RP Flip: dopo 60 anni arriverà un degno successore?

Da nave a torre, tutto ciò che si cela deitro l’evoluzione ingegneristica di una delle opere più importanti dell'ultimo secolo

La storia di RP FLIP, la piattaforma strumentale FLoating, è un racconto affascinante di ingegneria, scienza e le mutevoli maree del progresso tecnologico. In questa storia, iniziata ben 60’anni fa, esploreremo la sua storia unica, i suoi contributi scientifici e il suo impatto duraturo sulla ricerca oceanografica.

RP Flip

Nel 1962, il mondo vide per la prima volta una struttura che avrebbe rivoluzionato la ricerca oceanografica, ovvero il Research Platform FLIP (FLoating Instrument Platform) che fu concepito come una piattaforma di ricerca oceanica unica nel suo genere.

Con una lunghezza di 108 metri (355 piedi), RP FLIP era progettata per essere rimorchiata in mare orizzontalmente come una nave marittima convenzionale, tuttavia la sua capacità di trasformarsi e stare verticalmente nell’acqua con oltre 90 metri (300 piedi) del suo corpo sommerso era ciò che la distingueva.

Questa incredibile manovra, che poteva essere completata in soli 20 minuti, permetteva agli scienziati a bordo di studiare l’oceano da una prospettiva completamente nuova, ed il video del suo lancio, accompagnato dalla musica caratteristica degli anni ’80, testimonia la spettacolare trasformazione di FLIP da una struttura orizzontale a una verticale.

Contributi scientifici di RP Flip

Per oltre 60 anni, l’RP Flip ha servito come una piattaforma vitale per la raccolta di dati sui fenomeni oceanici e atmosferici, la sua specializzazione in ricerca acustica ha permesso di svelare come le onde sonore vengono influenzate dalle variazioni nell’oceano, come i cambiamenti di temperatura o di salinità.

Queste ricerche hanno avuto implicazioni significative non solo per la scienza marina ma anche per la difesa navale, dato che l’RP Flip era gestita dalla Scripps Oceanography per conto della Marina degli Stati Uniti. Questa fantastica opera di ingegneria ha anche fornito intuizioni preziose sul comportamento delle balene e sulla struttura della crosta terrestre, per di più le sue osservazioni hanno contribuito a una migliore comprensione degli ecosistemi marini e hanno influenzato la politica ambientale e le strategie di conservazione.

L’RP Flip non era solo una piattaforma di ricerca oceanica ma, come già detto, era un capolavoro di ingegneria, considerando che la sua capacità di trasformarsi da imbarcazione orizzontale a verticale era resa possibile da un sofisticato sistema di serbatoi d’acqua, ma vediamo come funzionava:

  • posizione orizzontale: l’RP Flip veniva rimorchiata in mare come qualsiasi altra nave, e sebbene la sua lunghezza di 108 metri la rendeva impressionante, sembrava una nave convenzionale, tuttavia sotto la superficie, c’erano serbatoi d’acqua che potevano essere parzialmente riempiti;

RP Flip

  • rotazione verticale: quando necessario, l’RP Flip veniva parzialmente allagata, cosicché l’acqua nei serbatoi spostava il suo centro di gravità, facendola ruotare di 90 gradi, in soli 20 minuti, passando dalla posizione orizzontale a quella verticale, con oltre 90 metri del suo corpo sommerso;
  • stabilità e osservazioni: una volta in posizione verticale, l’imbarcazione rimaneva stabile grazie alla sua forma a torre, indi per cui gli scienziati a bordo potevano quindi condurre ricerche senza l’interferenza delle onde superficiali, facendo si che venissero effettuate osservazioni più accurate e dettagliate.

Il declino e il pensionamento di RP Flip

Nonostante i suoi notevoli contributi, anche lui non è stato immune dalle sfide finanziarie, infatti i tagli alla spesa pubblica seguiti alla pandemia di COVID-19 e alla recessione economica globale hanno messo in discussione il suo futuro. Nel 2021, Rob Sparrock, un ufficiale di programma presso l’Ufficio di ricerca navale della Marina degli Stati Uniti, ha rivelato che mantenere questa piattaforma operativa per altri cinque o dieci anni sarebbe costato circa 8 milioni di dollari.

Con risorse limitate e priorità in evoluzione, la decisione fu presa di ritirare la piattaforma dal servizio attivo, nonostante abbia viaggiato in tutto il Pacifico e l’Atlantico, raccogliendo dati su una vasta gamma di fenomeni. Alcune delle sue missioni più memorabili includono:

  • ricerca acustica: ha studiato come le onde sonore si propagano nell’oceano, ciò ha fatto si che ci fossero miglioramenti per la navigazione sottomarina, la comunicazione acustica tra le balene e la comprensione delle proprietà dell’oceano;
  • profondità delle balene: ha aiutato a determinare le profondità a cui si tuffano le balene, passo fondamentale per la conservazione di queste magnifiche creature marine;
  • struttura della crosta terrestre: ha contribuito alla conoscenza della crosta terrestre, con le sue osservazioni che hanno rivelato dettagli sulla composizione e l’evoluzione della crosta oceanica.

RP Flip

L’eredità di RP Flip

Nonostante il suo pensionamento, l’eredità di questa storica piattaforma rimane impressa nella storia dell’oceanografia. Margaret Leinen, la direttrice dell’oceanografia di Scripps, ha sottolineato l’importanza di questa opera d’ingegneria come meraviglia dell’ingegneria e come simbolo di un’epoca di innovazione tecnologica. La piattaforma ha gettato le basi per la scienza oceanografica moderna e ha ispirato generazioni di ricercatori.

La speranza di Sparrock che RP Flip potesse essere esposta in un ambiente museale riflette il desiderio di preservare la sua storia per l’educazione e l’ispirazione future, malgrado ciò con la sua demolizione nell’agosto 2023, la piattaforma ha concluso il suo viaggio finale in un modo che molti avrebbero sperato di evitare.

R/P FLIP, conosciuta affettuosamente come “Capovolgimento” dai suoi operatori e ammiratori, ha lasciato un’impronta indelebile nel campo dell’oceanografia.

La sua storia è un promemoria del valore della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, così come della realtà del progresso e del cambiamento, mentre RP Flip giace ora in pezzi, il suo spirito di esplorazione e scoperta vive nei cuori e nelle menti di coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con essa e di coloro che continuano a spingersi oltre i confini della conoscenza oceanografica.

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