Natale 800, l’incoronazione di Carlo Magno

L'incoronazione di Carlo Magno sancì la nascita del Sacro Romano Impero, che riunì politicamente l'Europa per la prima volta dopo la caduta dell'Impero Romano

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Nel Natale dell’800, Roma fu invasa in modo pacifico da nobili e guerrieri franchi.

L’inizio del Sacro Romano Impero

Nell’antica Basilica di San Pietro, dove Papa Leone III avrebbe celebrato la messa di Natale, si erano riuniti molte autorità ecclesiastiche e monarchi europei, tra cui Carlo, re dei Franchi e dei Longobardi , detto “Magno”: il grande.
Prima dell’inizio della messa, Carlo Magno si recò alla tomba di San Pietro per venerare il principe degli apostoli. Si inginocchiò e iniziò a pregare. Il Sommo Pontefice gli si avvicinò, portando un diadema d’oro tra le mani.
E poi, con sorpresa di molti, Leone III incoronò il re dei Franchi come imperatore del Sacro Romano Impero, investendolo della suprema autorità temporale sui popoli cristiani d’Occidente.

La corona suggellò lo “status quo”

In un clima di festa, sia i romani che i franchi salutarono il “grande Carlo, augusto e sereno, pacifico imperatore romano, per la misericordia di Dio,  re dei Franchi e dei Longobardi”.
La corona suggellò formalmente ciò che Carlo aveva già realizzato vincendo tutte le guerre in cui era stato impegnato arrivando a governare su gran parte dell’ Europa occidentale.
Era l’unico re con potere sufficiente per rovesciare il papato e con la sua incoronazione, il papato e l’impero divennero i principali centri del potere spirituale e temporale nel Medioevo.
Secondo lo storico Matthias Becher, nel Natale dell’800 si ravvivò la storia dell’Impero Romano d’Occidente.

Carlo era “grande” per davvero

Carlo era grande non solo in senso figurato: la sua altezza di 1,84 metri non era niente di normale per l’epoca Il suo biografo Einhard lo ha descritto come segue:
“Testa tonda, occhi grandi e vivaci, naso piuttosto lungo. Aveva bei capelli grigi e un viso allegro e piacevole. Era sempre imponente e dignitoso, sia seduto che in piedi. La sua andatura era decisa, gesti virili e una voce chiara, anche se non forte come ci si aspetterebbe per la sua statura. La sua salute era sempre ottima; solo negli ultimi quattro anni di vita ha sofferto frequenti attacchi di febbre “.
Ancora oggi non si sa se sapesse leggere e scrivere correttamente, anche se cercò di imparare almeno la lettura all’età di trentadue anni.
Nonostante fosse un ammiratore e mecenate delle scienze moderne, Carlo era prima di tutto un imperatore brutale, capace di calpestare anche i parenti, se questo gli portava vantaggi.
Carlo Magno divenne re dei Franchi all’età di 26 anni. Regnò per 46 anni e morì di pleurite acuta all’età di 71 anni, il 28 gennaio 814. I suoi resti si trovano nella cattedrale della città tedesca di Aquisgrana, che era stata la capitale del suo impero.