Starship, un successo quasi completo il lancio numero 3

Il razzo Starship della compagnia statunitense SpaceX ha compiuto importanti progressi nel suo terzo volo di prova, completando molti dei suoi obiettivi

Come al solito, la stampa generalista ha commentato in modo superficiale l’esito del terzo lancio di test della Starship, chi sottolineando l’ennesima esplosione del prototipo dell’astronave di SpaceX, chi evidenziando il mancato conseguimento di alcuni obbiettivi del test e chi, infine, stigmatizzando lo spreco di denaro di elon Musk per un razzo che continua ad esplodere.

Molti articolisti, sicuramente, hanno redatto i loro pezzi sui lanci di agenzia, senza nemmeno avere assistito al lancio.

Nulla di più impreciso e sbagliato.

Il volo della Starship

Il razzo a due stadi ha effettuato lancio pulito dal suo sito di lancio di Boca Chica, in Texas, senza distruggere la piattaforma di lancio ed alzandosi senza problemi verso lo spazio. Tutte le fasi iniziali previste nel programma dei test sono andate a buon fine: SuperHeavy+Starship, il sistema di lancio spaziale più potente mai costruito, sono salite maestose verso lo spazio. Alla vista, si è registrato solo il distacco di alcune delle piastrelle termiche destinate a proteggere la Starship dal calore in fase di rientro in atmosfera.

Il distacco tra SuperHeavy e Starship è avvenuto senza problemi, con la Starship che, come previsto, ha acceso i suoi motori Raptor mentre era ancora collegata al booster.

A questo punto il booster ha inziato a manovrare per il rientro controllato che prevedeva uno splashdown nel golfo del Messico. Verso la fine della manovra qualcosa è andato storto e il SuperHeavy si è destabilizzato finendo per esplodere.

È da sottolineare che era considerato probabile che il booster esplodesse in quanto in questa fase i tecnici di SpaceX si sono concentrati soprattutto sulla fase di lancio, Il fatto, però, che sia sceso senza problemi quasi fino alla fine permetterà agli ingegneri, grazie alla telemetria, di risolvere le criticità.

Di passaggio, ricordiamo che il Falcon 9, oggi considerato un razzo affidabilissimo, tanto che alcuni esemplari sono stati riutilizzati più di dieci volte, in fase di sviluppo è esploso nel rientro per decine di volte. È il modo di lavorare di SpaceX, testano e correggono gli errori che non si ripetono nel lancio successivo.

Intanto la Starship ha proseguito la sua corsa verso lo spazio, entrandoci e raggiungendo un’altezza massima maggiore di 220 chilometri ed una velocità di 26 mila chilometri orari. A quel punto l’astronave ha iniziato i suoi test mentre noi potevamo vedere, per la prima volta e grazie a un collegamento starlink, delle suggestive immagini dell’interno della Starship mentre il portellone di rilascio del carico si apriva e si chiudeva.

Secondo quanto comunicato da SpaceX, anche il test di trasferimento del carburante dall’head tank al serbatoio principale si è svolto con successo. Questo test era propedeutico per le operazioni di rifornimento orbitale che la Starship dovrà effettuare quando si dirigerà verso la Luna o verso Marte.

Invece, per motivi ancora non comunicati, non è stato effettuato il test di accensione di un motore Raptor nello spazio per verificarne il comportamento.

Dopo oltre 40 minuti di volo suborbitale la Starship ha iniziato la fase di rientro che avrebbe dovuto portarla a sprofondare nell’oceano Indiano nella zona detta Point Nemo.

La discesa in atmosfera, probabilmente viziata da un angolo di incidenza troppo stretto, ha visto la Starship manovrare convulsamente per rallentare la velocità di discesa e anche questa fase ci ha regalato delle immagini davvero suggestive del plasma caldissimo che avvolgeva la Starship. Durante la discesa si sono viste numerose altre piastrelle termiche del rivestimento staccarsi dalla navicella e forse questo l’ha condannata.

A 65 chilometri di quota mentre la Starship scendeva ancora a 20 mila chilometri l’ora, si è perso il contatto radio e dopo qualche altro minuto la sala di controllo ha comunicato che l’astronave era esplosa ma il commento è stato: “incredibile vedere fino a che punto siamo arrivati ​​questa volta“.

Anche il proprietario di SpaceX, Elon Musk, è stato felicissimo dell’esito del volo, infatti ha pubblicato su X, ex Twitter, che “La Starship porterà l’umanità su Marte rendendola una specie multiplanetaria“.

Successi e problemi

Quando il veicolo alto 120 metri fu lanciato ad aprile e novembre dello scorso anno, esplose non molto tempo dopo il lancio. Questa volta Musk stava cercando un miglioramento significativo da parte del suo team SpaceX – e l’ha ottenuto.

