Trump va avanti sulla Space Force

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Tempo fa, il presidente Trump diede incarico al pentagono di studiare le modalità operative necessarie per attivare una nuova forza armata, la Space force, che dovrebbe avere come compito la sicurezza del territorio americano contro tutte le minacce in arrivo dallo spazio, ad esempio asteroidi come i NEO che potrebbero collidere con il nostro pianeta. Ora la Casa Bianca ha rilasciato alcuni dettagli su questo nuovo ramo delle forze armate statunitensi.

La US Space Force sarà la sesta branca delle forze armate, dopo la Marina, l’Aeronautica, l’Esercito, i Marines e la Guardia Costiera. Secondo la Casa Bianca, la Space Forcesalvaguarderà il dominio americano nello spazio“.

Gli Stati Uniti sono la nazione del mondo come maggiore attività nello spazio anche se negli ultimi anni Cina, Europa e Russia hanno incrementato le loro attività mentre altre piccole nazioni come l’Australia, l’India, il Giappone e anche alcuni paesi arabi. Al contempo sono ormai diversi i soggetti privati, non solo americani, che si accingono ad avviare lo sfruttamento economico dello spazio.

L’implementazione della Space Force sarà guidata da sei raccomandazioni del National Space Council.

Il National Space Council fu originariamente istituito nel 1989 sotto George Bush Sr. È stato sciolto nel 1993, poi ristabilito dall’attuale Presidente nel 2017.

C’è da aggiungere che Trump, a differenza dei suoi predecessori sembra nutrire un effettivo interesse verso l’esplorazione spaziale, tanto che ha ordinato alla NASA di tornare sulla Luna e di posporre i piani di esplorazione umana di Marte a dopo aver stabilito una presenza permanente americana sul nostro satellite.

Secondo le informazioni diffuse dalla Casa Bianca, le sei raccomandazioni sono:

  • Formare un Comando Spaziale degli Stati Uniti per coordinamento e controllo delle nostre forze spaziali statunitensi, in grado di sviluppare tattiche, tecniche e procedure per operazioni spaziali militari.
  • Stabilire la Space Force come ramo separato e distinto dell’esercito la cui missione sarà organizzare, addestrare e equipaggiare le forze spaziali di combattimento.
  • Chiedere al Congresso di autorizzare l’istituzione di una Forza Spaziale e fornire finanziamenti per il Comando Spaziale degli Stati Uniti.
  • Avvio di una revisione congiunta da parte del Consiglio nazionale dello spazio e del Consiglio di sicurezza nazionale delle autorità operative spaziali esistenti per il conseguimento degli obiettivi di sicurezza nazionale, informata dalla valutazione delle autorità richiesta da parte di DOD.
  • Creare un’Agenzia di sviluppo spaziale per garantire che gli americani nella Space Force abbiano capacità di combattimento all’avanguardia.
  • Creare meccanismi collaborativi con la comunità di intelligence per migliorare l’unità degli sforzi per lo sviluppo di capacità e operazioni spaziali.

L’obiettivo dichiarato del presidente è preparare i militari ad affrontare le sfide nello spazio ora e nel futuro. La Casa Bianca afferma che lo spazio è ora un “dominio di guerra“, anche se non è chiaro cosa significhi. Non ci sono state, finora, guerre nello spazio.

Aspetti critici della Space force

Il presidente Trump ha molti critici che senza dubbio condanneranno questo annuncio. Ad esempio, potrebbero fare riferimento al Trattato sullo spazio extraatmosferico, firmato nel 1967 dagli Stati Uniti e Unione Sovietica e, successivamente, da altri 106 paesi, che potrebbe essere una buona ragione per non perseguire attività militari nello spazio.

Quel trattato, però, non proibisce il posizionamento di armi convenzionali nello spazio, ma solo le armi di distruzione di massa (ADM). In ogni caso, l’attuale Presidente non ha mostrato alcuna riluttanza a rompere i trattati sottoscritti dai precedenti governi degli Stati Uniti.

I critici potrebbero anche dire che per un paese armato fino ai denti, tutto sembra un potenziale campo di battaglia.

Non c’è dubbio, però, che gli Stati Uniti abbiano avversari reali che non hanno esitato a cercare di influenzare le ultime elezioni, rubare tecnologie e ricorrere allo spionaggio militare ed industriale. Potrebbe apparire non irragionevole che una nazione come gli Stati Uniti possano sentire la necessità di proteggere i suoi beni spaziali, quali ad esempio le reti satellitari, da eventuali sabotaggi o altri tentativi di distruzione.

