Esplosioni di nova da un sistema binario

Grazie al telescopio a raggi X Chandra è stato possibile osservare nel dettaglio un sistema binario da cui si registrano periodiche esplosioni di nova,

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Da decenni gli astronomi erano a conoscenza del verificarsi di esplosioni irregolari nel sistema a doppia stella V745 Sco, che si trova a circa 25.000 anni luce dalla Terra. V745 Sco è un sistema stellare binario composto da una stella gigante rossa e una nana bianca tenute insieme dalla gravità.
Questi due oggetti stellari orbitano così strettamente l’uno attorno all’altro che gli strati esterni della gigante rossa vengono strappati via dall’intensa forza gravitazionale della nana bianca.
Questo materiale, sotto l’azione della gravità, cade gradualmente sulla superficie della nana bianca. Nel tempo, sulla nana bianca si accumula abbastanza materiale da innescare una colossale esplosione termonucleare, provocando un drammatico schiarimento del sistema binario chiamato nova. Gli astronomi hanno visto V745 Sco sbiadire di un fattore di mille nella luce ottica nel corso di circa 9 giorni.
Nel 2014, gli astronomi hanno finalmente avuto la possibilità di vedere il fenomeno grazie all’Osservatorio a raggi X Chandra.
La scoperta più importante effettuata grazie a Chandra è stata il fatto che la maggior parte del materiale espulso dall’esplosione si muove verso di noi, cosa che ha permesso di sviluppare un modello computerizzato 3D dell’esplosione per spiegare le osservazioni. In questo modello era incluso un grande disco di gas freddo posto attorno all’equatore del sistema binario causato dall’attrazione della nana bianca che genera un vento gassoso che scorre via dalla gigante rossa.
Nella figura che mostra il modello 3-D dell’esplosione (immagine di copertina), l’onda dell’esplosione è in giallo, la massa espulsa dall’esplosione è viola e il disco di materiale più freddo, che per lo più non è toccato dagli effetti dell’onda di scoppio, è blu.
L’esplosione rilascia una straordinaria quantità di energia, equivalente a circa 10 milioni di miliardi di bombe all’idrogeno.
Credito di immagine: NASA / CXC / M.Weiss
Fonte: NASA