Il razzo ha lasciato la sua piattaforma di lancio con un enorme rombo dei suoi 33 motori, e il veicolo ha poi proceduto perfettamente attraverso tutte le fasi previste nella salita verso lo spazio.

La separazione della metà inferiore, il booster, dalla metà superiore, la Starship, è avvenuta proprio al momento giusto, dopo due minuti e 44 secondi dall’inizio del volo. La Starship ha proseguito la rotta, attraversando l’Atlantico e l’Africa meridionale.

Le videocamerehanno trasmesso viste spettacolari della Terra da più di 100 miglia di altezza.

Nave SpaceX sopra la Terra
SpaceX – Il test mirava ad un ammaraggio nell’Oceano Indiano

Le immagini video hanno catturato ancora una volta scene incredibili mentre i gas caldi avvolgevano il veicolo, poco prima che il contatto radio fosse interrotto.

SPACEX Plasma
SpaceX – I gas caldi (plasma) del rientro avvolgono la starship mentre scende

Non tutti gli obbiettivi di missione, come detto, sono stati conseguiti. Si sperava che il booster dopo la separazione potesse essere in grado di tornare indietro fino a una caduta controllata in mare appena al largo della costa del Texas. Ci si è avvicinato ma sembra che il veicolo sia arrivato troppo velocemente e abbia colpito l’acqua molto forte.

Anche la Starship avrebbe dovuto riaccendere un motore per iniziare il rientro, ma questa operazione è stata saltata per una ragione non immediatamente evidente.

Si tratta di questioni che potranno essere riesaminate una volta che tutti i dati saranno a disposizione. La conclusione, tuttavia, è che gli ingegneri ora sanno che lo sviluppo del razzo più potente del mondo è saldamente sulla buona strada. Ed Elon Musk promette altri sei voli di prova quest’anno.

Reuters Astronave IFT-3
Reuters – Starship è diversa da qualsiasi sistema missilistico che abbiamo visto fino ad oggi

I 33 motori alla base del booster producono 74 meganewton di spinta. Questo fa impallidire tutti i veicoli precedenti, compresi quelli che mandarono gli uomini sulla Luna negli anni ’60/’70.

Quando gli ingegneri avranno perfezionato la Starship, avverrà una vera e propria rivoluzione su come concepiamo il viaggio spaziale. Il razzo è concepito per essere completamente e rapidamente riutilizzabile, per funzionare in modo molto simile a un aereo che può essere rifornito di carburante e rimesso in volo in breve tempo.

Questa capacità, insieme alla capacità di trasportare più di cento tonnellate in orbita in una volta sola, abbasseranno radicalmente il costo dell’attività spaziale.

Confronto tra razzi

Per Elon Musk, Starship è la chiave del suo progetto Starlink che sta creando una rete globale di satelliti Internet a banda larga. Il conteggio attuale in orbita è più di 5.500. Il nuovo razzo sarà in grado di ospitare molti più satelliti ad ogni lancio per creare la rete.

A tal fine, questo volo di prova ha dimostrato l’apertura e la chiusura di una porta del vano di carico, attraverso la quale potrebbero essere distribuiti i futuri satelliti Starlink ed altri carichi utili.

Starship è stata concepita da Musk per portare persone e rifornimenti sul Pianeta Rosso per costruire un insediamento umano.

Grafica dell'astronave

Starship è, inoltre, fondamentale per il programma Artemis della NASA volto a riportare gli astronauti sulla Luna entro questo decennio. Una versione appositamente progettata della Starship fungerà da lander, portando l’equipaggio dall’orbita lunare fino alla superficie, per poi riportarlo in orbita lunare.

SpaceX dovrà dimostrare di poter produrre un veicolo sicuro e affidabile prima che gli astronauti possano salire a bordo. La NASA ha programmato la fine del 2026 per questa fase.

Bill Nelson, l’amministratore della NASA, ha rilasciato una dichiarazione su X: “Congratulazioni a @SpaceX per il volo di prova riuscito! L’astronave è volata nei cieli. Insieme, stiamo facendo grandi passi avanti attraverso Artemis per riportare l’umanità sulla Luna – e quindi guardare avanti verso Marte.”

La Federal Aviation Administration, che concede le licenze per i voli spaziali commerciali negli Stati Uniti, ha immediatamente annunciato che svolgerà un’indagine sull’incidente a seguito della missione, dato il modo in cui il booster e la nave hanno terminato i loro voli. Questa è una pratica standard e SpaceX condurrà l’indagine su cosa ha funzionato bene e cosa ha sbagliato. Anche questa è una pratica standard.

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