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La bufala degli astronauti senza casco

La fotografia mostra un gruppo di astronauti senza il casco spaziale e secondo alcuni cospirazionisti sarebbe una delle prove che la conquista della luna è stata solo una messa in scena

La fotografia mostra un gruppo di astronauti senza il casco spaziale e secondo alcuni cospirazionisti sarebbe una delle tante prove che dimostrano che la conquista della luna è stata solo una gigantesca e costosa messa in scena.

Recentemente, una nuova eclatante “prova” a sostegno della teoria del complotto della conquista della Luna, che ormai non è poi cosi popolare come un tempo, è stata scovata e portata all’attenzione dei media mondiali. La foto mostra un gruppo di astronauti americani senza il casco protettivo sulla superficie del nostro satellite.

Se sulla Luna non esiste atmosfera, come possono sopravvivere i tre astronauti immortalati nello scatto?

Mistero per tanti guru del complotto che affilano le armi sventolando la prova che in realtà le missioni lunari sono state realizzate e girate in set cinematografici sulla superficie del nostro pianeta; forse, giurano alcuni, proprio dal grande Kubrick che ne avrebbe curato la regia. Una messa in scena secondo alcuni che la NASA colpevolmente non è stata in grado di gestire, disseminando prove ovunque.

La realtà è diversa da come i cospirazionisti la dipingono, la fotografia che mostra gli astronauti senza il loro casco protettivo è vera, ma è stata scattata durante un fase dell’addestramento a terra. La foto originale è stata scattata il 6 febbraio 1972 e raffigura l’equipaggio dell’Apollo 16, il pilota del modulo lunare Charles M. Duke, il comandante John W. Young e il pilota del modulo di comando Thomas K. Mattingly II, durante un allenamento al Kennedy Space Center.

Apollo 16 fu lanciata circa due mesi dopo, il 16 aprile del 1972, e durò 11 giorni, fino al 27 aprile. Due dei tre membri della missione scesero sulla superficie della luna. A toccare il suolo lunare furono il comandante John Young e il pilota del modulo lunare Charles Duke, mentre Ken Mattingly restò a bordo del modulo di comando, in orbita intorno alla Luna.

I due astronauti trascorsero 71 ore sulla superficie della Luna, durante le quali effettuarono tre ‘passeggiate’ lunari della durata totale di 20 ore e 14 minuti. Inoltre, per la seconda volta venne usato sul suolo selenitico il rover lunare Lrv (Lunar Rover Vehicle), con il quale gli astronauti percorsero un totale di 26,7 chilometri.

In quelle occasioni, ovviamente, indossarono i loro caschi protettivi.

Durante la missione furono condotte indagini scientifiche sugli altopiani lunari Descartes. Questa missione fu anche la prima a utilizzare la Luna come osservatorio astronomico con l’utilizzo della camera / spettrografo ultravioletto che fotografava la luce ultravioletta emessa dalla Terra e da altri oggetti celesti.

Per la prima volta una missione Apollo raggiungeva gli altopiani della Luna, un luogo scelto per permettere agli astronauti di raccogliere materiali geologici più antichi rispetto a quelli raccolti e portati a terra nelle quattro missioni precedenti. Si riteneva che fosse una regione vulcanica, ma questo fu escluso dalle analisi dei campioni di rocce raccolti, in tutto 95,8 chilogrammi di campioni lunari.

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