Oggetti volanti misteriosi durante seconda guerra mondiale

Durante la guerra furono segnalati da piloti spesso esperti, oggetti volanti di dimensioni di gran lunga maggiori e paragonabili in tutto e per tutto ai classici dischi volanti segnalati dopo la guerra e nel corso dei decenni successivi, UFO insomma...

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Durante la seconda guerra mondiale non pochi piloti militari segnalarono la presenza nei cieli di oggetti volanti misteriosi.

Nasce proprio durante i bui anni del secondo conflitto mondiale il termine “Foo Fighters” piccole sfere di luce che venivano spesso segnalate sia dai piloti nazisti che dagli alleati. Sia gli uni che gli altri pensavano che tali misteriosi oggetti fossero una sorta di arma segreta del nemico.

Tuttavia, durante la guerra furono segnalati da piloti spesso esperti, oggetti volanti di dimensioni di gran lunga maggiori e paragonabili in tutto e per tutto ai classici dischi volanti segnalati dopo la guerra e nel corso dei decenni successivi, UFO insomma, come siamo abituati a chiamarli oggi, o UAP un nuovo acronimo.

Negli anni della seconda guerra mondiale, pare, come narrano le cronache ufologiche, che un oggetto misterioso impedì in qualche modo un bombardamento aereo.

Questi racconti sicuramente faranno balzare sulla sedia molti appassionati della materia ufologica convinti che dietro il mistero ci siano forse extraterrestri intenti ad osservare da decenni l’evoluzione umana.



Non sappiamo se le cose stanno realmente cosi, ci limitiamo a raccontare un vecchio evento sepolto dal tempo che a differenza degli avvistamenti moderni ha ben poco di folkloristico.

Abbiamo notizie di tali avvistamenti un po’ ovunque nel globo e il fenomeno non venne segnalato solo da piloti americani, ma anche da piloti sovietici impegnati anch’essi a contrastare la Germania Nazista.

Nel 1944 due piloti militari sovietici, Boris Surikov e il maggiore Bajenov, dovevano portare a termine una missione di bombardamento contro le raffinerie di petrolio situate in territorio rumeno, raffinerie utilizzate dai nazisti.

I due piloti notarono un insolito oggetto volante che si muoveva nella loro direzione come sbucato dal nulla. I due, durante l’avvistamento, sorvolavano gli attuali territori dell’Ucraina sud-occidentale.

I due piloti pensarono che l’oggetto volante misterioso fosse in realtà una delle famigerate nuove armi che la propaganda nazista sbandierava negli anni del conflitto, armi altamente evolute e distruttive che avrebbero consegnato al vittoria al Führer e al terzo Reich.

In seguito però Surikov avrebbe affermato che nessuno dei due aveva “visto qualcosa di simile“. Quando Surikov parlò dell’incidente anni dopo, paragonò l’oggetto alle navette spaziali utilizzate dagli Stati Uniti.

In seguito Surikov raccontò come il loro aereo (che era di dimensioni e ingombro di per sé notevoli) iniziò a vibrare in modo irregolare. La pressione del carburante prese a salire e Surikov dichiarò di aver potuto avvertire una “forte carica elettrostatica” ogni volta che si avvicinava troppo alla finestra della cabina di pilotaggio. I piloti, ovviamente erano ugualmente preoccupati sia del pieno carico di bombe trasportato dal loro aereo così come lo erano del l’oggetto misterioso che osservavano.

L’enorme oggetto volante misterioso si allontanò da loro a grande velocità pochi minuti dopo il contatto visivo, ma gli effetti che ebbe sul loro aereo, non cessarono nello stesso istante.

Alla fine, Bajenov, essendo il pilota di grado superiore, ordinò di abbandonare immediatamente il loro carico utile. I piloti decisero di non proferire parola dell’incidente, in particolare di aver deciso di sganciare il carico di bombe prima che raggiungessero il loro obiettivo, non solo per paura di essere derisi dai loro compagni piloti, ma anche per paura di provvedimenti disciplinari dei loro superiori.

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