giovedì, Aprile 3, 2025
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Ligo e Virgo hanno rilevato un nuovo cataclisma cosmico, un nuovo evento multimessaggero

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Un’altra grande conquista per l’astronomia delle onde gravitazionali. Il 14 agosto è stato registrato un evento di dimensioni mai viste, un vero e proprio cataclisma cosmico, grazie alle onde gravitazionali che ha generato: probabilmente abbiamo registrato le increspature propagatesi nello universo in seguito alla fusione tra un buco nero ed una stella di neutroni.

L’evento, chiamato S190814bv, è stato rilevato dagli interferometri LIGO e Virgo alle 11 e 21:00 UTC del 14 agosto. E, sulla base dell’analisi iniziale, esiste una probabilità del 99 percento che sia stato generato dalla fusione tra un buco nero e una stella di neutroni.

Ora, nonostante il periodo festivo, gli scienziati stanno studiando attentamente i dati e fissando il cielo con i migliori telescopi del mondo per individuare il segnale luminoso che un evento di questa portata dovrebbe avere emesso.

È come la notte prima di Natale“, ha dichiarato l’astronomo Ryan Foley dell’Università della California al sito Science Alert. “Sto solo aspettando di vedere cosa c’è sotto l’albero“.

Da quando è stato annunciato lo straordinario primo rilevamento di onde gravitazionali, una collisione tra due buchi neri di massa stellare nel febbraio 2016, la tecnologia si è ulteriormente evoluta ed ora è così sofisticata da rilevare collisioni tra due stelle di neutroni, oggetti molto meno massicci dei buchi neri.

Sia le stelle di neutroni che i buchi neri sono i resti ultra-densi di stelle morte, ma non abbiamo mai visto un buco nero più piccolo di 5 volte la massa del Sole o una stella di neutroni più grande di circa 2,5 volte la massa del Sole.

S190814bv è un evento il cui segnale è stato identificato facilmente per via della sua potenza e gli astronomi sono eccitati: se si dimostrerà che deriva davvero da una collisione tra una stella di neutroni e un buco nero, sarà la prima volta in cui l’astronomia potrà testimoniare un simile evento.

Ciò significherebbe che tali sistemi binari, ipotetici fino ad ora, sono reali. Potremmo anche ottenere indizi sulla loro formazione: si sono formati come binari, vivendo, crescendo e morendo insieme? O il buco nero ha catturato una stella di neutroni di passaggio nella sua orbita?

Che ci crediate o no, possiamo apprenderlo dal segnale dell’onda gravitazionale che ha generato, una serie di increspature nello spazio-tempo causate da una massiccia collisione, come un sasso che cade in uno stagno generando una serie di onde concentriche. Gli indizi sulla formazione del binario sono codificati nella forma dell’onda, insieme alle masse dei singoli oggetti, alla loro velocità e alla loro accelerazione.

[Stiamo] cercando di vedere se lo spin rotazionale dei singoli oggetti è allineato tra loro, il che potrebbe significare che inizialmente erano due oggetti di un sistema binario. Al contrario, se un oggetto compatto fosse stato catturato da un altro, ad esempio nel corso della fusione tra due galassie, ci aspetteremmo che questi oggetti abbiano diverso spin e che puntino in direzioni diverse“.
Foley e i suoi colleghi stanno attualmente usando l’Osservatorio di Keck per studiare una galassia a circa 900 milioni di anni luce di distanza dove pensano che il segnale potrebbe aver avuto origine. Stanno cercando radiazioni elettromagnetiche che potrebbero derivare dalla collisione.

E, naturalmente, c’è la domanda più importante: che aspetto hanno le stelle di neutroni?

Ci piacerebbe osservare un buco nero che dilania una stella di neutroni mentre si uniscono“, afferma la fisica teorica Susan Scott della Australian National University e dell’OzGrav. Questo ci darebbe informazioni vitali sul materiale che costituisce le stelle più dense nell’Universo – le stelle di neutroni – che restano ancora un mistero per noi“.

Se non venisse rilevata alcuna radiazione elettromagnetica, ciò potrebbe significare che gli astronomi stanno guardando nel posto sbagliato, oppure che la radiazione elettromagnetica è troppo debole per essere rilevata.

Potrebbe anche significare che non è coinvolta una stella di neutroni, il che sarebbe molto interessante, perché il segnale suggerisce che l’oggetto più piccolo è meno di tre volte la massa del Sole. Se non è una stella di neutroni, potrebbe invece essere il più piccolo buco nero che abbiamo mai rilevato.

Oppure potrebbe significare che le dinamiche tra una stella di neutroni e un buco nero mentre si muovono insieme fondendosi in un buco nero leggermente più grande sono ancora più strane di quanto credessimo.

Il mio modo preferito di pensarci (per il momento) è che se un buco nero è molto più massiccio di una stella di neutroni, quando si fondono, la stella di neutroni verrà lacerata all’interno dell’orizzonte degli eventi del buco nero! In in questo caso, anche se c’è molta luce generata, niente che noi possiamo vedere potrà sfuggire al buco nero“, ha detto Foley.

Questo è qualcosa di davvero vicino alla fantascienza“.

Elon Musk rilancia l’idea di bombardare i poli di Marte con bombe nucleari

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Elon Musk, CEO di SpaceX e Tesla, il 16 agosto ha riproposto su Twitter la sua vecchia idea, secondo la quale bisognerebbe lanciare bombe nucleari sui poli di Marte per liberare anidride carbonica e vapore acqueo per rendere più densa l’atmosfera di quel pianeta, in modo che trattenga più calore e schermi, almeno parzialmente, le radiazioni cosmiche, affinché Marte possa diventare più vivibile per gli esseri umani.

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Da anni Musk sostiene che colpendo Marte con armi nucleari, le calotte polari del pianeta potrebbero sciogliersi e rilasciare grandi quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, il che permetterebbe di creare un effetto serra, aumentando la temperatura superficiale e la pressione dell’aria del pianeta, ottenendo un rapido cambiamento climatico in senso più favorevole agli esseri umani.

