domenica, Ottobre 1, 2023
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RAEE: cosa sono e come vanno smaltiti

I RAEE sono una tipologia di rifiuto piuttosto comune, anche per quel che riguarda i rifiuti prodotti dai cittadini nelle loro esigenze domestiche; la necessità di smaltirli, dunque, non è affatto una prerogativa esclusiva delle imprese

I RAEE sono una tipologia di rifiuto piuttosto comune, anche per quel che riguarda i rifiuti prodotti dai cittadini nelle loro esigenze domestiche; la necessità di smaltirli, dunque, non è affatto una prerogativa esclusiva delle imprese.

In quest’articolo faremo il punto su tutto ciò che è utile sapere a riguardo.

Che cosa sono i RAEE?

RAEE è acronimo di “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”, ciò lascia ben intuire di che cosa si tratti.

Nella categoria dei RAEE rientrano dunque tutti gli articoli tecnologici ed è possibile fare, in tal senso, numerosi esempi: stampanti, TV, monitor, smartphone, lavatrici, calcolatrici, rasoi elettrici, aspirapolvere, computer e tanto altro ancora.

Come si può notare, si spazia da prodotti molto grandi ed ingombranti fino ad oggetti piccoli e maneggevoli, si tratta dunque di una categoria di prodotti estremamente ampia e diversificata.

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I RAEE sono conferibili nella differenziata?

Chiarito cosa siano i RAEE ci si può porre la domanda più consueta tra i cittadini: questi rifiuti si possono collocare nella differenziata? E in caso affermativo, in che tipologia di contenitore?

Ebbene, i RAEE non possono essere collocati nella differenziata, e il motivo è presto detto: essendo articoli tecnologici contengono componenti e materiali che possono rivelarsi potenzialmente molto dannosi per l’ambiente, di conseguenza è necessario seguire delle procedure specifiche.

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Come vanno smaltiti i RAEE?

Sebbene, come detto, i RAEE non siano conferibili nella differenziata, il cittadino può smaltirli in maniera agevole e completamente gratuita, in tutta Italia.

È bene sottolineare fin da subito tale aspetto per scoraggiare chi, con poco senso civico, valuta la possibilità di smaltirli in modo scorretto: ciò non avrebbe alcun senso proprio perché lo smaltimento corretto di questi rifiuti è sempre gratuito, al contrario gestendo tali rifiuti in maniera inappropriata ci si esporrebbe al rischio di multe molto salate.

Se si devono smaltire dei RAEE è necessario consegnarli a delle strutture apposite, chiamate con denominazioni diverse quali isole ecologiche, centri di raccolta, ecocentri o altro ancora.

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Si tratta di strutture gestite dalle amministrazioni locali che, sottolineiamolo ancora una volta, prendono in consegna i rifiuti non conferibili tramite differenziata in modo del tutto gratuito per quel che riguarda i semplici cittadini.

La sola responsabilità del cittadino, dunque, è quella di consegnare i RAEE a tali strutture, sarà poi il personale addetto ad effettuare lo smaltimento nelle modalità previste dalla legge e senza rischi per l’ambiente.

Ovviamente, non è detto che si debba raggiungere l’isola ecologica più vicina non appena ci si ritrova con un rifiuto di questo tipo: se si tratta di oggetti piccoli, infatti, può essere una buona prassi quella di accumularne un po’, in modo da ridurre il fastidio e conferirne più quantità in un’unica volta.

È utile sottolineare che praticamente in tutta Italia sono disponibili anche ulteriori opportunità di conferimento RAEE: in alcune province, ad esempio, vengono messi a disposizione dei centri di raccolta itineranti, oppure è possibile prenotare il prelievo a domicilio dei RAEE ingombranti, anch’esso del tutto gratuito.

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Per informazioni più approfondite, ovviamente, si invita a visitare i siti Internet istituzionali delle amministrazioni di riferimento e quelli delle società che gestiscono la raccolta dei rifiuti sul territorio per conto del Comune.

Come avviene lo smaltimento dei RAEE?

Come detto, per il cittadino la sola responsabilità è quella di consegnare i propri RAEE alle isole ecologiche della propria città, ma come avviene il loro smaltimento dal punto di vista tecnico?

La gestione di questi rifiuti prevede diversi step, a cominciare dal relativo stoccaggio, successivamente vi è la messa in sicurezza, ovvero vengono eliminati dai medesimi tutti gli elementi potenzialmente dannosi per l’ambiente, come ad esempio alcuni metalli pesanti.

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In questa fase vengono inoltre prelevate dall’oggetto delle componenti recuperabili; si tratta prevalentemente di elementi molto piccoli, come i circuiti integrati visionabili nel sito 5Volt, tuttavia anche il loro recupero ha dei risvolti molto positivi per l’ambiente.

I RAEE sono successivamente sottoposti a triturazione, per ridurne le dimensioni e per renderne così più agevole la gestione, successivamente avviene la separazione dei materiali in modo che ognuno di essi venga indirizzato verso uno specifico processo di smaltimento.

Quest’ultimo aspetto, ovviamente, è fondamentale anche per poter avviare correttamente le operazioni di riciclo dei singoli materiali.

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