Dieta FODMAP: un buon rimedio contro pancia gonfia e colite

La dieta Fodmap si riferisce ai carboidrati e agli alimenti che fermentano, che hanno tra i loro effetti indesiderati quello di poter causare sintomi spiacevoli, come ad esempio la pancia gonfia e il colon irritabile. In questo articolo andremo a vedere cos'è la dieta Fodmap e tutto quello che concerne questo tipo di alimentazione

9430

La dieta Fodmap, un acronimo che si sente sempre più spesso nominare che sta per Fermentable oligo di and mono saccharides and polyols, ossia mono di oligo saccaridi e polioli fermentabili, è un termine che si riferisce ai carboidrati e agli alimenti che fermentano, che hanno tra i loro effetti indesiderati quello di poter causare dei sintomi spiacevoli, come la pancia gonfia, la stipsi, la flatulenza e i dolori addominali.
La dieta Fodmap sarebbe quindi in grado di alleviare la sindrome del colon irritabile, il meteorismo, i fastidi e la debolezza, tutti sintomi di una condizione benigna ma fastidiosa come la colite. Purtroppo, di questa condizione di salute ne soffrono milioni di persone, una situazione che può essere migliorata grazie alla dieta Fodmap, che è in grado di apportare numerosi benefici all’organismo.

Dieta Fodmap: di cosa parliamo?

In questo termine è racchiuso un gruppo di carboidrati che comprendono: Fruttosio, lattosio, fruttani, galattani e polioli come lo xylitolo, il sorbitolo e il mannitolo. Tutte queste sostanze non sono ben assorbite dall’intestino tenue, inoltre, attirano l’acqua nel lume intestinale creando così una rapida fermentazione dei batteri intestinali, con una conseguente produzione dei gas.


Dieta Fodmap: in che cosa consiste esattamente?

La dieta Fodmap, che è stata illustrata sulla rivista Gastroenterology, è un regime alimentare povero di sostanze che fermentano. Questa dieta è spesso consigliata per trattare tutti i disturbi della sindrome del colon irritabile, un metodo che in molti casi si è rilevato molto efficace. Per ogni caso però va fatta un’attenta valutazione perché ogni paziente è diverso, per questo motivo non esistono alimenti che vanno bene per tutti.
La dieta consiste nell’eliminare per 21 giorni, sebbene il protocollo ne preveda circa 6-8 settimane, tutti i cibi presenti nella lista della dieta Fodmap, così da riuscire a migliorare la sintomatologia di cui si soffre.
La prima fase consiste nell’eliminare i cibi ricchi di Fodmap, che di seguito elencheremo, che poi successivamente saranno gradualmente reintrodotti, riuscendo così a capire qual è il cibo che provoca disturbi e le quantità che vengono accettate dall’intestino.
Cibi FODMAP, li conosci? Guida e tabella per saperne di più.

Dieta Fodmap: quali cibi evitare?

Nella lista degli alimenti fermentabili da evitare perché ad alto contenuto di Fodmap ci sono:
Per la frutta sono: Albicocche, anguria, ciliegie, mele, pesche, prugne, mango, susine, pere, nashi o pera-mela.
Per quanto riguarda la verdura gli elementi da evitare sono asparagi, aglio, cipolla, cavolfiore, carciofi, porri, barbabietola, cavolo verza, mais dolce e sedano.
Per quanto riguarda i cereali, quindi di conseguenza anche pane pasta e biscotti, bisogna eliminare: frumento, grano, kamut, farro, orzo, segale.
Infine nella lista di cose da evitare ci sono latte vaccino, burro, gelato, formaggi molli, pistacchi, legumi e anacardi.

Dieta Fodmap: cosa si può mangiare in caso di colon irritabile?

Per quanto riguarda quelli che hanno un basso contenuto di FODMAP, e quindi ammessi nella dieta ci sono:
Per la frutta fresca: banane, frutti di bosco, melone, arancia, mandarino, uva.
Tra le verdure sono ammesse: carote, cetrioli, finocchi, fagiolini, zucchine, lattuga, pomodoro ed erba cipollina.
Infine nella lista di cose ammesse ci sono: latte e derivati senza lattosio, bevande vegetali, avena, grano saraceno, riso, quinoa, amaranto, miglio, mandorle non superando i 10 pezzi al giorno, semi di zucca, carne, pesce, tofu, formaggi a pasta dura.
Cibi FODMAP, li conosci? Guida e tabella per saperne di più.

Quali sono, a livello di stile di vita, gli altri consigli utili per poter intraprendere nella dieta FODMAP?

Una cosa fondamentale è bere almeno otto bicchieri di acqua la giorno, garantendo così una buona idratazione. Infatti l’acqua è in grado di garantire una consistenza morbida delle feci, favorendo il benessere intestinale.
Un altro metodo molto utile è quello di scegliere delle cotture molto semplici, come quella al vapore, ai ferri, al forno, prediligere al posto del sale l’utilizzo di erbe aromatiche, prodotti in grado di donare sapore agli alimenti che mangiamo.
Ma cosa molto importante, che spesso con la fretta non viene fatta, è mangiare molto lentamente riuscendo così a masticare bene. In fondo la digestione si sa, comincia dalla bocca.
Bisogna tener conto che una dieta corretta non può essere universale, il regime alimentare va elaborato su misura per la persona insieme alla presenza di un medico, che sarà in grado di accompagnarsi in maniera appropriata nel percorso di dieta. Elaborare una dieta fai da te, magari scelta in base ai gusti e preferenze personali, potrebbe essere rischiosa sopratutto se si è affetti da intolleranze.
Il consiglio è sempre quello di sentire il parere di un nutrizionista o un dietologo prima di intraprendere la dieta Fodmap, un esperto in grado di elaborare uno schema alimentare personalizzato, che può rivelarsi un aiuto davvero prezioso per poter combattere, attraverso il cibo, la sindrome del colon irritabile.
Per questo motivo l’elenco degli alimenti proibiti e consentiti nella dieta Fodmap è da intendersi esclusivamente come punto di partenza e non come guida rigorosa e adatta a tutti.