Lezioni private online: come gestire pagamenti, fatture e adempimenti fiscali?

Ne abbiamo parlato con i consulenti di Fiscozen.it, la soluzione pratica e low cost che fornisce il supporto necessario per la gestione di pratiche e adempimenti burocratici, come per esempio l’apertura della partita Iva

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Lezioni private online: come gestire pagamenti, fatture e adempimenti fiscali?
Lezioni private online: come gestire pagamenti, fatture e adempimenti fiscali?

L’insegnamento privato è un’attività che, al giorno d’oggi, viene svolta da numerosi docenti, che si sono resi conto delle possibilità di guadagno che scaturiscono da questa opportunità. Ne abbiamo parlato con i consulenti di Fiscozen.it, la soluzione pratica e low cost che fornisce il supporto necessario per la gestione di pratiche e adempimenti burocratici, come per esempio l’apertura della partita Iva.

L’abitualità della prestazione

Nel caso in cui si decida di intraprendere questa strada, è necessario prima di tutto verificare se l’attività viene svolta in maniera abituale o meno: il che può risultare un compito meno semplice di quel che si immagini. Il problema è che il sistema tributario italiano allo stato attuale non indica dei parametri quantitativi o delle regole a cui attenersi per stabilire se l’attività svolta è abituale o occasionale, fatta eccezione per la norma dei 30 giorni. Nel dettaglio: per configurarsi come occasionale, la collaborazione non deve superare i 30 giorni per anno solare (per singolo cliente). Eppure si tratta di una differenza che non è certo di secondo piano, dal momento che ognuna delle due situazioni è correlata a norme fiscali differenti.

Come capire se una prestazione è abituale

Si può parlare di una prestazione abituale nel caso di un’attività che presuppone la sistematicità dei comportamenti, la loro stabilità, la loro regolarità e la loro ripetitività. In ogni caso l’abitualità non ha niente a che vedere con l’esclusività. Inoltre, visto che si parla di lavoro autonomo, non c’è alcun tipo di incompatibilità con una eventuale collaborazione coordinata e continuativa o con lo svolgimento di un’attività di lavoro dipendente.

L’attività occasionale

Quando, invece, le prestazioni sono saltuarie ed episodiche, ma soprattutto non programmate, si è in presenza di un lavoro autonomo occasionale. Ebbene, in una circostanza del genere il contribuente non è tenuto a rispettare particolari adempimenti di tipo sostanziale o formale, eccezion fatta per la ricevuta non fiscale da dare al committente su cui va applicata una marca da bollo da 2 euro nel caso in cui il corrispettivo economico sia superiore al limite di 77 euro e 47 centesimi. Qualora si oltrepassi il limite di 5mila euro lordi all’anno, poi, l’attività deve essere soggetta alla gestione separata Inps.

Apriva una partita Iva in qualità di docente

Può essere conveniente aprire una partita Iva in qualità di insegnante; l’operazione è gratuita, richiede circa 24 ore e può essere effettuata online. Tutto quel che si deve fare è entrare nel sito web dell’Agenzia delle Entrate e seguire le istruzioni riportate, attraverso la presentazione del Modello AA9/12. Conclusa la procedura, si ottiene un codice a 11 cifre che rappresenta la partita Iva: tale codice va indicato in tutte le fatture che verranno emanate. Nel caso in cui si svolga un’attività con prestazioni abituali non avendo la partita Iva, si è in presenza a tutti gli effetti di un lavoro in nero: la mancata dichiarazione del reddito può esporre al rischio di sanzioni.



Consulenza fiscale con Fiscozen.it

Quello che viene offerto da Fiscozen.it è un servizio di consulenza fiscale online che si fa apprezzare per i numerosi vantaggi che lo caratterizzano: in primis, la possibilità di non doversi più occupare in prima persona di una lunga serie di adempimenti di natura fiscale e di carattere burocratico, che si traduce in una maggiore quantità di tempo a disposizione da dedicare alla propria attività professionale.

Fiscozen.it consente, con un solo abbonamento, di poter usufruire di un portale finalizzato alla gestione delle fatture emesse e di quelle ricevute, come pure alle anagrafiche dei clienti. Ma non è ancora tutto, perché si può contare anche su un consulente fiscale dedicato, che può fornire preziosi suggerimenti e consigli utili per lo svolgimento dell’attività, ma anche rispondere a domande e interrogativi a proposito di temi previdenziali o fiscali.

Ancora, grazie a Fiscozen.it si può beneficiare della gestione globale delle fatture elettroniche in ingresso e in uscita, con i documenti che vengono conservati secondo i tempi e le modalità che la legge prevede. Il servizio comprende anche la presentazione della dichiarazione dei redditi e la verifica dei requisiti che occorre soddisfare per l’accesso ai bonus e tutte le istruzioni dettagliate del caso, insieme con il monitoraggio della soglia di incassi che non deve essere superata per poter restare nell’ambito del regime forfetario (ovvero 65.000 euro annui) e la previsione dei contributi e delle tasse che sarà necessario pagare in relazione al proprio reddito e alla tipologia di attività.

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