Nel 2017, Musk ha pubblicato un articolo sulla rivista New Space in cui ha descritto nel dettaglio come gli umani potrebbero costruire una colonia in grado di ospitare un milione di persone su Marte in meno di un secolo.

Forse nel tentativo di coinvolgere più persone nella sua idea, Musk sembra intenzionato a vendere una serie di T-Shirts “Nuke Mars!”, come ha annunciato su Twitter.

Non è chiaro se Musk sia serio riguardo alla vendita di magliette con la scritta “Nuke Mars!”, ma sembra molto serio nel proposito di rendere gli umani una “specie interplanetaria”, come dimostrano i progressi dei prototipi della Starship e la conferenza che terrà il 24 di questo mese in cui spiegherà gli aggiornamenti di design e progetto della sua astronave interplanetaria e, forse, indicherà la timeline prevista per i voli di prova orbitali.

Come è noto, la Starship, dovrebbe servire a trasportare uomini, strumenti, rifornimenti e mezzi sulla Luna entro il 2024 e su Marte tra il 2026 ed il 2028. Musk prevede di avviare una colonia umana indipendente su Marte entro il 2050.

18 agosto 1977: “Wow!”

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Nel 1959 i fisici Giuseppe Cocconi e Philip Morrison avevano ipotizzato che gli extraterrestri interessati a comunicare con noi e con altre specie intelligenti avrebbero dovuto utilizzare una particolare frequenza distinguibile da ogni altra, la radiazione elettromagnetica emessa dagli atomi di idrogeno neutro.

Un segnale radio del genere, con una frequenza di 1420,40575 Mhz, si troverebbe all’interno di un intervallo di frequenze delle microonde abbastanza silenzioso in radioastronomia, capace di attraversare facilmente le polveri interstellari e legata alle caratteristiche dell’elemento più abbondante nel cosmo, quindi, si pensa, noto a eventuali civiltà extraterrestri tecnologicamente evolute almeno quanto la nostra.

Il 15 agosto del 1977, esattamente 42 anni fa il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) era nel suo massimo splendore, quando l’osservatorio Big Ear dell’Ohio State University registrò un segnale radio proveniente dalla costellazione del Sagittario.

Il radiotelescopio registrò per ben 72 secondi prima che la rotazione della Terra portasse la fonte fuori dalla possibilità di captarne il segnale. Tre giorni dopo, il 18 agosto, l’astronomo Jerry Ehman si trovava a casa, e stava completando, come quasi tutti i giorni, un controllo di routine delle stampe di dati provenienti dal Big Ear, dove era ricercatore volontario. Sul suo tavolo un enorme faldone di fogli stampati dall’Ibm 1130, il computer usato per l’acquisizione e l’analisi dei segnali radio ricevuti dal cielo.

Le stampe, erano ricoperte da una fila di numeri e lettere: per lo più 1 e 2. Queste cifre corrispondono all’intensità dei segnali radio ricevuti dall’antenna dell’osservatorio: da 1 a 9 per le intensità minori, seguiti dalle lettere dell’alfabeto con l’aumentare dell’intensità. Jerry Ehman atava studiando le stampe relative a qualche giorno prima, il 15 agosto.

All’improvviso notò una breve ma sorprendente stringa di 6 caratteri circondata dall’usuale rumore di fondo di vari 1 e 2. La sequenza “6EQUJ5” corrispondente a un segnale della durata di circa 72 secondi proveniente dalla regione prossima alle tre stelle conosciute come Chi Sagittarii, e il cui picco di intensità è rappresentato dalla lettera U, nella frequenza 1420 Mhz.

Ehman afferrò una penna rossa e tracciò una linea attorno alla stringa scrivendo a margine una singola parola “Wow!” che divenne in seguito il nome del segnale.

Gli astronomi del Big Ear Radio Observatory scelsero proprio questa banda perché questa è la frequenza in cui emette l’idrogeno “freddo” che, come abbiamo detto, permea l’universo.

Il segnale aveva tutte le caratteristiche per essere definito un possibile segnale alieno:
era difficilmente spiegabile come prodotto da una sorgente naturale, la sua frequenza era vicinissima al valore esatto (1420,46 Mhz) con una lunghezza di banda molto stretta.

Il segnale, da allora, non si è mai ripetuto e, nel 1998, il radiotelescopio che lo ha registrato è stato smantellato.

Nel corso dei decenni ci sono stati diversi tentativi di ascoltare nuovamente il segnale, ma questi tentativi non hanno portato a nulla, nessun radiotelescopio ha mai più registrato quel segnale, anche altri tentativi di ascolto fatti negli anni ’80 e ’90 con strumenti più potenti (Meta e Very Large Array) diedero esito negativo.

Il segnale potrebbe essere un messaggio proveniente da una civiltà extraterrestre che ha utilizzato una grande potenza per inviare un’unica fortissima emissione capace di raggiungerci, cosi almeno ha sostenuto il co-fondatore del SETI, Frank Drake, vista l’assenza di una replica e visti i tentativi simili compiuti sulla Terra. Lo stesso Drake partecipò all’invio di un segnale composto da 1679 cifre utilizzando il radiotelescopio di Arecibo.

Il radiosegnale potrebbe anche essere un riflesso di un segnale terrestre riinviato da alcuni detriti, teoria subito confutata in quanto gli strumenti in uso all’epoca non effettuavano trasmissioni fuori dal pianeta a frequenze di 1400 MHz.

Ulteriori studi compiuti da Antonio Paris, il segnale Wow poteva essere stato emesso da comete come 266P/Christensen e P2008 Y2 (Gibbs), scoperte nel 2006 ma che nel 1977 dovevano trovarsi alla portata di Big Ear. Paris avanzò l’ipotesi nel 2016, organizzando un crowdfunding per metterla alla prova con un radiotelescopio amatoriale. I risultati, furono pubblicati sul Journal of the Washington Academy of Sciences dichiarando risolto il mistero del segnale Wow: Il segnale era stato prodotto dalle comete.

