Metalli spaziali: una possibile fonte di materie prime per numerose aziende

L’estrazione di metalli spaziali dagli asteroidi potrebbe ridurre il carico sulle risorse della Terra

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Metalli spaziali: una possibile fonte di materie prime per numerose aziende

L’estrazione di metalli spaziali diverrà presto una realtà. Col tempo le risorse terrestri potrebbero essere usate sempre di meno rispetto a questi importanti materiali su cui numerose aziende hanno già messo gli occhi. Tali metalli saranno estratti direttamente dagli asteroidi, ma il tutto deve essere ancora ben pianificato.

Si può dire che tutto sia iniziato nell’aprile 2023, quando un satellite delle dimensioni di un forno a microonde è stato lanciato nello Spazio, propio con l’obiettivo di estrarre metalli spaziali dagli asteroidi.

Sebbene la missione, attuata da una società chiamata AstroForge, abbia avuto problemi, ha spianato la strada a una nuova ondata di aspiranti minatori del Cosmo che sperano di trarre profitto dalle risorse del nostro sistema solare.

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Asteroidi: che tipo di metalli spaziali contengono?

Le potenziali applicazioni del materiale estratto dallo Spazio abbondano: gli asteroidi contengono metalli come platino e cobalto, che vengono utilizzati rispettivamente nell’elettronica e nelle batterie dei veicoli elettrici.



Anche se sulla Terra ce ne sono in abbondanza, questi materiali possono essere più concentrati sugli asteroidi che sui pendii delle montagne, il che li rende più facili da raschiare.

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I sostenitori dicono che sfruttare i metalli spaziali potrebbe ridurre gli impatti dannosi che l’estrazione mineraria ha su questo pianeta. Questi vogliono anche esplorare il potenziale di altre sostanze.

Per esempio, il ghiaccio spaziale potrebbe essere utilizzato per ricavare propellente per razzi e per veicoli o macchinari industriali per l’estrazione. Il materiale cosmico potrebbe inoltre essere usato per costruire, ad esempio, strutture abitative per gli astronauti e creare scudi di protezione dalle radiazioni.

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Cosa sono i metalli spaziali?

I metalli, questi elementi affascinanti con le loro proprietà uniche, non brillano solo sulla Terra ma si trovano anche nel Deep Space, dove svolgono un ruolo fondamentale nella formazione e nell’evoluzione di stelle, pianeti e altri corpi celesti.

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La storia dei metalli spaziali ha avuto inizio con il Big Bang, l’esplosione primordiale che ha dato vita all’universo circa 13,8 miliardi di anni fa.

Da quell’evento cataclismatico, si sono formati i primi elementi leggeri, come idrogeno ed elio. Per creare i metalli più pesanti, è stato necessario un processo più potente: la nucleosintesi.

Nelle stelle massive, temperature e pressioni estreme innescano la fusione nucleare, un processo in cui i nuclei atomici si combinano per formarne di più pesanti. Nel corso di miliardi di anni, questa “fucina stellare” ha prodotto elementi sempre più complessi, tra cui i metalli che conosciamo.

I metalli spaziali si trovano in diverse forme su vari corpi celesti:

  • Stelle: Gli astri, come il nostro Sole, sono ricchi di metalli. La loro abbondanza influenza la luminosità, la temperatura e il colore della stella.
  • Nebulose: Queste immense nuvole di gas e polvere sono i luoghi di nascita di stelle e pianeti. Contengono metalli espulsi dalle stelle morenti e da supernove, esplosioni stellari colossali.
  • Asteroidi e comete: Questi corpi celesti minori possono contenere alte concentrazioni di metalli preziosi, come oro, platino e iridio.
  • Pianeti: I metalli si trovano anche nei pianeti, sia allo stato solido che fuso nel loro nucleo. La Terra, ad esempio, ha un nucleo ricco di ferro e nichel.

I metalli svolgono un ruolo cruciale nella formazione dei pianeti. Durante la fase iniziale della formazione di un sistema planetario, i metalli si raffreddano e si solidificano, formando un disco di accrescimento attorno alla giovane stella. Questo disco è composto da rocce, ghiaccio e metalli, che con il tempo si aggregano per formare i pianeti.

La quantità di metalli nel disco di accrescimento influenza la dimensione e la composizione dei pianeti in formazione. Corpi celesti con un alto contenuto di metalli tendono ad essere più grandi e densi, come la Terra, mentre quelli con un basso contenuto di metalli sono più piccoli e gassosi, come Giove.

Industria mineraria spaziale: un futuro tra le stelle?

L’abbondanza di metalli negli asteroidi e in altri corpi celesti ha acceso l’interesse per l’estrazione mineraria spaziale. L’estrazione di queste risorse potrebbe rivoluzionare l’economia spaziale, fornendo materiali preziosi per la costruzione di nuove infrastrutture nello spazio e persino per la colonizzazione di altri pianeti.

Tuttavia, l’estrazione mineraria spaziale presenta problematiche tecnologiche ed economiche significative. Bisognerà sviluppare tecnologie innovative per estrarre e processare i metalli in ambienti ostili come lo Spazio, e sarà necessario determinare se i costi dell’operazione saranno giustificati dai benefici.

I metalli spaziali sono elementi essenziali per il futuro dell’esplorazione spaziale. La loro storia cosmica è un affascinante promemoria del fatto che siamo tutti legati a un Universo più vasto e misterioso di quanto possiamo immaginare.

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