Breaking News: esplosione nel laboratorio russo che ospita una delle ultime colture di vaiolo

Il centro di ricerca di Vektor, dove è avvenuta l'esplosione, è uno dei due soli posti al mondo a cui è consentito conservare i virus Variola che causano il vaiolo. L'altra è una struttura del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ad Atlanta

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Potrebbe essere l’incipit perfetto per un romanzo di Stephen King o un film apocalittico: un incidente in una struttura di ricerca di armi biologiche top secret del governo top-secret.

Ed è appena accaduto in Russia.

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È successo ieri ma, come al solito quando si tratta della Russia, si è venuto a sapere solo nelle ultime ore. Una fuga di gas avrebbe provocato un’esplosione nel centro di ricerca statale di virologia e biotecnologie nella città scientifica di Koltsovo, a circa 20 km da Novosibirsk, la terza città più popolosa della Russia.

Il centro di ricerca di Vektor è uno dei due soli posti al mondo a cui è consentito conservare i virus Variola che causano il vaiolo. L’altra è una struttura di Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ad Atlanta.

Secondo l’agenzia di stampa russa indipendente Interfax, il 16 settembre un’esplosione di gas ha provocato un incendio al quinto livello di un edificio Vector. L’incendio avrebbe bruciato un’area di circa 30 metri quadrati e ferito una persona, che è stata ricoverata in ospedale.

L’esplosione non è stata collegata ad esperimenti scientifici in corso, ma è avvenuta in un’area sanitaria e di disinfezione in fase di ristrutturazione. Il sindaco della città scientifica, Nikolai Krasnikov, avrebbe dichiarato all’agenzia Interfax che l’area dove si è verifica l’incendio non era in uso attivo e che non erano presenti materiali a rischio biologico.

Le notizie sull’evento sono coerenti su tutta la linea, poiché il servizio di notizie della città scientifica locale e l’istituto stesso hanno confermato la notizia. È in corso un’indagine federale per determinare se vi è stata una violazione dei requisiti di sicurezza sul lavoro che potrebbe aver portato all’incidente.

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Ovviamente, non appena la notizia si è diffusa in rete hanno cominciato a rimbalzare voci incontrollate di una possibile fuga di agenti patogeni, scatenando, in alcuni casi, anche una sorta di panico digitale, soprattutto su Twitter, dove la notizia sta rimbalzando con l’hashtag “bioweapons”.

Vector è una delle principali strutture di ricerca nel suo campo, un enorme centro che comprende diversi grandi edifici con oltre 1.600 membri del personale che lavorano a numerosi progetti di bio ricerca che coinvolgono molto più che alcune fiale di vaiolo.

Le probabilità che l’esplosione abbia in qualche modo scatenato una piaga sul mondo sembrano estremamente piccole. Ma non è neppure del tutto immaginario il pericolo del rischio biologico. Alcune voci parlano di perdita di materiali infetti nell’esplosione ma, anche se fosse accaduto, probabilmente il calore dell’esplosione e del conseguente incendio potrebbe aver distrutto ogni possibile agente patogeno disperso nell’area.

Il fatto è che molta gente vede ancora il vaiolo come un disturbo estremamente contagioso e devastante dai libri di storia, una reputazione che compete direttamente con il successo ottenuto dalla ricerca che con il vaccino è riuscita ad eradicare completamente questa malattia dal mondo.

Comprensibilmente, la decisione di mantenere alcune colture di virus Variola a fini di ricerca è stata molto controversa, non sorprende, quindi, che questa notizia abbia scatenato molte preoccupazioni, tanto più che è avvenuta in un sito impegnato nella ricerca sulle armi biologiche.

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C’è da aggiungere anche che, giusto il mese scorso, un’altra misteriosa esplosione ha devastato un sito di test per nuove armi sperimentali, provocando morti, feriti e moltissimi danni, tra cui la fuoriuscita di una nuvola radioattiva. Un fatto che a distanza di oltre un mese i russi non hanno ancora ben chiarito, anzi, al contrario, ogni dichiarazione delle autorità sull’evento ha aggiunto confusione a confusione.

Unendo a questi fatti la reputazione storica di Vector come istituzione di ricerca di armi biologiche segrete per conto del governo, il fatto che ospita anche Ebola, influenza aviaria, antrace e un sacco di altra roba estremamente pericolosa per l’uomo e il ricordo di quando, nel 2004, un membro dello staff di Vector morì per essersi iniettato accidentalmente Ebola, ce n’è abbastanza per non ritenere molto rassicuranti le dichiarazioni ufficiali che giungono dalla Russia.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consentì agli scienziati di Vector di trattenere il vaiolo perché in realtà la struttura è considerata di livello 4 di biosicurezza (che è il più alto livello). La collaborazione con l’OMS dovrebbe comportare, almeno formalmente, anche un sacco di regole e ispezioni semestrali.

Quindi, sebbene possa sembrare preoccupante, è altamente improbabile che questo evento sia stato disastroso come alcune voci sembrano voler far credere, anche se con i russi non si sa mai.

(Oppure senza che ancora ne sappiamo niente, nell’area di Vektor si sta già agitando un’orda di zombi mutanti mangiatori di cervello, composta dai tecnici della struttura).