La ricerca di Paris però ha ricevuto notevoli critiche dalla comunità di astronomi e astrofisici, e anche prima dell’esperimento, l’ipotesi di Paris era carente. Il fenomeno che causa l’emissione da parte dell’idrogeno di onde radio a quella frequenza è rarissimo, e gli atomi di idrogeno delle comete non sono cosi abbondanti per emettere naturalmente un segnale come il segnale Wow. (Spiegazione di Gianni Conoretto su Query). Di comete se ne conoscono moltissime e se producessero questo tipo di segnali gli astronomi dovrebbero captarne spesso.

Chris Lintott pose delle obbiezioni a Paris, sostenendo che il segnale prodotto nell’esperimento non aveva alcuna somiglianza con il segnale Wow, la larghezza della banda era diversa e sia la durata che l’intensità sono minori.

Scrive ancora Comoretto: “Non è chiaro cosa Paris abbia misurato. Non ha fornito una scala per le sue misure, Ha usato un metodo di misura poco adatto e soggetto ad errori, perché con quello adatto non vedeva nulla. Persino nel riportare le posizioni in cui è stato osservato Wow mostra di fare confusione con i sistemi di coordinate usati in astronomia”.

Paris ha affidato le sue conclusioni a una rivista interdisciplinare piuttosto bizzarra: Journal of the Washington Academy of Science, che non è il tipo di rivista che astronomi e astrofisici usano come canale di comunicazione. Non è nemmeno inclusa nell’Astrophysics Data System (Ads) o in qualunque altro motore di ricerca dedicato specializzato per la letteratura scientifica.

Paris, inoltre, è un professore associato in un college, ma fino al 2012 ha lavorato nel settore della difesa, non ha né un dottorato né vere pubblicazioni e, inoltre, è diventato recentemente uno degli esperti scelti da Mars One (la ridicola operazione di marketing, già fallita, che affermava di voler inviare l’uomo su Marte e farne un reality show) si capisce bene come mai gli studiosi stiano smontando la sua cosiddetta ricerca.

Questo segnale radio, seppur particolare non basta per affermare che sia prodotto da una civiltà tecnologicamente evoluta che lo abbia inviato intenzionalmente o meno verso di noi. Il segnale quindi, non è stato ancora spiegato ma non dobbiamo lasciarci influenzare e non dobbiamo far diventare il segnale “Wow!” una sorta di UFO dei segnali radio, è semplicemente un segnale di natura sconosciuta dove la spiegazione aliena, come per gli UFO, è solo un’ipotesi senza nessuna conferma certa.

Fonti: media.inaf.it; ilsaccottino.it/ ; wired.it.

In che modo l’astronave di SpaceX aiuterà a stabilire una base su Marte

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Mentre la NASA lavora per raggiungere l’obiettivo a lungo termine di stabilire un insediamento umano su Marte, SpaceX sta realizzando i suoi piani per aiutare la NASA a trasformare quel sogno in realtà.

La compagnia di volo spaziale privata, che da anni invia regolarmente merci alla Stazione Spaziale Internazionale con il razzo Falcon 9 e si prepara a lanciare anche astronauti, sta attualmente costruendo un veicolo spaziale interplanetario in grado di raggiungere sia la Luna che Marte. Conosciuta come Starship, la navicella spaziale sarà in grado di trasportare 100 passeggeri e grandi quantità di carico da e verso il Pianeta Rosso.

Prima che la Starship possa lanciarsi verso Marte, però, verrà prima utilizzata per il lancio di satelliti commerciali, teoricamente già nel 2021, seguirà una missione automatica che circumnavigherà la Luna nel 2022, per poi eseguire un volo turistico con equipaggio ancora intorno alla Luna nel 2023. Se questa timeline verrà rispettata, è molto probabile che la Starship finirà per diventare, in collaborazione con la NASA, la protagonista principale del ritorno di esseri umani sul nostro satellite naturale.

Starship, infatti, è progettata per essere lanciata nello spazio da un lanciatore pesante, il superheavy, ma poi sarà in grado di atterrare sulla Luna o su Marte e ridecollare per poi tornare ed atterrare nuovamente sulla Terra.

Il complesso Superheavy+Starship sarà completamente riutilizzabile e la Starship sarà in grado di poter essere rifornita di propellente in orbita per poter viaggiare in accelerazione diminuendo notevolmente i tempi di percorrenza.

La sua grande capacità di carico potrebbe risolvere molti dei problemi attuali della NASA per il trasporto di rifornimenti ed attrezzature verso la Luna.

SpaceX è una società di trasporti“, ha dichiarato Paul Wooster, il principale ingegnere di sviluppo di Marte di SpaceX, durante un discorso al Vertice sugli umani su Marte a Washington a maggio. Ha spiegato che SpaceX ha in programma di costruire qualunque infrastruttura sia necessaria per supportare i voli della nave stellare da e verso Marte; ciò potrebbe includere piattaforme di atterraggio e stazioni di rifornimento per i missili riutilizzabili.

Per le sue prime missioni su Marte, SpaceX farà atterrare almeno due navi mercantili senza equipaggio sul Pianeta Rosso prima di inviare lì qualsiasi uomo, ha detto Wooster. Quelle missioni trasporterebbero rifornimenti, come i sistemi di supporto vitale e generatori di corrente, di cui i primi astronauti su Marte avranno bisogno per sopravvivere durante la loro lunga missione.

Le prime missioni su Marte senza equipaggio saranno inoltre incaricate di confermare la presenza di risorse naturali che possono fornire carburante per le future missioni a doppio senso sul Pianeta Rosso, ha detto Wooster. SpaceX vuole usare il ghiaccio d’acqua proveniente dalla superficie del pianeta e l’anidride carbonica dall’atmosfera marziana per rifornire di carburante le astronavi su Marte, permettendo ai razzi di tornare sulla Terra.

Questa infografica SpaceX mostra come la società mira a utilizzare il suo veicolo spaziale interstellare Starship per trasportare esseri umani e merci da e verso il Pianeta Rosso.(Credito immagine: SpaceX)

Dopo quelle prime due missioni cargo, SpaceX lancerà due missioni con equipaggio a fianco di due voli aggiuntivi solo cargo per iniziare a creare un impianto di produzione di propellenti. In quell’impianto, l’acqua e l’anidride carbonica saranno convertiti in metano liquido e ossigeno liquido, che alimentano i motori del razzo.

