eclissi di Sole totali. È capitato che l’umanità abbia raggiunto l’intelligenza in un momento particolare dell’evoluzione del nostro sistema solare.

Il Sole aumenta lentamente in dimensioni e luminosità man mano che invecchia, e la Luna si allontana costantemente col passare del tempo. In questo momento, per pura coincidenza cosmica, il Sole è circa quattrocento volte più lontano dalla Terra rispetto alla Luna ma è anche quattrocento volte più grande della Luna, il che significa che i due corpi celesti hanno quasi esattamente la stessa dimensione apparente nel nostro cielo. Ciò consente le eclissi solari totali.

Tra poche centinaia di milioni di anni, la Luna sarà troppo lontana e, di conseguenza, la sua dimensione apparente troppo piccola, per consentire un’eclissi totale. Ciò non influenzerà la vita o la civiltà sul nostro pianeta, ma sarà un enorme peccato.

Un futuro disastro climatico

C’è un ultimo effetto che la luna ha sul nostro pianeta e, mentre si allontana, ci mancherà molto questo in particolare: la capacità della luna di stabilizzare il nostro clima.

L’asse terrestre è inclinato di 23,4 gradi rispetto alla sua orbita attorno al Sole. Questa inclinazione è ciò che la variabilità delle stagioni, con ciascun emisfero che trascorre metà dell’anno puntato verso il Sole e riceve una dose extra di luce diurna.

L’inclinazione del nostro pianeta è rimasta notevolmente stabile per miliardi di anni, cosa inaudita nel sistema solare. Gli altri pianeti hanno tutti i tipi di inclinazioni casuali (ad esempio, Venere gira all’indietro e Urano è capovolto su un lato), ma queste inclinazioni cambiano continuamente. Le inclinazioni mutevoli sono causate dalle complesse interazioni gravitazionali che tutti i pianeti hanno tra loro. L’effetto è molto piccolo, ma quando si hanno centinaia di milioni di anni di tempo per osservare, anche le piccole cose possono crescere fino a diventare grandi cose. E così, con il passare delle ere, i pianeti si riorientano costantemente.

Ma non la Terra. La grande massa della Luna fornisce un contrappeso naturale alle influenze gravitazionali degli altri pianeti. La nostra inclinazione assiale è rimasta notevolmente stabile nel corso degli eoni, consentendo alla vita di evolversi secondo un insieme di stagioni prevedibili. Certo, il clima cambia qua e là, ma l’inverno è sempre inverno e l’estate è sempre estate. Questa regolarità consente alla vita di adattarsi ed esplorare una varietà di nicchie interessanti, compreso l’insieme speciale di adattamenti che hanno permesso lo sviluppo dell’intelligenza.

Senza la Luna, forse, non saremmo qui e, purtroppo, man mano che la Luna si allontanerà, perderà la sua capacità di stabilizzare la nostra inclinazione, sottoponendo il nostro pianeta ai capricci degli altri pianeti. In un tempo molto, molto lontano nel futuro, il concetto di stagioni regolari non sarà altro che una nota a piè di pagina nei libri di storia della Terra.

E in quel lontano futuro, tra miliardi di anni, la Luna incontrerà il suo destino finale. Tra circa 4 miliardi di anni il nostro Sole finirà la sua vita, trasformandosi in una gigante rossa prima di espellere gran parte del suo materiale. Tali trasformazioni devasteranno il sistema solare interno, arrostendo la Terra.

In quello scenario, la Luna potrebbe essere consumata dal gigantesco Sole infuriato. Ma quell’epoca introdurrà anche instabilità gravitazionali che potrebbero causare l’espulsione totale della Luna dal sistema solare. Se accadesse, la Luna si trasformerebbe in un corpo destinato a vagare nelle profondità dello spazio interstellare per gli eoni a venire, come un pianeta canaglia.

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