La più grande estinzione di massa mai registrata è un avvertimento per l’umanità

Il tasso di cambiamento è oggi senza precedenti, e non è mai registrato nelle ultime decine di milioni di anni. Il consumo eccessivo, le pratiche insostenibili e il rilascio di grandi quantità di gas serra prodotti dalla combustione di combustibili fossili stanno alterando il clima della Terra a un ritmo vertiginoso, gli oceani si stanno acidificando e perdendo ossigeno e le specie si stanno inesorabilmente estinguendo

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Sul nostro pianeta sta avvenendo una catastrofe che viene definita dalla scienza come “la più grande estinzione di massa” mai avvenuta. Il tasso di cambiamento è oggi senza precedenti, e non è mai stato registrato nelle ultime decine di milioni di anni. 

Il consumo eccessivo, le pratiche insostenibili e il rilascio di grandi quantità di gas serra prodotti dalla combustione di combustibili fossili stanno alterando il clima della Terra a un ritmo vertiginoso. Gli oceani si stanno acidificando e perdendo ossigeno e le  specie si stanno inesorabilmente estinguendo.

Ma questa non è la prima grande estinzione di massa che la vita sul nostro pianeta deve affrontare.

Qualcosa di terrificante avvenne circa 250 milioni di anni fa – prima che i dinosauri dominassero sulla Terra per decine di milioni di anni – in un episodio chiamato “grande estinzione di massa del Permiano-Triassico“, quando il 90% della vita negli oceani e il 70% della vita sulla Terra emersa si estinse completamente.

forest fire 432870 1280 e1610579530511Per certi versi il ritmo del cambiamento, come il tasso di rilascio dei gas a effetto serra, è molto più veloce oggi rispetto a 250 milioni di anni fa.

Uno studio recente ha rivelato che l’estinzione di massa del Permiano – Triassico, detto anche The Great Dying, ha notevoli analogie con la grande estinzione di massa che il nostro pianeta attraversa oggi. 

Gli scienziati affermano che episodi storici come questo sono un monito all’umanità su ciò che può accadere quando gli ecosistemi cambiano troppo velocemente perché la vita possa tenere adattarsi.



Quello che abbiamo scoperto, grazie alle prove raccolte dalla ricerca scientifica sul mutamento climatico che la Terra sta attraversando, deve farci riflettere. L’anidride carbonica immessa nell’atmosfera sta aumentando a un ritmo 100 volte superiore di quanto dovrebbe aumentare .

Il nostro pianeta si sta riscaldando 10 volte più velocemente di quanto non abbia fatto negli ultimi 65 milioni di anni. I nostri oceani si stanno acidificando 100 volte più velocemente di quanto abbiano fatto in almeno 20 milioni di anni e le zone prive di ossigeno nei nostri oceani sono aumentate di dieci volte dal 1950.

Viste le similitudini e la posta in gioco oggi, scavare nelle cause e negli impatti dell’estinzione di massa del Permiano – Triassico, può aprire una finestra su un possibile futuro per il nostro pianeta e chiarire quanto sia necessaria un’azione tempestiva per evitare il collasso dell’ecosistema e della nostra società.

Perché è avvenuta la grande estinzione di massa del Permiano – Triassico?

Il professor Ulwe Brand, in qualità di geoscienziato della Brock University in Canada, è alla ricerca di indizi su come fosse il pianeta milioni di anni fa. Brand è come un investigatore sulla scena del crimine alla ricerca di prove forensi che lo aiutino a mettere insieme i pezzi del puzzle Great Dying.

CBS News ha intervistato Brand per aiutarci a capire come è avvenuta la grande estinzione di massa del Permiano – Triassico, o  “la tempesta perfetta”, come la ha definita lo stesso Brand, perché, come spiega, non è stato un singolo evento come l’asteroide che ha causato l’estinzione dei dinosauri. Invece è stato un effetto domino – una serie di eventi, tutti collegati tra loro, che alla fine hanno portato al The Great Dying.