Quindi, mentre SpaceX intende istituire un sistema di trasporto per esseri umani e merci in viaggio verso il Pianeta Rosso, la società di Elon Musk non costruirà da sola un’intera base su Marte. Per stabilire una colonia su Marte, SpaceX dovrà collaborare con la NASA e i partner internazionali dell’agenzia e altre società spaziali commerciali. Diverse compagnie hanno già iniziato a progettare concetti per gli habitat per Marte e hanno proposto avamposti orbitali simili a Lunar Gateway della NASA, che potrebbero servire da waypoint per la Starship e ridurre la quantità di carburante necessaria per i viaggi di ritorno sulla Terra.

La Starship, tuttavia, è ancora in fase di progettazione e Musk annuncerà l’ultimo aggiornamento sui suoi progressi il 24 agosto.

Prima di sapere davvero quando le prime missioni di astronavi potranno essere lanciate su Marte, SpaceX dovrà prima dimostrare che la Starship sarò in grado di arrivarci in sicurezza e riportare indietro gli astronauti.

Il metano su Marte non viene rilasciato dall’erosione del vento

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Un piccolo pezzo del mistero del metano su Marte potrebbe essere stato appena risolto.

Negli ultimi anni, il rover Curiosity della NASA ha rilevato numerosi picchi di metano nell’atmosfera marziana intorno a lui. L’episodio più recente è avvenuto a giugno, quando i livelli di gas all’interno del Cratere Gale, l’rea del Pianeta Rosso in cui opera il rover della NASA, sono saliti a 21 parti per miliardo di unità per volume (ppbv). 

Questo di giugno è stato un picco molto alto rispetto ai livelli di metano rilevati in altre occasioni nell’area del cratere Gale, livelli mediamente valutati tra 0,24 ppbv a 0,65 ppbv.

Da dove provenga o cosa produca questo metano non è ancora chiaro, ma gli scienziati del team di Curiosity stanno cercando di scoprirlo, perché la presenza di questo gas potrebbe essere un possibile segno di vita. Oltre il 90% del metano presente nell’aria terrestre, ad esempio, è stato prodotto da microbi e altri organismi.

Un recente studio può aiutare i ricercatori a restringere la caccia: gli scienziati hanno stimato il contenuto di metano delle tipiche rocce del Pianeta Rosso analizzando i meteoriti di Marte e il basalto nativo e le rocce sedimentarie qui sulla Terra – sostituti delle loro controparti marziane. 

Il team ha quindi calcolato quanta parte di questo metano potrebbe essere liberata dall’erosione provocata dal vento, l’unica forma di erosione attualmente attiva su Marte.

I ricercatori hanno stabilito che, affinché l’erosione del vento produca livelli rilevabili di metano nell’aria marziana, le rocce dovrebbero contenere tanto metano quanto lo scisto più ricco di idrocarburi qui sulla Terra. Questo è uno scenario molto improbabile, hanno detto i membri del team di studio.

La cosa importante di questa [scoperta] è che rafforza l’argomentazione secondo cui il metano deve provenire da una fonte diversa“, ha dichiarato il co-autore dello studio Jon Telling, geochimico dell’Università di Newcastle in Inghilterra . “ma che l’origine sia biologica o no, non siamo ancora in grado di dirlo“-

In effetti, il metano può anche essere prodotto in modo abiotico, ad esempio attraverso reazioni che coinvolgono acqua calda e determinati tipi di roccia. Ed è poco chiaro se il metano rilevato da Curiosity (e dall’orbiter europeo Mars Express, che ha confermato uno dei picchi rilevati dal rover) sia moderno o antico. Comunque sia stato originariamente generato, questo gas avrebbe potuto essere intrappolato sottoterra per miliardi di anni prima di gorgogliare in superficie.

 

La causa dei picchi di metano è “ancora una domanda aperta“, ha affermato nella stessa dichiarazione l’autore principale dello studio Emmal Safi, ricercatore post-dottorato presso la School of Natural and Environmental Sciences dell’Università di Newcastle. 

Il nostro documento è solo una piccola parte di una storia molto più grande“, ha aggiunto. “In definitiva, quello che stiamo cercando di scoprire è se esiste la possibilità che la vita vi sia o vi sia stata vita su un pianeta diverso dal nostro e questo possiamo scoprirlo sia con l’eventuale attività attuale di queste eventuali forme di vita, sia rilevando l’esistenza di fossili o di antiche firme chimiche“.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Rinviato il lancio del missile di “Mad” Mike Hughes

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Mike “Mad” Hughes, ex autista di limousine e costruttore di razzi, come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa, aveva progettato di lanciarsi con un missile di sua fabbricazione nei cieli della comunità di Amboy nel deserto del Mojave in California lo scorso lunedì 12 agosto.

Sfortunatamente il suo razzo a vapore realizzato “in casa” non è decollato, per colpa di uno scalda acqua difettoso che ha comprato da Craigslist. Il lancio è stato quindi rinviato e probabilmente verrà effettuato sabato 17 agosto.

Secondo Darren Shuster, il riscaldatore difettoso che Hughes ha acquistato per 325 dollari su Craigslist non è stato in grado di riscaldare l’acqua fino a 200 gradi Celsius, la temperatura necessaria per creare il vapore necessario per spingere il razzo. Hughes ha pagato 50 dollari per il cono del razzo, che prevede di lanciare dal retro di un camion che gli è stato donato. Shuster ha aggiunto che nessuno sa da dove provenga il cono del razzo o quale fosse il suo utilizzo originale, ma Hughes lo ha modificato per montarlo sul razzo.

Apprezzo il sostegno, l’amore e l’eccitazione da parte di tutti, e un ritardo non fermerà la mia missione: il razzo è pronto e ha bisogno di una regolata, quindi il prossimo fine settimana sarà un successo”, ha detto Hughes a Space.com.

