La nuova strategia di utilizzo del braccio di InSight per spingere la talpa sembra fare progressi

Il braccio robotico di InSight utilizzato per aiutare la trivella a fare presa sul terreno, riesce finalmente a fare il suo lavoro.

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Ci sono almeno un po’ di buone notizie in questo periodo il cui protagonista indiscusso è il Covid-19. Queste buone notizie, riguardano Marte. In un breve Tweet, la NASA afferma che il braccio robotico di InSight utilizzato per aiutare la trivella a fare presa sul terreno, riesce finalmente a fare il suo lavoro.
Come chiarisce il tweet, i progressi sono estremamente lenti ma, considerando i problemi avuti con la trivella ed il braccio di Insight, anche se il lavoro procede con molta lentezza va bene così.
Il lander InSight (esplorazione interna usando indagini sismiche, geodesia e trasporto di calore) è arrivato su Marte alla fine di novembre 2018. La sua missione è capire cosa succede nelle profondità del pianeta: dovrà infatti, tra le tante cose, riuscire a perforare fino a 5 metri il suolo del pianeta per misurarne la temperatura. Per poter svolgere questa missione, gli scienziati si stanno servendo di strumenti adatti allo scopo.
Uno degli strumenti principali del lander è il pacchetto Heat Flow and Physical Properties (HP 3 ). Il soprannome di HP 3 è “la talpa” perché deve penetrare nel suolo marziano per adempiere al suo compito. Una volta arrivato abbastanza in profondità, misurerà il calore che fluisce dall’interno del pianeta alla superficie. Questi risultati riveleranno, dunque, dettagli sull’interno di Marte.
Ma la talpa deve auto-martellarsi nel terreno, e questo purtroppo non è accaduto come era stato previsto. La trivella (talpa), all’inizio della missione, si è bloccata dopo aver penetrato 35 centimetri di terreno. Gli scienziati hanno capito cosa ha causato questo imprevisto: la mancanza di presa tra il terreno e il meccanismo di scavo.
A complicare ulteriormente le cose è stato il suolo marziano nel sito di atterraggio di InSight in quanto si tratta di un suolo molto più solido di quanto avevano previsto in precedenza. Invece di premere sulla trivella mentre sta penetrando, creando l’attrito necessario, il terreno è rimasto ostinatamente compatto. La NASA ha soprannominato questa tipologia di terreno “duracrust”, che sta a rapprensentare un tipo insolito di terreno sotterraneo.
Il team di InSight ha provato una varietà di metodi per mettere in funzione la trivella: l’intoppo è stato risolto sempre grazie al braccio meccanico di InSight, questa volta utilizzato come “puntello” per generare una leggera pressione laterale sulla sonda e sul perforatore, per rimetterlo in funzione.
Fonte: Universe Today 

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