Ross 128b potrebbe avere condizioni favorevoli alla vita

Ross 128b, è un esopianeta orbitante intorno alla stella Ross 128, posta a circa 11 anni luce dalla Terra e già balzata agli onori della cronaca lo scorso anno per via di un segnale radio di cui sembrava l’origine.

Abbiamo già parlato di questo pianeta ma un nuovo studio aggiunge ulteriori informazioni a quelle che già conoscevamo.

Anche se Ross 128b non è il gemello della Terra, e c’è ancora molto che non sappiamo della sua potenziale attività geologica, abbiamo potuto accertare che, molto probabilmente, si tratta di un pianeta temperato che potrebbe potenzialmente avere acqua liquida sulla sua superficie” Così ha dichiarato in una nota Diogo Souto dell’Osservatorio Nazionale di Rio de Janeiro, in Brasile.

Ross 128b ha entusiasmato e incuriosito gli astrobiologi sin dalla sua scoperta lo scorso anno. Il pianeta sembra orbitare nella “zona abitabile” della sua stella ospite, si muove, cioè, in quel range di distanze dalla stella in cui l’acqua liquida potrebbe esistere sulla superficie di un mondo. La stella madre di Ross 128b è una piccola e fioca nana rossa e quindi la zona abitabile è abbastanza prossima alla stella e, infatti, il pianeta completa un’orbita ogni 9,9 giorni terrestri.

Secondo le prime stime Ross 128b ha una massa minima di appena 1,35 volte quella della Terra e è quindi quasi certamente un pianeta roccioso.

Ross 128 è stata analizzata utilizzando l’Osservatorio Galactic Evolution Experiment di Sloan Digital Sky Survey (APOGEE), uno strumento spettroscopico installato su un telescopio nel Nuovo Messico.

La capacità di APOGEE di misurare la luce nel vicino infrarosso, dove Ross 128 è più brillante, è stata la chiave per questo studio“, ha detto la coautrice dello studio Johanna Teske, del Carnegie Institution for Science di Washington, DC . “Ci ha permesso di rispondere ad alcune domande fondamentali sulle somiglianze tra la Terra e Ross 128b.

I dati APOGEE hanno rivelato l’abbondanza di alcuni elementi chiave in Ross 128, tra cui carbonio, ossigeno, magnesio e ferro. Poiché le stelle ed i pianeti che vi orbitano intorno si formano dalla stessa nuvola primordiale queste informazioni hanno rivelato anche alcune caratteristiche di Ross 128b.

Ad esempio, l’abbondanza di materie prime stellari, combinate con la minima massa nota di Ross 128b, suggeriscono che il raggio del pianeta è meno di 1,7 volte quello della Terra. Questa è la soglia approssimativa oltre la quale i mondi hanno un involucro gassoso significativo, il che significa che Ross 128b è probabilmente roccioso.

Un altro dato desunto è, secondo i ricercatori, che il rapporto tra ferro e magnesio osservato dalla nana rossa indica che il nucleo di Ross 128b è più grande di quello della Terra.

Le temperature nella o vicino alla “superficie” della stella si aggirano intorno ai 3.000 gradi Celsius con la conseguenza che, associando questa informazione al raggio del pianeta ed alla sua distanza orbitale, è possibile capire quanta energia riceve il pianeta dalla sua stella e, quindi, quale dovrebbe essere la sua temepratura in superficie.

Secondo queste analisi, Ross 128b ha probabilmente una “temperatura di equilibrio” di circa 21 gradi C.  Ovviamente questo dato non può essere preso per certo in quanto la temperatura dei pianeti dipende molto dalla composizione e dallo spessore delle loro atmosfere e la natura dell’atmosfera di Ross 128b è ancora un mistero completo.

Il nuovo studio è stato pubblicato il mese scorso in The Astrophysical Journal Letters.

Con il perfezionarsi delle tecnologia sono sempre maggiori le informazioni che riusciamo a capire sugli esopianeti ma una svolta la si potrà avere solo quando finalmente sarà operativo in orbita il James Webb telescope, il cui lancio è ormai stato schedulato per il 2021.

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