Hughes ha 63 anni e si è già lanciato a bordo di un suo razzo a vapore a marzo del 2018 raggiungendo un’altezza di 572 metri, razzo che poi ha modificato ulteriormente per il lancio annullato ieri. Hughes, nel precedente lancio ha avuto un atterraggio un po’ duro ma se l’è cavata con la compressione di una vertebra; resta da vedere se nel prossimo lancio riuscirà a restare indenne, anche perché l’obbiettivo è quello di raggiungere un’altezza ancora maggiore: 1500 metri.

I media presentarono il suo precedente lancio, quello del marzo 2018, come un tentativo che Hughes compiva per cercare di osservare la curvatura della Terra, essendo lui un noto “terrapiattista”. Tale notizia è stata sconfessata in parte dallo stesso Hughes che ha detto a “Space.com” di voler tentare il lancio solo perché è “un temerario”.

Credo che la Terra sia piatta“, ha detto Hughes. Ma “questo non ha nulla a che fare con il lancio di missili a vapore“, ha aggiunto. “Non l’ha mai fatto. Non lo farà mai. Sono un temerario!

Hughes ha espresso un’altra motivazione prima di tentare il lancio di domenica scorsa, il presidente Donald Trump.
Questo lancio riguarda il mio desiderio personale di ispirare gli americani a contribuire a rendere di nuovo grande questo Paese“, ha detto in una nota, aggiungendo che spera che la sua impresa sia un invito alla Casa Bianca per sé stesso e la sua squadra di lancio.

Trump è il più grande presidente da quando c’è stato un presidente!Hughes ha aggiunto nella stessa dichiarazione. “Ho intenzione di spargere la voce su MAGA con il mio missile a vapore, con equipaggio umano. Sono il Rocket Man nazionale“.

Non è facile capire le vere intenzioni di Hughes nel rischiare la propria vita lanciandosi in volo con un missile autocostruito, questo re-brand di Trump potrebbe essere un altro tentativo di generare più attenzione e quindi, più soldi per finanziare la sua impresa di tentare di raggiungere al più presto la fatidica linea di Karman – il confine posto a 100 km sopra la superficie terrestre che rappresenta l’inizio dello spazio.

Fonte: Tradotto da Space.com

Ecco come è possibile eliminare le registrazioni vocali sui dispositivi smart

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Un po’ tutti gli utenti degli assistenti digitali sono rimasti un po’ sconcertati all’indomani della notizia che confermava che Apple, Amazon e Google utilizzavano i microfoni dei devices nelle case dei clienti per registrare, e poi esaminare, le conversazioni “allo scopo di migliorare l’interazione con le IA“. Ora, a fronte di un notevole danno di immagine, tutte e tre le società si sono mosse per cambiare le loro politiche.

Sebbene teoricamente i clienti abbiano l’ultima parola sui loro assistenti digitali, in realtà non è possibile bloccare completamente le registrazioni. Le tre aziende si sono difese affermando che i dati vengono raccolti e rivisti per determinare con quanta precisione i dispositivi di intelligenza artificiale comprendono il linguaggio e interpretano le richieste, in particolare dopo che vengono pronunciate le parole di attivazione come “Hey, Siri” o “Alexa” o “Okay, Google“.

Il membro dell’assemblea della California, il repubblicano Jordan Cunningham, che rappresenta la contea di San Luis Obispo e la contea settentrionale di Santa Barbara, ha detto al Washington Post che queste società offrono ai consumatori una finta scelta tra tecnologia e privacy.

Possiamo proteggere la privacy individuale delle persone e supportare le tecnologie e assicurarci che fioriscano e si sviluppino“, ha affermato. “Penso che possiamo avere entrambe le cose“.

Cunningham ha proposto un disegno di legge “anti-intercettazioni” che obbligherebbe i produttori di dispositivi altoparlanti intelligenti di ottenere l’autorizzazione dagli utenti prima di registrare e li obbligherebbe a rimuovere le informazioni di identificazione da qualsiasi dato personale.

La proposta di legge ha già superato l’Assemblea statale con il voto favorevole anche dei democratici lo scorso gennaio e verrà ora votata anche in Senato. Anche il Senato dell’Illinois ha approvato un disegno di legge simile che è ora sottoposto alla revisione della Camera dello stato.

Cunningham ha dichiarato che lui e sua moglie posseggono sei dispositivi Alexa nella loro casa ma non erano a conoscenza della capacità di registrazione quando li hanno acquistati. “Sono un ex procuratore“, ha detto. “Gli investigatori hanno l’obbligo di ottenere il permesso del giudice per intercettare e registrare le conversazioni dei sospettati e queste aziende fanno lo stesso senza alcun permesso… Questa situazione va sanata“.

Intanto, una causa legale è stata depositata in California da un genitore e un bambino che accusa Apple di “registrazione illegale e intenzionale di comunicazioni riservate degli individui senza il loro consenso,” a partire da ottobre 2011.

Nel maggio 2018, una famiglia di Portland, nell’Oregon, ha informato Amazon dopo che un contatto di lavoro a Seattle ha detto loro di aver ricevuto i file audio delle loro conversazioni registrate tramite Alexa, secondo quanto riportato dal KIRO 7 dello stato di Washington (Il fondatore e CEO di Amazon Jeff Bezos possiede il Washington Post).

Mi sono sentito invaso“, ha detto uno dei membri della famiglia a KIRO 7.Una totale violazione della privacy. Immediatamente ho detto, ‘Non collegherò mai più quel dispositivo, perché non posso fidarmi di esso“.

In realtà, sia Apple che Amazon e Google consentono agli utenti un certo controllo sulle registrazioni che effettuano Siri, Alexa e Google Assistant, anche se non completo. Ecco come limitare le possibilità di registrazione dai dispositivi:

Alexa

All’inizio di questo mese, Amazon ha modificato le impostazioni sulla privacy per consentire agli utenti di annullare le revisioni della registrazione vocale. Amazon ha dichiarato che il suo team di Alexa Data Services esamina l’1 percento delle registrazioni vocali degli utenti e che non hanno accesso ai dati che collegherebbero tali registrazioni agli account degli utenti.

