Concorso NASA: cosa metteresti in valigia prima di partire per la Luna?

L'agenzia spaziale ha lanciato una campagna sui social media in cui chiede ai partecipanti cosa metterebbero nel proprio bagaglio se fossero loro a dover partire per la Luna

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Cosa porteremmo con noi se ci venisse offerto un viaggio sulla Luna?

Per quanto questa domanda possa sembrare allo stato attuale tanto diretta quanto poco realistica, a porla è stata nei giorni scorsi proprio la NASA, l’agenzia spaziale americana: a margine infatti del progetto Artemis, che si pone l’ambizioso obiettivo di far sbarcare nel 2024 la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare, l’agenzia ha lanciato una campagna sui social media in cui chiede ai partecipanti cosa metterebbero nel proprio bagaglio se fossero loro a dover partire per la Luna, condividendo il tutto online con l’hashtag #NASAMoonkit.

Una sfida che certamente stuzzicherà l’immaginazione di tanti, sebbene la NASA ricordi nel suo comunicato stampa, che ci sono delle linee guida molto severe a cui gli astronauti devono attenersi quando preparano i propri effetti personali prima di una missione spaziale: prima fra tutte, la stessa dimensione del bagaglio, ovvero 12.7×20.3×5.1 cm, decisamente più piccolo rispetto a quelli ammessi in cabina dalle compagnie aeree.

Siamo davvero curiosi di vedere cosa portereste in questa avventura così estrema” – ha dichiarato Bettina Inclàn, Responsabile della Comunicazione presso il Quartier Generale della NASA a Washington, “In un momento in cui molti di noi lavorano, insegnano o studiano da casa, si tratta di un modo unico per conoscere meglio il programma Artemis e unirsi a noi mentre ci prepariamo ai passi futuri dell’umanità sulla superficie lunare”.

Ma come fare, quindi, per condividere online il nostro bagaglio “lunare”?



Semplice: basta caricare una foto o un video su Instagram, Twitter o Facebook inserendo nel post l’hashtag #NASAMoonkit.

Le idee più originali verranno condivise sugli account social della NASA e saranno parte dei broadcast dedicati alla Green Run del prossimo mese; quest’ultima infatti prevede per novembre un nuovo importante test, ribattezzato hot fire, riguardante il razzo della missione Artemis, per verificare il funzionamento (run) di tutte le nuove componenti (green) attivate contemporaneamente per la prima volta.

Il programma Artemis della NASA prevede non solo lo sbarco sulla Luna entro i prossimi quattro anni, ma anche un piano di presenza autosufficiente e a lungo termine per la fine del decennio, al fine di gettare le basi per un progetto ancora più grande e ambizioso: mandare i primi astronauti su Marte nei primi anni del prossimo decennio.

Fonte: NASA

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