Rinvenuta un’ascia appartenuta all’homo erectus

In passato, i ricercatori impegnati in Africa hanno scoperto asce costruite dall'Homo erectus, un possibile antenato diretto degli umani. Queste asce venivano costruite scheggiando pezzi di pietre fino a quando il bordo non diventava affilato

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In passato, i ricercatori impegnati in Africa hanno scoperto asce costruite dall’Homo erectus, un possibile antenato diretto degli umani. Queste asce venivano costruite scheggiando pezzi di pietre fino a quando il bordo non diventava affilato.

L’Homo erectus era abbastanza abile nella costruzione di utensili

Il reperto è stato rinvenuto in un sito archeologico in Etiopia chiamato Konso-Gardula, dove altri ricercatori avevano già trovate asce realizzate a mano dall’homo erectus, tutte ricavate dalla pietra. Il luogo in cui è stata rinvenuta l’ascia fa pensare che abbia circa 1,4 milioni di anni e ad oggi, rappresenta solo la seconda ascia realizzata da homo erectus mai trovata.


Lo studio sullo strumento ha dimostrato che è stato ricavato dall’osso della coscia di un ippopotamo. Era lungo circa 13 centimetri con una forma ovale e uno dei suoi bordi era stato affilato con un altro strumento, probabilmente una roccia dura. I ricercatori hanno scoperto che il suo design era simile a quello delle asce fatte di pietra.

Precedenti ricerche hanno dimostrato che tali asce sono state realizzate da un fabbricante di utensili che con un singolo colpo ha reso acuminata una parte importante del bordo dell’utensile. Il bordo sarebbe quindi stato ulteriormente affinato con ripetute scheggiature utilizzando un osso o un martello di pietra.

I ricercatori hanno anche scoperto l’utilizzo dell’utensile: sul suo bordo sono stati rintracciati residui di materiali organizi che portano a pensare che l’ascia venisse usata per macellare le prede.

La sua struttura dimostra anche che l’Homo erectus erano abbastanza abile nella costruzione di utensili, segno che era ragionevolmente intelligente.

I ricercatori non sono stati tuttavia in grado di spiegare perché il produttore di utensili abbia scelto di utilizzare l’osso invece della pietra, molto più dura, nonostante la presenza di diverse pietre tra cui scegliere nell’area di ritrovamento.