Amazon elabora e invia le registrazioni vocali al suo cloud, che può quindi essere gestito sull’app Alexa o tramite l’account Amazon dell’utente. I dispositivi vivavoce come Amazon Echo si illuminano di blu o riproducono un tono audio quando vengono attivati ​​(altre opzioni per le parole di riattivazione includono “Amazon”, “Computer” ed “Eco”) e lo stesso accade quando i dispositivi stanno registrando, questo secondo quanto dichiarato dalla società di Bezos.

Con l’ultimo aggiornamento dell’app, è ora possibile vedere cosa è stato registrato tramite l’app Alexa, per farlo queste cono le istruzioni:

  1. Fai clic su Impostazioni> Alexa Privacy
  2. Seleziona le singole voci o tutte le registrazioni contemporaneamente e fai clic su “Elimina registrazioni vocali” per tutti i dati che non desideri.

Puoi anche accedere a tutti i tuoi prodotti Alexa online ed eliminare le registrazioni vocali per ciascuno. Fai clic sul logo “…” sul lato sinistro accanto al nome del dispositivo e seleziona “Elimina registrazioni vocali”.

A maggio, Amazon ha aggiunto una funzione che consente agli utenti di eliminare le loro registrazioni vocali tramite comando: “Alexa, elimina ciò che ho appena detto” o “Alexa, elimina tutto ciò che ho detto oggi”. Per abilitarlo, visita Impostazioni> Privacy Alexa> Rivedi cronologia vocale nell’app Alexa o online .

Per vietare ad Alexa di invianre registrazioni vocali e dati ad Amazon:

  1. Visita la pagina sulla privacy di Alexa
  2. Fai clic su “Gestisci come i tuoi dati migliorano Alexa”
  3. Disattiva “Aiuta a migliorare i servizi Amazon e a sviluppare nuove funzionalità”
  4. Disattiva “Usa messaggi per migliorare le trascrizioni”

Siri e dettatura

Il 2 agosto, Apple ha sospeso le analisi sulle registrazioni vocali da parte di contraenti umani e ha affermato che gli utenti potrebbero rinunciare a un futuro aggiornamento del software.

Secondo i termini di Apple per Siri e il sistema di dettatura, ciò che gli utenti dicono e dettano vengono registrati e inviati ad Apple, insieme ad altre informazioni, come nomi, contatti e loro relazioni con l’utente, dispositivi abilitati per il kit domestico nella casa dell’utente e quali altre app sono installate sul dispositivo. Apple non ha risposto ad una richiesta di commento.

Al momento, gli utenti non possono effettivamente accedere o eliminare le loro registrazioni vocali tramite Siri di Apple; possono solo smettere di usare Siri o eliminare l’account Apple.

Tuttavia, i termini di Apple affermano che se sia Siri che il dettato sono disabilitati, la società eliminerà i dati dell’utente e le recenti registrazioni vocali. Qualunque cosa più vecchia che è stata dissociata con l’origine, inclusi i file audio, le trascrizioni, la posizione dell’utente al momento della richiesta e le prestazioni, può essere utilizzata per il miglioramento di Siri e dettatura di Apple.

Per disabilitare Siri in iOS 11+ su dispositivi Apple:

  1. Impostazioni> Siri e ricerca
  2. Disattiva “Ascolta” Hey Siri “e” Premi il pulsante laterale per Siri “
  3. Conferma “Disattiva Siri”

Quindi, gli utenti possono disabilitare anche la registrazione dalle dettature.

  1. Fai clic su Impostazioni> Generali> Tastiera
  2. Disattiva “Abilita dettatura” e conferma

Assistente di Google

A metà luglio, Google ha sospeso la sua politica di revisione delle registrazioni vocali di Google Assistant nell’Unione europea per almeno tre mesi e un regolatore tedesco della privacy ha avviato un’indagine il 1 agosto.

Poco dopo aver appreso della perdita di dati audio olandesi riservati, abbiamo messo in pausa le revisioni linguistiche dell’Assistente per indagare“, ha detto un portavoce di Google al Washington Post.

Siamo in contatto con l’autorità di protezione dei dati di Amburgo e stiamo valutando il modo in cui effettuiamo le revisioni audio e aiutiamo i nostri utenti a capire come vengono utilizzati i dati“.

David Monsees, un product manager, ha dichiarato che la società esamina solo circa lo 0,2 percento di tutte le registrazioni vocali.

Gli snippet audio non sono associati agli account utente come parte del processo di revisione“, ha affermato Monsees.

Gli utenti possono accedere alla cronologia dei dati da qualsiasi dispositivo collegato al proprio account Google tramite la pagina delle attività di Google. Google ha dichiarato che le registrazioni vocali sono disabilitate per impostazione predefinita quando gli utenti creano un account Google e devono optare per la loro memorizzazione nel proprio account.

  1. Scorri fino a “Attività audio e vocale” (se dice “(in pausa)”, è già disabilitato e, in caso contrario, puoi disabilitare il cursore blu.)
  2. Fai clic su “Gestisci attività”
  3. Utilizzare la barra di ricerca per cercare nella cronologia per data o parole chiave ed elimina.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato da The Washington Post.

Offerte Amazon per l’estate: accessori da giardino

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Oggi abbiamo selezionato alcune proposte Amazon dedicate a chi ama godersi il fresco del giardino, facendo un barbecue oppure stendendosi sull’amaca.

Il primo oggetto selezionato è L’emettitore ad ultrasuoni anti zanzare KedBrok

emettitore ultrasuoni antizanzare

  • [NUOVA TECNOLOGIA ULTRASONICA] L’antizanzare ad Ultrasuoni utilizza una tecnologia sicura ed efficace. Allontana zanzare, topi, formiche, scarafaggi, ragni, insetti e pulci.
  • [CONVENIENTE ed EFFICACE] Basta collegare l’pparecchio alla presa e gli ultrasuoni faranno il loro lavoro.
  • [NESSUN DANNO PER UMANI E ANIMALI] Il suono elettrico del repellente dei parassiti non è udibile dall’orecchio umano e dagli animali domestici, sicuro per neonati, donne incinte e bambini. 
  • [QUALITÀ E RENDIMENTO PROMESSA] Ogni articolo è controllato prima della spedizione per garantire che soddisfi i requisiti di qualità.

