GOES-U: il 19° innovativo satellite per la rivoluzione meteo

L’umanità ha sempre cercato di comprendere e prevedere gli eventi che potrebbero influenzare la nostra esistenza sulla Terra, ed una delle minacce più imponenti e distruttive che affrontiamo è rappresentata dai fenomeni meteorologici estremi, come gli uragani, ma il satellite GOES-U potrebbe essere la soluzione.

GOES-U

Questi giganti turbolenti, nati dalle acque calde degli oceani, possono scatenare una potenza devastante, lasciando dietro di sé un sentiero di distruzione, e per anticipare e mitigare l’impatto di tali eventi, la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante, culminati nel lancio del satellite GOES-U, l’ultimo di una serie di satelliti cacciatori di uragani.

Il 25 giugno 2024, il mondo ha assistito a un evento storico: il lancio del GOES-U a bordo del potente razzo SpaceX Falcon Heavy, questo satellite, dal peso di ~ 4.989 kg (11.000 libbre), è stato inviato nello spazio per unirsi ai suoi predecessori nella sorveglianza e nello studio degli uragani.

Il Falcon Heavy, con la sua straordinaria spinta al decollo, ha superato la potenza dei razzi ULA Atlas V che avevano trasportato i precedenti satelliti GOES.

Il GOES-U rappresenta il culmine della serie GOES-R, iniziata nel 2016, e si prevede che estenderà la vita operativa di questi satelliti a oltre 20 anni, grazie alle capacità aggiuntive fornite dal Falcon Heavy; una volta raggiunto lo spazio, il satellite cambierà nome in GOES-19 e trascorrerà l’anno successivo a posizionarsi in orbita geostazionaria, dove assumerà il ruolo e il titolo del satellite GOES-East della NOAA, attualmente ricoperto dal GOES-16.

L’importanza di questa missione non può essere sottovalutata, i satelliti GOES hanno rivoluzionato il monitoraggio della Terra, fornendo dati in tempo reale che hanno migliorato significativamente la previsione del tempo, e con l’avvento del GOES-U, ci aspettiamo di vedere ulteriori miglioramenti nella precisione e nella tempestività delle previsioni meteorologiche, specialmente per quanto riguarda i fenomeni estremi come gli uragani.

GOES-U

Questo progresso tecnologico non è solo un trionfo dell’ingegneria spaziale, ma anche un baluardo vitale per la sicurezza e il benessere delle popolazioni vulnerabili agli impatti degli uragani, e con il GOES-U in orbita, gli scienziati avranno uno strumento ancora più potente per scrutare i segreti dei sistemi meteorologici e fornire avvisi tempestivi che potrebbero salvare vite umane e ridurre i danni materiali.

Il lancio del satellite GOES-U

Il 25 giugno 2024, il satellite GOES-U è stato lanciato nello spazio a bordo del Falcon Heavy di SpaceX, il razzo più potente mai utilizzato per una missione del genere, e quest’ultimo con i suoi tre booster Falcon 9 uniti, ha decollato dal Kennedy Space Center’s Launch Pad 39-A alle 17:26 ora locale, trasportando il satellite GOES-U del peso di 11.000 libbre per la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), in collaborazione con la NASA.

Nonostante le preoccupazioni per il tempo, il lancio è avvenuto sotto un cielo sereno, tra gli applausi della folla radunata, e circa otto minuti dopo il decollo, due dei tre booster del Falcon Heavy sono atterrati con successo presso la Cape Canaveral Space Force Station, mentre il booster centrale è stato sacrificato, precipitando nell’Atlantico, per permettere al satellite di raggiungere un’orbita di trasferimento che lo porterà alla sua destinazione finale a 22.000 miglia dalla Terra.

Con una spinta di 5,1 milioni di libbre al decollo, il Falcon Heavy ha superato la potenza dei razzi ULA Atlas V che avevano lanciato i precedenti satelliti GOES, e considerando che per far sì che tutto ciò potesse avvernire, è ovviamente richiesto un razzo incredibilmente potente, e il Falcon Heavy è stato scelto per questa esigenza.

GOES-U

Il GOES-U è il 19° satellite Geostazionario Operativo Ambientale (GOES), con il primo che venne lanciato dal 1975 e l’ultimo dei quattro della serie GOES-R iniziata nel 2016, con questa serie di satelliti che ha inaugurato una nuova era di tecnologie avanzate di monitoraggio della Terra, trasformando radicalmente la previsione meteorologica.

Una volta in orbita, il satellite cambierà nome in GOES-19 e trascorrerà l’anno successivo a posizionarsi in orbita geostazionaria, da lì, assumerà il ruolo di GOES-East della NOAA, attualmente ricoperto dal GOES-16, con un focus particolare sul bacino atlantico.

La durata operativa prevista per il GOES-U è di oltre 20 anni, grazie alle capacità aggiuntive fornite dal Falcon Heavy, questo estenderà significativamente la vita utile rispetto ai normali 15 anni specificati per i satelliti.

Impatto sulla scienza meteorologica

I satelliti GOES hanno cambiato il gioco per la previsione del tempo, fornendo dati in tempo reale che hanno migliorato notevolmente la precisione delle previsioni, e con il GOES-U, ci aspettiamo ulteriori miglioramenti nella precisione e nella tempestività delle previsioni meteorologiche, specialmente per quanto riguarda i fenomeni estremi come gli uragani.

GOES-U

Questo progresso tecnologico rappresenta un trionfo dell’ingegneria spaziale e un baluardo vitale per la sicurezza delle popolazioni vulnerabili agli impatti degli uragani, con il GOES-U in orbita, gli scienziati avranno uno strumento ancora più potente per scrutare i segreti dei sistemi meteorologici e fornire avvisi tempestivi che potrebbero salvare vite umane e ridurre i danni materiali.

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