Instagram blocca gli hashtag anti-vax per combattere la disinformazione

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Instagram sta bloccando diversi hashtag anti-vax che alcuni utenti utilizzano per diffondere disinformazione sull’argomento vaccini attraverso la popolare piattaforma per fotografie.

La portavoce dell’azienda Stephanie Otway ha confermato che l’app bloccherà #vaccineskill, aggiungendolo ad hashtag già bloccati da alcuni giorni quali #vaccinescauseautism, #vaccinescauseaids e #vaccinesarepoison. 

La Otway ha spiegato che la misura è intesa a combattere le false informazioni diffuse attraverso i post con questi hashtag, così come gli hashtag stessi.

In pratica, da ora gli utenti non potranno più effettuare ricerche utilizzando questi hashtag che non visualizzeranno nessun risultato.

Secondo la CNN, Instagram ha deciso di agire anche contro l’hashtag #vaccineskill dopo che da apposite verifiche si era evidenziato che era ancora uno degli hastag più in voga e con il maggior numero di risultati nelle ricerche che utilizzavano il termine “vaccini“.



Per definire lo standard per gli hashtag che saranno consentiti nelle ricerche in campo sanitario, Instagram sta utilizzando le informazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

La campagna contro i contenuti cosiddetti “anti-vax” si è concretizzata a causa delle preoccupazioni suscitate da un’epidemia di morbillo che ha continuato a crescere negli Stati Uniti, con 764 casi confermati in 23 stati solo quest’anno, un’epidemia che ha coinvolto esclusivamente soggetti non vaccinati.

A febbraio, TechCrunch aveva riferito che YouTube ha stabilito di demonetizzare i canali che diffondono propaganda anti vax.

Seguendo l’esempio, Amazon ha eliminato dalla sua piattaforma  di streaming video Prime, film e documentari a tema anti-vax dopo aver subito forti pressioni da parte di gran parte del pubblico degli abbonati e del rappresentante Adam Schiff (D-Calif.). Nello stesso mese, Facebook ha rivelato il suo piano per affrontare il problema, affermando che avrebbe abbassato il ranking delle pagine e dei gruppi che promuovono la disinformazione sui vaccini, oltre a respingere le pubblicità anti-vax.

Nonostante i nuovi sforzi sui social media per arginare il flusso di contenuti dannosi, la CNN ha riferito che alcuni hashtag collegati a post anti-vaccino come #VaccinesHarm sono ancora utilizzati su Instagram.

La Otway ha, però, affermato che la società continuerà ad aggiornare l’elenco degli hashtag bloccati.

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