UFO in Italia

Con il caldo, ecco gli UFO sulla capitale

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Ma lei lo sa che noi in America abbiamo gli oggetti (Ufo) schiantati al suolo e i cadaveri dei piloti?

Lo ha chiesto all’inviato dell’Adnkronos il Dott Roberto Pinotti, ex ufficiale dell’esercito italiano, fondatore del Centro Ufologico Nazionale, in relazione a quanto gli è stato comunicato da alti ufficiali statunitensi.

Frase pronunciata dopo l’immancabile eco mediatica scatenata da diversi articoli apparsi nei mesi scorsi negli USA su testate come il Washington Post e sul New York Times. Gli articoli raccontavano di presunte rivelazioni del Pentagono e di piloti militari in merito alle indagini in corso sugli UFO.

Ovviamente gli appassionati di ufologia si sono scatenati ulteriormente in conseguenza di altre dichiarazioni fatte da un portavoce del Dipartimento della Difesa che, inaspettatamente, ha ammesso dell’esistenza di un’iniziativa governativa segreta, denominata Advanced Aerospace Threat Identification Program, che ha il compito di raccogliere informazioni e studiare tutti i casi di avvistamento Ufo.

Ma parlando di UFO e di approccio al fenomeno questa è solo la punta dell’iceberg, infatti già nei primi due mesi dell’anno si era notato un incremento di avvistamenti UFO e i dati rilasciati dal Servizio Ufoline del CUN (Centro Ufologico Nazionale) e della SUF (Sezione Ufologica Fiorentina), sembrano dimostrarlo.



Il nord Italia è stata la zona prediletta degli UFO nel 2019 rispetto al resto della penisola. Il maggior numero di segnalazioni UFO è stato riportato in Lombardia, con 17.
Seguono il Veneto con 7 segnalazioni, Lazio e Piemonte con 4 segnalazioni. Brescia è la città d’Italia con il maggior numero di avvistamenti, con 6 nei primi due mesi del 2019. Bergamo, Milano e Napoli si dividono il secondo posto, tutte con 3 segnalazioni UFO.

Pochi giorni fa, invece, gli UFO pare abbiano deciso di estendere il loro raggio d’azione più a sud, nella nostra capitale. In ben due occasioni nei cieli di Roma è stata segnalata la presenza di UFO, un oggetto volante non identificato molto luminoso e addirittura tre, con luci a forma di triangolo.

Il tam tam sui social è partito in men che non si dica e le immagini e foto degli avvistamenti sono presto uscite su You Tube, condivise sui social e commentate con stupore.

Come riferisce Tpi, a filmare quella che sembra essere una sfera di luce apparsa all’improvviso in lontananza nel cielo della Capitale, è stata una famiglia che vive in un attico nei pressi di villa Chigi, poco distante dalla Tangenziale Est alle 20:30 del 14 luglio scorso.

Dalle immagini si nota la presenza di un oggetto luminoso il quale in un primo momento sembra solo un riflesso. Successivamente però l’oggetto luminoso si sposta verso l’alto e verso destra. “Che cavolo è? Vai a chiamare Alessio, corri!”, dice una voce concitata mentre continua a filmare.

La sfera luminosa si ingrandisce per poi sparire in cielo, lasciando i dubbi presso la famiglia romana testimone dell’avvistamento. “Eccolo, sta salendo. Che c’è sta roba? E’ sparita!”.

Anche Il Messaggero dopo poche ore ha divulgato il filmato che è diventato virale soprattutto tra gli appassionati di fenomeni misteriosi e gli scettici che hanno cercato di spiegare l’oggetto luminoso ripreso nel filmato.

Per qualcuno quella luce definita “strana” o “insolita” è un vero e proprio UFO, qualcosa arrivato da chissà quale pianeta, mentre per gli scettici la spiegazione è più terrena, un drone o un semplice riflesso di qualcosa che svolazzava nel cielo ma non certo un mezzo pilotato da omini verdi.

Nel video si vede una luce che per qualche secondo si sposta nel cielo e poi svanisce, gli aggettivi utilizzati da siti e giornali on line per enfatizzare la notizia e catturare l’attenzione non sono certo in grado di dare una qualche spiegazione in più.

L’immagine di copertina, invece, si riferisce all’altro avvistamento denunciato nella capitale nei giorni scorsi.

Come è possibile vedere, l’oggetto, se non è un artefatto di qualche genere, potrebbe essere un aereo militare con i postbruciatori accesi, un’automobile con i fari accessi messa lì con photoshop o qualsiasi altra cosa, visto che, come sempre, quando si tratta di UFO e a dispetto delle sempre più alte risoluzioni di cui sono capaci gli smartphone moderni, l’immagine è troppo sfocata per poter attribuire una forma definitiva all’oggetto.

Fonti: Il Messaggero.it; Adnkronos; Blastingnews

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