Dopo decenni di tentativi, due studi pubblicati nello stesso periodo, hanno chiarito le cause della grande estinzione di massa. Brand è stato coautore di uno di questi studi, un documento dell’ottobre 2020 pubblicato sulla rivista Nature Geoscience che esamina le cause dell’estinzione di massa del PermianoTriassico

Nello studio in cui Brand è coinvolto, gli autori hanno utilizzato una tecnica basata sul boro proveniente dai gusci fossili di brachiopodi, che hanno trovato nelle rocce dell’Italia moderna. Il boro è servito per ricavare una registrazione dell’acidità dell’oceano durante il periodo della grande estinzione di massa.

Questo, combinato con i dati sugli isotopi del carbonio, ha permesso ai ricercatori di ricostruire la probabile catena di eventi che ha portato all’estinzione di quasi tutta la vita presente sulla Terra 252 milioni di anni fa.

In un altro studio, pubblicato nello stesso periodo, i ricercatori hanno scoperto una molecola rara chiamata coronene, trovata in Italia e in Cina. La molecola si può formare solo quando i depositi sotterranei di combustibili fossili sono surriscaldati. Questo è stato un altro indizio che ha contribuito a ricostruire il puzzle.

Brand descrive come si sono svolti gli eventi: nel corso di un milione di anni, un’ampia attività vulcanica in quella che ora è la Siberia, fluì attraverso crepe e fessure di rocce sedimentarie, bruciando depositi di petrolio e gas, e producendo le molecole di coronene che gli scienziati hanno recentemente scoperto.

Di conseguenza, vennero rilasciati giganteschi letti di lava che ricoprirono almeno la metà degli Stati Uniti per uno spessore di diversi chilometri.

Questo processo rilasciò gradualmente quantità gigantesche di gas di CO2 che intrappolarono il calore a livelli molto più alti di quelli odierni.

Per fare un confronto, le concentrazioni di anidride carbonica (CO2) durante quel periodo sono stimate a poche migliaia di parti per milione (ppm), mentre il livello di CO2 attuale, sebbene superiore a quello degli ultimi 3 milioni di anni, è ancora significativamente inferiore, pari a 415 ppm, ma c’è da sottolineare che cresce molto rapidamente.

I gas serra presenti all’epoca nell’atmosfera, fecero salire la temperatura di 18 gradi fahrenheit in più rispetto alla temperatura media attuale. L’impatto dell’aumento della temperatura sugli ecosistemi costrinse gli animali terrestri ad adattarsi, o a morire rapidamente. Il settanta per cento degli esseri viventi si estinse.

Nell’oceano, l’anidride carbonica atmosferica assorbita dalle acque acidificò i mari. Di conseguenza, il corallo si disintegrò e i gusci delle creature oceaniche si disero.

Il clima molto più caldo favorì gli incendi e la conseguente esposizione delle rocce accelerò i processi di erosione. Di conseguenza, una sovrabbondanza di sostanze nutritive giunse negli oceani, provocando dapprima un’esplosione di vita. In seguito, la morte e la decomposizione, consumò la maggior parte dell’ossigeno nell’oceano causando la morte del novanta per cento della vita oceanica.

Imparare dal Great Dying

Per quanto catastrofica sia stata la grande estinzione di massa Great Dying, gli scienziati temono che la Terra possa ora essere diretta verso un altro grande disastro. In questo momento il pianeta si sta riscaldando a livelli mai visti in oltre 100.000 anni, gli oceani si stanno acidificando e le zone prive di ossigeno si stanno moltiplicando.

E sorprendentemente, Brand afferma che il tasso di rilascio dei gas serra che intrappolano il calore ora è molto più elevato di quanto non fosse allora.

Per salvarci, Brand sostiene che dobbiamo imparare da eventi come il Great Dying. Brand ha sottolineato che abbiamo ancora tempo per invertire la rotta interrompendo l’utilizzo della combustione dei combustibili fossili a favore di fonti alternative pulite.

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