Diete e regimi alimentari: una panoramica

Nell'era della perfezione e dell'apparenza avere un corpo perfetto è fondamentale e per raggiungere questo obiettivo a volte si finisce per seguire percorsi alquanto dubbi o addirittura pericolosi.

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Il corpo è il tempio dell’anima“.
Partendo da questa citazione è chiaro quanto sia importante prendersi cura della propria person a cominciare proprio dal corpo. Nei secoli scorsi il culto del benessere non è mai stato un tema principale e si viveva con il detto “ciò che non strozza ingrassa”, personalmente lo correggerei in “ciò che non strozza può comunque ucciderti lentamente”.
Nell’era della perfezione e dell’apparenza avere un corpo perfetto è fondamentale e per raggiungere questo obiettivo a volte si finisce per seguire percorsi alquanto dubbi o addirittura pericolosi.
Nel 2010, la dieta mediterranea stata eletta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questa consiste in un alimentazione molto varia, nella quale frutta e verdura fanno da protagoniste: 55% carboidrati, 20% proteine e 25% grassi.
Ispirata alla dieta mediterranea c’è la dieta DASH (Dietary Approches to stop Hipertension), nota per l’abbassamento dell’ipertensione, come suggerito dal nome, e la più accreditata dalla comunità scientifica.
Il suo segreto? La riduzione del sodio.
Esistono anche diete basate sugli orari del pasto come la dieta Mima Digiuno: consiste nel bere senza mangiare per determinati periodi di tempo, allo scopo di purificare il corpo e permettergli di effettuare una sorta di reset. La Cronodieta consiste invece nel mangiare ogni 3 h, nel rispetto dei ritmi biologici.
Mancando di nuove ispirazioni alcuni hanno anche scavato nel passato, promuovendo la dieta paleolitica: Già, alcuni credono che gli uomini del paleolitico, che da poco avevano inventato il coltello e il cucchiaio, avessero un regime alimentare migliore di quello che seguiamo noi nel 2020. Questa dieta si focalizza sui metodi di cottura (prettamente pasti bolliti e alla piastra), nel consumo di cibi semplici (frutta e verdura possibilmente cruda) e l’esclusione di latticini, cereali e zuccheri raffinati.
Una delle più interessanti è la dieta a zona progettata da Barry Sears, biochimico statunitense che ha incentrato la maggior parte dei suoi studi sui lipidi.
Seguire la dieta a zona significa consumare ad ogni pasto un piatto composto dal 40% di carboidrati, 30% di grassi e 30% di proteine. Questa, tra l’altro, tiene conto del picco glicemico, dunque riduce l’apporto di carboidrati semplici, quindi, in parole povere, esclude completamente i dolci dall’alimentazione.
La dieta pensata per chi è seduto in ufficio per 8/12 h al giorno è la dieta Weight Watchers. Consiste in un percorso educativo all’alimentazione che sensibilizza le persone a mangiare di meno. Esistono anche dei gruppi di sostegno per chi segue questa dieta, in quanto la rinuncia al cibo potrebbe diventare un pensiero opprimente.
Infine, esistono diete da cui si ottengono grandi risultati in poco tempo, dove l’apporto dei carboidrati viene diminuito radicalmente, se non addirittura azzerato, a vantaggio del consumo delle proteine che va alle stelle. Esempi di queste diete sono la Chetogenica e la Plank.
Questi regimi iperproteici sono estremamente dannosi, seguendo questo tipo di dieta si costringe l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.
La fisiologia degli esseri umani, per sua natura, prende energia dai carboidrati e dagli zuccheri, in carenza di questi, i grassi diventano fonte di energia attraverso la chetosi.
La chetosi trasforma l’energia ricavata dai grassi in modo che sia utilizzabile anche dalle cellule nervose ed è una condizione tossica per l’organismo, che si attiva dopo circa due o tre giorni di astinenza da carboidrati. Questo sistema alimentare in origine fu studiato per ridurre le crisi epilettiche a pazienti che non rispondevano ai farmaci, ed è di grande impatto sull’organismo. Oltre ai danni che causa è un regime alimentare estremamente difficile da seguire, infatti quando si raggiunge lo stato di chetosi ci si sente pieni di energie ma nei giorni precedenti si hanno sintomi come nausea, stitichezza, difficoltà respiratorie.
La dieta perfetta non esiste perché ogni individuo è unico e deve seguire un’alimentazione adatta alle proprie caratteristiche, al proprio stile di vita e alle proprie esigenze.
Personalmente, ritengo sia importante imparare ad ascoltare il proprio corpo, perché è lui stesso a dirci di cosa abbiamo bisogno e non.
Di questo parleremo in un prossimo articolo.