Putin contro l’Ucraina: cosa cambierà per la Penisola

Oggi scopriremo cosa cambierà, o cosa potrebbe cambiare, per la Penisola

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Questi sono giorni di enormi tensioni internazionali, per via della decisione di Putin di invadere l’Ucraina, per una serie di ragioni molto complesse a livello storico e geopolitico. In questo insieme di avvenimenti, che nel giro di poche ore hanno riportato lo spettro della guerra in Europa, gli stati membri iniziano ad interrogarsi sulle possibili conseguenze. Ecco perché oggi scopriremo cosa cambierà, o cosa potrebbe cambiare, per la Penisola.

Gli attacchi di Putin all’Ucraina: fra “parentela” e NATO

È ufficialmente partita la missione che sta vedendo protagonista la Russia di Putin, nel tentativo di occupare militarmente l’Ucraina destituendone il governo filo-europeo. È guerra, e ogni giorno arrivano comunicazioni in merito a vittime, bombardamenti e occupazioni militari (come nel caso della centrale di Chernobyl). I motivi che hanno spinto Putin verso questo passo sono diversi. Per prima cosa, la Russia considera l’Ucraina come una propria periferia, nonostante la sua indipendenza in seguito alla caduta del muro di Berlino. Secondo Putin gli ucraini, essendo una nazione giovane e volubile, si sono fatti plagiare dal fascino europeo.

E la Russia non può permettersi un loro ingresso all’interno del patto atlantico, per una questione di “sopravvivenza”. La preoccupazione è la NATO, che negli ultimi anni ha iniziato una diffusione nei territori dell’Est, diventando così una minaccia per la Russia. Va anche aggiunto che Putin ha perso diversi consensi: la militarizzazione dell’Ucraina, dunque, potrebbe rappresentare un tentativo di riconquistare la fiducia della fetta nazionalista russa, lasciando al termine del proprio mandato un’eredità territorialmente molto preziosa. Intanto il presidente dell’Ucraina Zelensky lancia l’allarme, invitando gli alleati ad azioni più risolutorie delle attuali.

Le ripercussioni sul commercio e cosa cambia per l’Italia



Per l’Italia, al momento, cambia poco. Pur essendo in Europa, la guerra promossa dalla Russia è geograficamente molto lontana. Inoltre, la speranza è che presto si possa arrivare ad una mediazione, senza ulteriori catastrofi a livello di vite umane.

Cambia invece la spesa a livello di portafoglio, perché la situazione russa ha aumentato a dismisura il costo del gas. È probabile che gli italiani subiranno un ulteriore aumento in bolletta: in questo caso sarà opportuno valutare e informarsi sulla convenienza tra mercato libero o a maggior tutela, per una questione di risparmio. Le bollette non saranno le uniche ad aumentare a causa della situazione russa: anche il prezzo del grano è destinato a salire, così come quello del mais.

La situazione fra Russia e Ucraina danneggerà anche le esportazioni di frutta, preziose per l’economia della Penisola. Bisognerà poi capire quale sarà l’entità delle sanzioni comminate alla Russia, dato che a livello economico queste ultime peseranno anche sui cittadini degli stati membri. L’Italia non farà eccezione, e anzi sarà uno dei paesi più colpiti.

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