La Casa Bianca riconosce la vulnerabilità spaziale degli Stati Uniti e afferma che “il presidente Trump sta intervenendo per assicurare che l’esercito americano sia equipaggiato per proteggere la nostra nazione e preservare la nostra libertà di operare nello, dallo e verso lo spazio“.

Space Force: argomenti a favore

Ci sono obiettivi più ampi legati alla creazione della Space Force, secondo la dichiarazione della Casa Bianca. Il presidente vuole rivitalizzare le attività americane nello spazio.

Tre politiche delineano questa rivitalizzazione:

  • Riorienta il nostro programma spaziale verso l’esplorazione umana dello spazio profondo.
  • Libera le possibilità dell’impresa spaziale commerciale americana.
  • Protegge le risorse spaziali vitali migliorando la gestione del traffico spaziale.

I lettori di Universe Today saranno particolarmente interessati al primo aspetto della direttiva spaziale della politica trumpiana. Lo slancio che sta alla base delle missioni umane per esplorare lo spazio profondo è in corso da molto tempo.

C’è un desiderio represso negli appassionati del settore a causa delle ultime amministrazioni. La NASA, però, appare pronta per la nuova sfida imposta dal presidente Trump. Per il 2020 lo Space Launch System (SLS) con la navicella spaziale Orion dovrebbero compiere il loro primo volo (automatico) circumlunare e negli anni seguenti sarà costruita la nuova stazione spaziale in orbita cislunare. ed è già in fase progettuale la prima missione umana verso Marte che dovrebbe svolgersi sul finire degli anni ’30.

Forse l’annuncio della Space Force provocherà un maggiore slancio verso gli obiettivi spaziali della NASA.

Ci sono attori ostili in tutto il mondo, alcuni dei quali hanno già lanciato missili anti-satellite ad ascesa diretta …” Ha affermato qualche tempo fa l’amministratore della NASA Jim Bridenstine.

Eppure, lo spazio sta diventando un luogo molto commerciale, almeno in Low Earth Orbit (LEO) e non conviene a nessuno renderlo un luogo poco sicuro. Bridenstine, afferma che lo spazio attualmente muove un’economia annuale di 383 miliardi di dollari USA, destinata a crescere e sono decine di migliaia di posti di lavoro collegati all’industria spaziale.

La stessa NASA ha centinaia di miliardi di dollari di risorse nello spazio. Lo spazio è la prossima frontiera non solo per l’esplorazione e la scoperta, ma anche per il capitalismo. E, dal punto di vista di Trump, quest’attività economica deve essere salvaguardata da rivali e incidenti.

Nel video sottostante, Bridenstine afferma che ci sono “attori ostili in tutto il mondo“, alcuni dei quali hanno già lanciato e sono in grado di lanciare ancora missili anti-satellite. In un contesto simile, la creazione di una Space Force è una risposta ragionevole ma apre anche le porte ad una possibile escalation nel caso che le nazioni rivali degli Stati Uniti decidessero di fare altrettanto.

La Space Force, comunque, permetterà agli Stati Uniti di riorganizzare le proprie attività nello spazio sotto un unico ombrello. Attualmente, il personale che lavora su attività militari legate allo spazio viene spesso prelevato da altre organizzazioni e filiali delle Forze Armate.

La Space Force consentirà ai professionisti di rimanere in un’organizzazione per tutta la loro carriera.

Bisogna anche ricordare che, affinché la Space Force di Trump divenga realtà sarà necessaria l’approvazione del congresso che dovrà autorizzarne la costituzione e stanziare un bilancio apposito. In questo senso, le elezioni di medio termine che si svolgeranno il 6 novembre saranno fondamentali per Trump.

Il presidente ha rianimato il Consiglio nazionale dello spazio con un ordine esecutivo, ma i finanziamenti per quel consiglio devono ancora essere approvati dal Congresso.

Quindi, per ora, stiamo continuando a parlare solo di un’idea. Pare improbabile, però, che di fronte ad una questione di sicurezza nazionale qualche politico negli Stati Uniti decida di pronunciarsi contro, indipendentemente da quanto sia grande il deficit federale.

L’America, ormai da decenni, agisce letteralmente come forza di polizia mondiale, spesso con risultati controversi, bisogna aggiungere.

È chiaro che con l’aumento dell’attività nello spazio da parte di un numero maggiore di nazioni, alcune delle quali possono avere obiettivi diversi dall’esplorazione e dalla scoperta, è necessaria una sorta di presenza forzata per scoraggiare qualsiasi attività indesiderabile.

Forse la Space Force può fornirlo, e forse la sua presenza in LEO può impedire che si verifichi qualsiasi attività illegale.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato da Universe Today. Leggi l’articolo originale.

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