Scoperto l’esopianeta più estremo e caldo mai avvistato

Il pianeta, "Gioviano ultra caldo" è notevole per le sue temperature superficiali ultra elevate in grado di trasformare istantaneamente i metalli in gas.

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La missione CHEOPS dell’ESA ha effettuato un’osservazione approfondita di un esopianeta caldo record: un gigante gassoso chiamato WASP-189b, scoperto nel 2018 in orbita attorno alla stella di tipo A WASP -189. I risultati sono ora pronti per essere esaminati e saranno poi pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics.
Il sistema planetario WASP-189 si trova a 322 anni luce di distanza nella costellazione della Bilancia“, ha commentato la dott.ssa Monika Lendl, astronomo dell’Università di Ginevra, aggiungendo che su quel pianeta, le temperature torride possono trasformare il ferro solido in un gas – un fatto che rende l’esopianeta “il più estremo” mai scoperto.
Quello che è stato soprannominato un “Gioviano ultra caldo” durante la missione che è stata lanciata nel dicembre 2019, è notevole per le sue temperature altissime – fino a 3.200 gradi Celsius – perché orbita molto vicino alla sua stella ospite.
La sua stella ospite, nota a catalogo come HD 133112, è di circa 2.000 gradi Celsius più calda del nostro Sole, rendendola una delle stelle più calde mai conosciute dalla comunità scientifica.
Si sa che solo una manciata di pianeti esistono intorno a stelle così calde, e questo sistema è di gran lunga il più luminoso“, ha osservato Lendl.
Mentre la missione dell’agenzia spaziale europea ha guardato il pianeta scomparire dietro la sua stella prima di riapparire di nuovo per poi attraversarlo di fronte, il team di ricerca è riuscito a capire molte delle caratteristiche intrinseche del pianeta, inclusa la sua luminosità, temperatura, ecc.
Abbiamo anche visto che la stella stessa è interessante: non è perfettamente rotonda, ma più grande e più fredda al suo equatore che ai poli, facendo apparire i poli della stella più luminosi“, ha detto il dott. Lendl a causa della velocità vertiginosa a cui ruota, il che provoca che “gonfi” nella zona dell’equatore, deformandola.
L’asimmetria generale si aggiunge il fatto che l’orbita di WASP-189b è inclinata – “non viaggia intorno all’equatore, ma passa vicino ai poli della stella“.
CHEOPS si sta ora preparando a concentrarsi su un’osservazione di miriadi di altri esopianeti, quelli oltre i confini del Sistema Solare, che un giorno potrebbe servire come casa per l’umanità.