 

Un’altra proposta da godersi alla grande in queste giornate estive è questa bellissima amaca SONGMICS GDC22M – Amaca Portatile e Traspirante, per Esterni, 210 x 150 cm, con Certificazione TÜV Rheinland, Portata statica 300 kg; Questo utile accessorio, in vendita in offerta a 37,39 Euro, è dichiarato con le seguenti caratteristiche:

Amaca

  • Materiale di qualità – 70% cotone + 30% poliestere, 300 gr/m² , materiale sia resistente sia traspirante, molto morbido. Lavabile utilizzando acqua a 30 gradi; 
  • Resistente e di grande capacità – Le trecce sono intrecciate a mano e quindi molto robuste : I cordini sono stati intrecciati a mano prima di essere legati insieme a nodo di pesce, supporta un carico maggiore e aumenta la durata nel tempo. è stato testato fino ad un carico di 300 kg
  • Spazioso – Dimensioni superficie su cui sdraiarsi: lunghezza massima ca. 210 cm, larghezza massima ca. 150 cm, offre lo spazio ampio per una o due persone
  • Confortevole – Materiale morbido e superficie spaziosa, la struttura è dotata di traverse di sostegno in legno ed è dotata di due cuscini comodi! Si tratta di una bellissima amaca confortevole per rilassarsi, dormire, riposare e rigenerare il vostro spirito in un modo del tutto unico;
  • Pratico e portatile – L’amaca leggera e pieghevole, può essere utilizzati sia all’interno (balcone, patio) sia all’aperto (giardino, campeggio). Una borsa in cotone da trasporto è in dotazione.

Interessantissimo per il prezzo, in offerta a soli 29,74 euro questo Kit di Accessori per Barbecue in acciaio inox con custodia in alluminio:

kit per barbecue

  • Set di accessori per barbecue All in One – Set completo di utensili per grigliate in acciaio inox ad alte prestazioni che offre tutto il necessario per completare i tuoi piatti e rendere più facile la grigliatura.
  • Kit di utensili per grigliate complete – Spatola, forchetta, pinza, Stuoia di griglia, spazzola per imbastitura, spazzola per la pulizia della griglia, mano extra, termometro per carne, 2 coltelli e forchette da tavola, 2 scuotitori, 8 supporti per mais, 4 spiedini e astuccio in alluminio.
  • Acciaio inossidabile resistente alla ruggine e al calore – Questo set per barbecue resistente offre una finitura lucida, opacizzante e resistente alla ruggine per una lunga durata, non ti preoccuperai mai degli accessori e degli strumenti della tua griglia che arrugginiscono, si piegano o si rompono.
  • Regalo ideale per chi ama grigliare – Con custodia in alluminio delicato, come regalo ideale per papà, groomsman, buongustai, appassionati di barbecue, amanti del campeggio per la festa del papà, Natale, compleanno o qualsiasi occasione speciale.
  • Garanzia limitata di 10 anni sulla produzione – Ogni set di utensili per barbecue è supportato dalla nostra garanzia di soddisfazione al 100%. Se per qualsiasi motivo non sei completamente soddisfatto del nostro set di strumenti per barbecue, contattaci per un rimborso completo.

 

Dulcis in fundo, vi proponiamo questo Tepro – Barbecue a carbone Toronto Click, modello 2019, antracite/acciaio INOX in offerta a 99,90 euro.

Barbecue a carbone da giardino

le caratteristiche dichiarate sono le seguenti:

  • Griglia smaltata removibile: superficie ca. 56 x 41,5 cm
  • Superficie di riscaldamento: ca. 53,9 x 24,1 cm
  • Coperchio con manico in acciaio inossidabile e termometro
  • Ripiano laterale ribaltabile con 4 ganci per posate
  • Capacità del carbone max. 1,35 kg
  • Tempo di montaggio: 20-30 minuti
  • Le istruzioni del prodotto potrebbero essere solo in inglese e tedesco
  • Da utilizzare esclusivamente con carbonella o bricchetti di carbone

Inutile ricordare che si tratta di offerte soggette ad esaurimento merce per cui potrebbero durare meno del previsto.

Vi ricordiamo inoltre che è ancora possibile iscriversi al programma Kindle unlimited, che permette di leggere libri senza limiti dalla sterminata biblioteca Kindle, usufruendo di un mese di prova gratuita senza obbligo di rinnovo. In caso di conferma dell’abbonamento il costo sarà di 9,99 euro al mese.

Per chi utilizza Amazon un abbonamento a Amazon Prime è fondamentale perché permette di ricevere le consegne in un solo giorno e garantisce di poter fruire di servizi Amazon Video, con serie televisive esclusive e moltissimi film, e Amazon Music, 40 ore al mese di musica a scelta tra milioni di brani, compresi in un abbonamento di soli 36 euro l’anno.

La NASA ha appena testato con successo veicoli spaziali azionati dall’acqua gestiti dall’IA – video

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La NASA ha testato in orbita due piccoli cubesat azionati ad acqua.

I due piccoli satelliti, delle dimensioni di 10x10x10 cm, hanno comunicato tra loro da una distanza di circa nove chilometri e si sono avvicinati mentre uno controllava l’altro, secondo un rigido protocollo pianificato da terra.

Il fatto particolarmente interessante di questa missione di prova sta nel particolare sistema di propulsione che i due cubesat hanno utilizzato: acqua.

Tutto questo è parte del Programma spaziale per piccoli veicoli della NASA (SSTP.) In pratica la NASA sta cercando di sviluppare piccoli veicoli spaziali utili per l’esplorazione dello spazio, la scienza, le operazioni spaziali e le attività aeronautiche.

I due satelliti hanno stabilito un contatto radio tra loro e il capo missione ha ordinato all’altro di avvicinarsi utilizzando il suo propulsore ad acqua (il sistema trasforma l’acqua in vapore che viene sparato fuori attraverso un ugello per spingere il veicolo spaziale).

Con questo sistema, la NASA sta cercando di sviluppare piccoli veicoli spaziali che possono svolgere operazioni in modo autonomo. in pratica, dal comando missione verrebbe solo avviata la sequenza, lasciando la gestione dell’operazione ad un sistema autonomo dei CubeSats.

