Negli ultimi anni abbiamo imparato a usare l’intelligenza artificiale come uno strumento temporaneo. Apriamo una finestra del browser, facciamo una domanda, otteniamo una risposta, chiudiamo la scheda. Fine della conversazione, fine del contesto, fine della memoria.
Presence nasce da un’idea diversa.
Non un semplice chatbot. Non un wrapper sopra modelli open source. Non l’ennesima interfaccia cloud con abbonamento mensile e limiti artificiali.
Presence è un ecosistema di intelligenza artificiale progettato per vivere direttamente sul proprio hardware e mantenere continuità nel tempo: un sistema locale, persistente, capace di accompagnare l’utente nei progetti creativi, nello sviluppo software, nella ricerca e nella conversazione quotidiana.
La campagna Kickstarter di Blacknode Presence verrà lanciata il:
Martedì 9 giugno alle 19:00 CEST
(13:00 ET / 10:00 PT)
Dopo mesi di sviluppo e sperimentazione, Presence rappresenta l’evoluzione naturale del progetto Eidolon Home AI, il sistema AI locale che abbiamo già distribuito ai backer della precedente campagna Kickstarter.
Ma Presence non è semplicemente “Eidolon 2”.
L’architettura è completamente nuova.
Un sistema AI a doppio modello
Uno degli elementi centrali di Presence è la sua architettura dual-model con Guardian.
In pratica, il sistema utilizza due modelli che collaborano tra loro:
- un modello “referente”, incaricato di dialogare con l’utente, comprendere gli obiettivi e supervisionare il processo;
- un modello operativo che esegue realmente il lavoro.
Il Guardian analizza ogni risultato prima che venga mostrato all’utente, individua errori, incoerenze o deviazioni dagli obiettivi iniziali e propone eventuali correzioni.
L’obiettivo non è semplicemente generare output più grandi o più complessi, ma costruire workflow locali più affidabili, iterativi e coerenti.
Presence Director Studio
Uno dei moduli più avanzati del sistema è Presence Director Studio, un ambiente creativo progettato per trasformare la generazione di immagini in un workflow guidato.
Invece di limitarsi a scrivere prompt casuali sperando nel risultato migliore, l’utente dialoga con un sistema AI che aiuta a:
- sviluppare il concept visivo,
- ottimizzare il prompt,
- mantenere continuità stilistica,
- correggere problemi di composizione,
- iterare automaticamente sulle immagini generate.
Una volta prodotta l’immagine, il sistema la analizza e propone miglioramenti concreti:
illuminazione, atmosfera, profondità, saturazione, aderenza al concept originale.
L’obiettivo è costruire uno studio creativo locale per storyboard, concept art, sequenze cinematografiche e worldbuilding coerente.
Presence Environment: un’AI che resta
La parte più ambiziosa del progetto è però Presence Environment.
Quando attivato, il sistema può utilizzare webcam e microfono — sempre e solo previa autorizzazione esplicita dell’utente — per mantenere una forma di continuità ambientale locale.
Presence può riconoscere il ritorno dell’utente davanti al computer, ricordare progetti aperti, mantenere il contesto delle conversazioni precedenti e continuare a lavorare sui temi discussi nel tempo.
Tutto questo avviene localmente:
- nessun upload obbligatorio,
- nessun cloud necessario,
- nessuna trasmissione dei dati ambientali verso server esterni.
L’intero sistema è progettato attorno a un principio preciso:
la privacy non deve dipendere da promesse aziendali, ma dall’architettura stessa del software.
Coding agent, ricerca e workflow creativi
Presence include anche:
- un Coding Agent capace di pianificare, scrivere, testare e validare codice in ambienti sandboxati;
- un Research & Intelligence Agent orientato a OSINT, timeline e monitoraggio di fonti;
- strumenti creativi per immagini, musica e produzione multimediale.
Il tutto integrato in un unico ambiente locale, progettato per funzionare su Windows, Linux e macOS Apple Silicon.
Un ecosistema AI personale
Negli ultimi anni il mercato AI si è concentrato quasi esclusivamente sul cloud:
abbonamenti, API, limiti di token, dipendenza continua da server remoti.
Presence segue una strada opposta.
L’idea è costruire un ecosistema AI personale:
un sistema che appartiene all’utente, gira sul suo hardware e cresce insieme ai suoi progetti nel tempo.
Perché forse l’intelligenza artificiale del futuro non sarà semplicemente quella che risponde meglio.
Ma quella che resta.
Kickstarter Page: https://www.kickstarter.com/projects/reccomnetwork/blacknode-presence
Eidolon Hub: https://eidolonhub.com/presence
Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1601403914569082





































