Il mammifero più piccolo: un viaggio nel tempo di 53 milioni di anni

Dai giganti preistorici alla loro controparte "micro"

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Mammifero più piccolo

L’era dei dinosauri giunse al termine con l’arrivo di Chicxulub, e le nicchie vuote lasciate sulla loro scia divennero spazio libero per i mammiferi che si fecero strada verso la vetta. Nel corso del tempo, abbiamo assistito all’evoluzione di specie incredibili, tra cui il Paraceratherium, il più grande mammifero mai esistito, ma chi rivendica il titolo di mammifero più piccolo del mondo?

Se sei interessato al mammifero più piccolo di sempre o a quello che, ancora oggi, passeggia sul nostro pianeta, sei nel posto giusto e,  probabilmente, conoscevi già uno dei due.

Mammifero più piccolo

Il mammifero più piccolo del passato: Batodonoides vanhouteni

La prima parte dell’Eocene (Ypresiano) ci ha regalato un insettivoro che rivendica il titolo di mammifero più piccolo mai visto sulla Terra: il Batodonoides vanhouteni. Questo mammifero, noto per i suoi denti molari minuscoli, era particolare in quanto la sua dimensione corporea era inferiore a qualsiasi altro mammifero conosciuto.

Nel 1998, i fossili di un esemplare giovane, costituiti da una mandibola e alcuni denti, furono scoperti in Wyoming, in rocce risalenti a 53 milioni di anni fa, con la sua portata che è difficile da stimare a causa delle dimensioni dei denti, che sono così piccoli (meno di 1 millimetro) da essere probabilmente sfuggiti a alcuni metodi utilizzati per l’analisi dei campioni.



Gli scienziati hanno stimato che il peso del B. vanhouteni fosse di soli 0,93–1,82 grammi (0,03–0,06 once), con una stima più probabile di 1,3 grammi (0,05 once).

Sicuramente il “B. vanhouteni è il mammifero più piccolo finora conosciuto e molto probabilmente il più minuscolo di tutti i mammiferi –persino più piccolo del chirottero C. thonglongyai– ”, e ciò ci lascia con una domanda affascinante: qual è il limite di grandezza relativo alle dimensioni dei mammiferi?

Mammifero più piccolo

Il Campione Attuale: Suncus etruscus, il Toporagno Etrusco

Oggi, il titolo di mammifero più piccolo esistente al mondo spetta al toporagno etrusco (Suncus etruscus), dove gli adulti di questa specie pesano da 1,8 a 3 grammi (da 0,06 a 0,1 once) e la loro lunghezza corporea varia tra 35 e 48 millimetri (da 1,4 a 1,9 pollici). Sono circa 20 volte più leggeri del topo medio.

Il toporagno etrusco è un piccolo mammifero che detiene il titolo del mammifero più piccolo attualmente esistente per massa corporea; questa creatura minuscola, con un corpo lungo solo da 3,6 a 5,2 cm, è un esempio sorprendente di come la natura possa adattarsi e specializzarsi in forme di vita che sfidano le nostre aspettative. Il suo pelame serico, sottilissimo e di colore tra il grigio e il bruno rossastro, più chiaro sotto al ventre che sul dorso, gli conferisce un aspetto delicato e quasi etereo.

Nonostante le sue dimensioni ridotte, il toporagno etrusco è un animale resiliente e adattabile. La sua distribuzione geografica è ampia, estendendosi dai paesi attorno al Mediterraneo fino al Pakistan e all’India, e scendendo in Africa fino alla Tanzania e al Natal. In Europa, è stato segnalato in diverse regioni, inclusa la penisola italiana, dimostrando la sua capacità di prosperare in una varietà di ambienti.

Il comportamento del toporagno etrusco è altrettanto affascinante quanto la sua biologia, infatti nonostante le sue abitudini discrete e parzialmente notturne, questo mammifero è attivo in qualsiasi ora del giorno e della notte, intervallando la sua attività con periodi di riposo. Il suo habitat naturale comprende cespugli, ammassi di rami e foglie, i bordi di vecchi muri e mucchi di pietre, luoghi dove può nascondersi e vivere la sua vita lontano dagli occhi curiosi.

Mammifero più piccolo

La sua presenza non è condizionata da un particolare habitat, rendendolo un esempio di flessibilità e adattabilità, in effetti cercando con attenzione, è possibile trovare il toporagno etrusco quasi dappertutto, un piccolo segreto nascosto nel paesaggio naturale che ci circonda. La sua esistenza è un promemoria della diversità e della complessità del mondo naturale, un mondo che continua a sorprenderci con le sue meraviglie, grandi e piccole.

Essendo così mini, anche una cavalletta rappresenta un pasto considerevole, e per affrontare un appetito così imponente, i toporagni etruschi hanno sviluppato dei super sensi che li hanno fatti guadagnare un posto nella serie Super/Natural del National Geographic; questi sensi includono la capacità di colpire 12 volte più velocemente di un battito di ciglia e la capacità di percepire l’ambiente grazie a un intricato sistema di baffi super sensibili che compensa la loro vista e il loro udito relativamente mediocri.

Oltre a quanto precedenemtente detto, il mammifero più piccolo del mondo quando ha dei cuccioli, le madri li portano sani e salvi da A a B formando una sorta di “linea conga”, in cui ogni toporagno si aggancia alla base della coda del toporagno davanti.

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