Dimostrazioni come questa aiuteranno a far progredire le tecnologie che consentiranno un uso più ampio e più esteso di piccoli veicoli spaziali dentro e fuori l’orbita terrestre“, ha dichiarato Roger Hunter, responsabile del programma per la tecnologia dei veicoli spaziali piccoli, in un breve comunicato stampa.

Questo esperimento è stato progettato con tutta una serie di protezioni. Vi erano rigide limitazioni sui tipi di istruzioni che un veicolo spaziale poteva inviare all’altro.

Il punto dell’esperimento era mostrare che un operatore umano poteva iniziare una sequenza, quindi il veicolo spaziale avrebbe curato i dettagli. Il veicolo spaziale “boss” poteva, però, emettere solo istruzioni autorizzate e pre-pianificate.

Il team OCSD è molto lieto di continuare a dimostrare nuove capacità tecniche come parte di questa missione estesa, oltre 1,5 anni dopo lo spiegamento“, ha affermato Darren Rowen, direttore del dipartimento dei piccoli satelliti di The Aerospace Corporation. “È emozionante pensare alle possibilità offerte rispetto allo spazio profondo, organizzando autonomamente sciami di piccoli veicoli spaziali“.

Sembra chiaro che la futura esplorazione dello spazio e dei corpi planetari sarà arricchita da veicoli più autonomi. In questo momento, MSL Curiosity della NASA è il principale veicolo di esplorazione spaziale in attività.

Ma funziona con istruzioni dettagliate inviate di volta in volta dalla Terra. È un modello che ha servito bene le nostre esigenze di esplorazione. In futuro, però, le cose cambieranno. Una piattaforma come Curiosity potrebbe essere più una nave madre l’esplorazione. Immagina uno sciame di droni collegati con una piattaforma scientifica che ne costituisce la base. I droni ricevono istruzioni su cosa esplorare e si organizzano secondo istruzioni e algoritmi pre-autorizzati che li aiutano a raggiungere i loro obiettivi.

Insomma, l’IA è sempre più centrale nello sviluppo dei veicoli per l’esplorazione spaziale. Questa è la visione, ma la recente missione di test è stata solo un piccolo passo.

Questa missione fa parte della missione OCSD (Optical Communications and Sensor Demonstration) della NASA. Un giorno ci saranno sciami di piccoli veicoli, volanti e di terra, che esploreranno le superfici di nuovi mondi e lune.

La prima missione OCSD fu lanciata nel 2015. Era una missione di riduzione del rischio progettata per calibrare e mettere a punto questi due veicoli spaziali, i veicoli spaziali OCSD-B e OCSD-C.

Tutti fanno parte del programma NASA Small Spacecraft Technology gestito dalla direzione di missione della tecnologia spaziale dell’agenzia. Lo SSTP è gestito dall‘Ames Research Center della NASA nella Silicon Valley, in California.

Fonte: Universe Today.

“Mad” Mike Hughes – temerario “terrapiattista”, oggi il suo nuovo volo

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Proprio oggi, 11 agosto 2019, “Mad” Mike Hughes tenterà di stabilire un nuovo record
e il tentativo sarà filmato da Science Channel per l’imminente nuova serie “Homemade Astronauts“.

Nel marzo 2018, dopo diversi fallimenti, Hughes si lanciò con successo a bordo del suo razzo, arrivò a 572 metri di altezza e sopravvisse al volo, atterrando grazie al suo paracadute. Nel tentativo di lancio, odierno Hughes punterà a un’altezza ancora maggiore: 1.500 m.

Hughes decollerà a bordo di una versione rinnovata e migliorata del suo razzo a vapore, economico e relativamente semplice. “Non ci sono costi il carburante è acqua“, ha affermato “Mad” Mike Hughes.

Hughes decollerà da una piattaforma mobile, un altro aspetto unico di questa configurazione di lancio realizzata in casa. Nel 2018, si lancò dal retro di un camper che aveva comprato su un sito on line. Il decollo di oggi avverrà grazie ai finanziamenti di hud, un’app di appuntamenti casuali.

Quando organizzò il lancio del 2018 i media raccontarono che Hughes si preparava a dimostrare che la Terra in realtà è piatta.

Hughes in un’intervista su AP News dichiarò prima del lancio: “Non credo nella scienza … Non c’è differenza tra scienza e fantascienza“.
In seguito, però, Hughes ha smentito alcune dichiarazioni in un’intervista con Space.com.

Anche se crede che la Terra sia piatta e crede a molte altre teorie della cospirazione, queste convinzioni sono irrilevanti per la sua carriera di costruttore dilettante di razzi, affermando di credere alla Terra piatta ma che ciò non ha nessuna attinenza con le sue sperimentazioni con i razzi a vapore, essendo lui un temerario.

Hughes punta sul lancio di domenica che sarà, a suo dire, il primo passo prima di raggiungere la linea Karman, il confine che indica l’inizio dello spazio.

Anche se il lancio avrà successo, sarà ancora molto lontano dai 100 chilometri che Hughes dovrà raggiungere per entrare nello spazio circumterrestre e coronare il suo sogno.
Per superare la linea Karman, Hughes e il suo amico Waldo Stakes (che ha letteralmente messo insieme parti di un aereo militare missilistico sperimentale, una navicella spaziale della Nasa per creare il Sonic Wind Land Speed Record Vehicle) stanno sviluppando un “rock-oon”, che è in parte un razzo e in parte un pallone.

In sostanza, un pallone aerostatico porterebbe il razzo, con Hughes a bordo in quota, dove sarà poi acceso il motore del razzo, alimentato con perossido di idrogeno, per percorrere il resto della tragitto fino a superare il limite di Karman.

Stakes aiuta Hughes a progettare questi razzi, che in seguito costruisce. Essi sperano che il loro “rock-oon” sia completato e pronto per il lancio da 18 mesi a due anni dopo aver finito di raccogliere fondi per circa 2,8 milioni di dollari necessari alla costruzione.

Fonte: Space.com 
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