Il cielo di dicembre ci regalerà un doppio pianeta sotto una pioggia di stelle

Dal 13 al 21 dicembre, il cielo si riempirà di stelle. Oltre ad osservare un fenomeno raro, verificatosi la prima volta nel 1623, assisteremo alla notte più luminosa dell’anno

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Nell’immaginario collettivo, le stelle cadenti sono associate prevalentemente alle Perseidi, ovvero alla notte di San Lorenzo nel mese di Agosto.
Eppure, uno degli spettacoli più straordinari cui possiamo assistere, è il fenomeno che si presenta nel freddo mese di dicembre, proprio quando tutti, tra lavoro e festività Natalizie sono troppo occupati.
Incredibilmente però, in quello che rappresenta il mese dalle giornate più corte, si manifesta uno degli eventi che Astronomi e grandi appassionati aspettano tutto l’anno.
Stiamo parlando delle notti più luminose di questi 12 mesi. Dal 13 al 21, infatti,  potremo osservare ad occhi nudi, senza bisogno di nessun oggetto professionale, la migliore pioggia di meteoriti. Ma non solo.
Ci sarà anche un’eclissi solare nel Sud America! Tuttavia, attesissimo, l’evento raro della “grande congiunzione” tra Giove e Saturno.

Lo sciame di meteore delle Geminidi

Secondo AccuWeather, che l’ha descritta come la migliore pioggia di meteoriti della stagione, enunciando tutto come una vera abbondanza che può portare fino a 120 meteore l’ora, l’apice delle “stelle cadenti” sarà raggiunto la sera del 13-14 dicembre.

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E sarà, senza nessun dubbio – affermano – lo spettacolo più intenso del 2020.

Le Geminidi, sono un fenomeno annuale, che di norma si manifestano dal 3 dicembre in poi. Eppure le variazioni, tempistiche, si modificano di anno in anno, senza però subire grosse variazioni. Le meteore, cavalcano letteralmente il cielo, solcando le notti dell’ultimo mese dell’anno.
La particolarità, sta nel fatto che sono luminosissime ma anche lente, dando la possibilità di essere visibili a chiunque vorrà osservarle.
Il nome, com’è forse intuibile, deriva esattamente dalla costellazione dei Gemelli, dove si pensa si trovi il punto in cui si formano ed iniziano il loro viaggio.
Sono descritte come “insolite” in quanto non sono causate dalle polveri di una cometa, bensì dall’asteroide 3200 Phaethon, che avvicinandosi intensamente al sole, provocando il conseguente surriscaldamento, ne causa il rilascio delle particelle polverose che vediamo ogni anno.
Una pioggia, composta da detriti, nota sia per la sua quantità che per le meteore brillanti e multicolori che produce. Quest’anno i fasci luminosi saranno visibili un giorno prima della luna nuova, il che significa che i cieli saranno particolarmente scuri.

Il “doppio pianeta” dal 1623

Un’eclissi solare totale oscurerà i cieli del Sud America il 14 dicembre.  Il percorso del fenomeno sarà visibile attraverso il Cile e l’Argentina, (secondo AccuWeather).
In ultimo, ma non per minore importanza, assisteremo alla rara “grande congiunzione” tra Giove e Saturno prevista in data 21 dicembre.
Ciò significa che i due pianeti, brilleranno come un “doppio pianeta”, che apparirà ad appena un decimo di grado di distanza l’uno dall’altro – o circa lo spessore di una monetina alla lunghezza del braccio.
Le orbite della Terra, di Giove e di Saturno si allineano in questo modo solo ogni 20 anni;  l’ultima volta che i pianeti sono stati così vicini nel cielo notturno è stato nel 1623.