Le immagini di Europa e le nuove missioni spaziali

Europa è il corpo più piatto del Sistema Solare. Sulla superficie del satellite gioviano non ci sono montagne, ci sono pochi crateri e vallate e solo pochi massicci isolati arrivano a 500 metri di altezza.

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Flatlandia.
Europa è il corpo più piatto del Sistema Solare. Sulla superficie del satellite gioviano non ci sono montagne, ci sono pochi crateri e vallate e solo pochi massicci isolati arrivano a 500 metri di altezza.
La superficie di Europa mostra delle caratteristiche uniche, visivamente e scientificamente di grande interesse per future missioni di esplorazione. Sarebbe interessante inviare un lander sulla sua superficie anche se gli scienziati dovrebbero evitare alcune caratteristiche chiamate “penitentes”, alte fino a 15 metri, che rappresenterebbero un grave pericolo per gli esploratori robotici.
Le immagini migliori di Europa in possesso agli scienziati sono state riprese dalla sonda spaziale Galileo della NASA, che ha studiato Giove e le sue lune dal dicembre 1995 al settembre 2003. Ora gli scienziati stanno rivisitando alcune di quelle immagini per realizzare un quadro migliore della superficie della luna.

Tuttavia, Europa pur essendo abbastanza piatta non è una pista di atterraggio confortevole, la superficie è ricca di creste e dossi. Trovare un punto di atterraggio adatto sarà impegnativo, anche se l’atterraggio non è necessariamente quello di cui queste nuove immagini hanno necessariamente bisogno. Il JPL (Jet Propulsion Laboratory) ha appena pubblicato una galleria di tre immagini rielaborate in diverse posizioni su Europa, con al centro un tipo di terreno chiamato Chaos Terrain.

Le tre immagini rielaborate si concentrano su tre posizioni, tutte riguardanti Chaos Terrain: Chaos Transition, Crisscrossing Bands e Chaos Terrain vicino a Agenor Lineae.

“Con questa risoluzione abbiamo visto solo una piccola parte della superficie di Europa. Europa Clipper la aumenterà immensamente”, ha affermato la geologa planetaria Cynthia Phillips del Jet Propulsion Laboratory, una divisione del Caltech di Pasadena. Come scienziata dello staff del progetto Europa, supervisiona un progetto di ricerca a lungo termine per rianalizzare le immagini di Europa.

Galileo ha catturato queste immagini nel 1998. Solo alcune sono ad alta risoluzione e sono immagini in scala di grigi. Queste immagini ad alta risoluzione rivelano caratteristiche fino a 460 metri. Ma, come ha sottolineato Phillips, solo una piccola parte della superficie di Europa viene rielaborata ad alta risoluzione.
Per realizzare le rielaborazioni, i tecnici hanno utilizzato le immagini in scala di grigi ad alta risoluzione e le hanno combinate con immagini a colori a bassa risoluzione. Hanno accuratamente mappato il colore dalle immagini a bassa risoluzione sulle immagini ad alta risoluzione. Ciò consente agli scienziati di evidenziare le caratteristiche di superficie di diversi colori.
La superficie di Europa in generale rispecchia quello che viene chiamato Chaos Terrain. Ecco dove elementi superficiali come pianure, creste e crepe si mescolano apparendo caotici. Altri corpi come Plutone, Marte e Mercurio hanno luoghi simili al Caos Terrain.
Ancora oggi c’è un intenso dibattito scientifico sulla superficie di Europa e sulle cause che hanno portato alla nascita del Caos Terrain. Nelle simulazioni di impatto la penetrazione di una crosta ghiacciata che cela un liquido sono una possibile risposta.
Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere il riscaldamento e la frizione esercitata dalla gravità di Giove che innescano una risposta dagli oceani sottostanti. Gli scienziati pensano che la linea di Europa sia causata da eruzioni di acqua calda e che sia una crepa tra placche tettoniche.
Le aree dove sono presenti le bande incrociate sono costituite sia da creste che da fessure. Una cresta è probabilmente il risultato di ripetute aperture e chiusure delle crepe. È un po’ come si formano le montagne sulla Terra, quando due placche si spingono l’una contro l’altra. Una crepa è un’area più liscia, creata quando un’area subisce una separazione orizzontalmente. Si tratta di aree ampie e piatte, in cui l’acqua potrebbe fluire nell’apertura e congelare nuovamente, formando nuove superfici piatte.
Queste immagini riprese 20 anni fa si stanno rivelando più critiche di quanto i pianificatori della missione Galileo immaginavano. Con tutti i progressi nell’elaborazione delle immagini da quando la sonda è stata lanciata nel lontano 1989, una nuova generazione di pianificatori di missione è in grado di estrarre molte più informazioni.
La NASA progetta di inviare un nuovo veicolo spaziale chiamato Europa Clipper su Europa negli anni ’20. Non sarà un lander, la sonda si limiterà ad orbitare attorno a Giove ed eseguirà sorvoli ravvicinati su Europa e le immagini migliorate aiuteranno gli scienziati a pianificare la missione.
Europa Clipper non è l’unica missione che studierà Europa. La luna di Giove è interessante a causa dell’oceano caldo e salato celato probabilmente sotto la superficie ghiacciata.
Potrebbe esserci la vita? Questa è la domanda alla quale la missione cercherà di dare risposta. Ma la NASA non è sola, anche l’ESA vuole indagare e prepara la missione Jupiter Icy Moons Exploer (JUICE) principalmente destinata alla luna di Giove Ganimede. JUICE, però, eseguirà anche due sorvoli di Europa. Verrà lanciata nel 2022, arriverà su Giove nel 2029 e passerà tre anni a raccogliere dati.
Le missioni raccoglieranno nuove informazioni grazie anche a radar capaci di penetrare nel ghiaccio e ad altri strumenti. Ma quello che molti sognano è un lander in grado di discendere su Europa e penetrare gli spessi starti di ghiaccio per raccogliere campioni dell’oceano sottostante. Una macchina del genere dovrebbe utilizzare l’energia atomica per generare calore e sciogliere il ghiaccio.
La missione Europa Lander proposta dalla NASA potrebbe partire nel 2025 e mirare a rilevare biosignatures sulla superficie della luna. Anche se il Lander non potrebbe perforare il ghiaccio, l’attività della luna potrebbe portare le acque sotterranee sulla superficie, pronte per essere campionate.
Europa ha miliardi di anni, ma la sua superficie liscia è probabilmente molto giovane in termini geologici, la NASA afferma che le sue caratteristiche di superficie hanno in media tra 40 e 90 milioni di anni. Anche se abbiamo imparato molto su Europa, molto rimane da scoprire e per ora non ci resta che stupirci con le immagini.
Fonte: Universe Today