Secondo la NASA, il clima spaziale del prossimo decennio favorirà le missioni con umani a bordo

La NASA ritiene di essere in grado di predirre il comportamento del Sole per i prossimi dieci anni

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Quando abbiamo intenzione di intraprendere un viaggio, è meglio pianificare le cose con un certo anticipo e una delle prime verifiche che facciamo è quella di controllare il tempo che farà sul nostro percorso e nel luogo dove intendiamo arrivare. Lo stesso vale per i viaggiatori spaziali, e con così tante missioni in programma nel prossimo decennio, la NASA ora guarda alle previsioni del tempo spaziale per i prossimi dieci anni, previsioni che, a quanto pare, sono piuttosto favorevoli.

Utilizzando i dati più recenti sull’attività solare e un nuovo algoritmo predittivo per prevedere picchi e avvallamenti del tempo solare, la NASA afferma che stiamo per sperimentare il decennio più tranquillo degli ultimi due secoli, cosa che ne farà un ottimo periodo per pianificare missioni con equipaggio verso altri mondi.

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Come spiega la NASA in un nuovo post sul blog, i cicli solari della nostra stella durano circa 11 anni, con periodi di attività elevata che si verificano in modo prevedibile. Durante i periodi altamente attivi, le macchie solari sono più comuni e le frequenti espulsioni di massa coronale scaricano particelle cariche nello spazio.

È un tempo solare come questo che la NASA vorrebbe evitare, perché significherebbe esporre gli astronauti a enormi quantità di radiazioni dalla nostra stella. Qui sulla Terra, il campo magnetico del pianeta agisce come uno scudo, ma gli astronauti che viaggiano nello spazio non potrebbero godere di una protezione altrettanto efficiente.

Usando decenni di dati sull’attività del Sole ed effettuando delle stime, i ricercatori della NASA hanno sviluppato quello che credono sia un modo abbastanza accurato di prevedere i flussi e riflussi della nostra stella. Il metodo è già stato testato per le previsioni del clima spaziale nel decennio precedente della meteorologia spaziale e, a quanto pare, “ha funzionato bene“, riporta la NASA.

Sapere che il Sole se ne starà abbastanza tranquillo nei prossimi anni, mentre la NASA e le società private svolgono alcune delle loro missioni più avanzate, tuttavia, non renderà l’esplorazione più facile ma almeno non la renderà più difficile.