Industrie sulla Luna e colonie spaziali. La visione di Jeff Bezos

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Jeff Bezos, presidente di Amazon e fondatore della compagnia spaziale Blue Origin, ha delineato gli obbiettivi a breve, medio e lungo termine della sua compagnia, illustrando la sua visione legata alla conquista e allo sfruttamento commerciale dello spazio.

Bezos ha detto che in consumo di energia degli esseri umani sta crescendo a un ritmo tale che siamo destinati ad esaurire le risorse in breve tempo.

Tutto il risparmio energetico nel mondo non impedirà la crisi,” ha detto Bezos. “Alla fine arriveremo ad un punto in cui gli umani dovranno razionare il consumo di energia e questa è la strada su cui siamo avviati, una strada che porterà, per la prima volta, i nostri figli e nipoti a vivere vite peggiori delle nostre. Questo significa che siamo su un percorso sbagliato.”

E qui, Jeff Bezos ha introdotto il concetto di colonia spaziale, parlando delle colonie di O’Neill, un’idea proposta decenni addietro dal fisico americano Gerard K. O’Neill. Per illustrarle ha mostrato immagini di enormi strutture spaziali, centinaia di volte più grandi della Stazione Spaziale Internazionale, in grado di ospitare habitat autosufficienti, dotati di vegetazione, animali di tutti i tipi e persone che vivono e lavorano all’interno.

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Colonia di O'Neill

Secondo Bezos, attualmente “il prezzo per entrare nel mercato commerciale spaziale è molto alto perché non ci sono infrastrutture” e qui entrano le colonie di O’Neill, enormi strutture ad anello rotanti per garantire una gravità simulata, dove un giorno vivranno molti umani che tutti i giorni si recheranno al lavoro sulla Luna o sulla Terra, esattamente come fanno i pendolari di oggi, o che si occuperanno della distribuzione dei prodotti provenienti dalla Luna e dalla Terra verso le colonie e dove serviranno.

Il razzo New Glenn di Blue Origin è stato progettato per essere riutilizzabile ed essere lanciato senza ritardi, abbassando quindi in modo importante i costi di lancio. Su quest’ultimo punto Blue Origin si pone in diretta concorrenza con SpaceX di Elon Musk, una compagnia privata che da tempo lancia razzi riutilizzabili verso la bassa e l’alta orbita.

Secondo Bezos il New Glenn, che trasporterà il lander Blue Moon sulla Luna vedrà il suo primo lancio nel 2021.

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Parlando del New Glenn, il patron di Blue Origin ha introdotto il lander Blue Moon di cui abbiamo parlato sopra. “Questo è un veicolo incredibile e sta andando alla luna” ha aggiunto. ” È stato progettato per viaggiare fino alla Luna, atterrarvi, scaricare il suo carico e ripartire verso la Terra dove potrà essere riutilizzato” Ha detto indicando l’imponente modello del lander presente sul palco.

Si chiama BE-7 ed è progettato per rendere semplici tutte le complicate manovre necessarie per atterrare in sicurezza sulla superficie lunare. Bezos ha dichiarato di aver lavorato al design per tre anni e che spera di poter effettuare la prima accensione del nuovo motore destinato a gestire gli atterraggi sulla Luna entro questa estate. “È ora di tornare sulla luna, questa volta per restare“.

Blue Moon ha già circa sei clienti, ha annunciato Bezos, tra cui alcune istituzioni.

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Lo spazio ha bisogno di molte più infrastrutture se vogliamo vivere là fuori, e come abbiamo visto, secondo al visione di Bezos, dovremo farlo. Blue Moon riguarderà l’inizio dell’espansione di tale infrastruttura, partendo dalla Luna, portandoci a un punto in cui migliaia di imprenditori potranno costruire le proprie attività spaziali.

Le grandi cose iniziano piccole“. Queste sono le parole usate da Bezos per terminare la sua presentazione.