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Iniziata la sequenziazione del DNA dei primi esseri umani

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Gli scienziati stanno cominciando a sequenziare i genomi degli esseri umani che vivevano in Africa migliaia di anni fa, quando l’opera sarà compiuta potremo fare luce sulle origine della specie umana.

La ricerca è stata annunciata questa settimana alla riunione annuale della Società per la Biologia Molecolare e l’Evoluzione. Un gruppo di scienziati ha affermato di aver esaminato i genomi di 15 esseri umani vissuti 6.000 anni fa tra l’Africa orientale e meridionale.

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L’Africa è considerata la culla dell’umanità, la regione da cui gli esseri umani hanno cominciato a diffondersi in tutto il mondo circa 50.000 anni fa. Come evidenzia la Science, è anche la regione in cui le persone sono più geneticamente diverse.

Finora è stato sequenziato un solo genoma africano originale, quello di un etiope risalente a 4.500 anni fa. Ora, Pontus Skoglund della Harvard University ha raccolto DNA da 15 antichi africani vissuti tra i 500 ed i 6.000 anni fa.

Nature nota che il DNA africano originale è andato in gran parte perduto a causa del clima del continente che ne accelera il deterioramento. C’è tuttavia da dire che i recenti progressi nella rimozione delle contaminazioni e alcuni reperti scoperti di recente contenenti buoni quantitativi di DNA antico ha permesso ai ricercatori di fare passi avanti nello studio del passato.

I primi risultati della ricerca mostrano che gli antichi esseri umani si muovevano più del previsto. Per esempio, sembra che gli antichi africani meridionali potrebbero essersi separati da quelli occidentali parecchie migliaia di anni fa.

Un secondo studio, pubblicato da Carina Schlebusch, dell’Università di Uppsala in Svezia, ha esaminato il DNA degli antichi africani confrontandolo con gli abitanti moderni e ha scoperto, tra le altre cose, che molte popolazioni africane moderne presentano antico DNA Bantu nei loro genomi.

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Le scoperte recenti sull’interazione e l’ibridazione tra Sapiens e Neandertal che sarebbe avvenuta prima del previsto, circa 270 mila anni fa, ha gettato nuova luce sull’evoluzione della specie umana.

“Ci stiamo rendendo sempre più conto che la storia evolutiva degli esseri umani moderni e arcaici è stata molto più intricata di quanto pensavamo 10 anni fa”, ha dichiarato a New Scientist Fernando Racimo del New York Genome Center.

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