Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un’esplosione dei generatori di immagini basati sull’intelligenza artificiale.
Sono strumenti straordinari che, però, hanno ancora un limite evidente: sanno creare immagini, molto meno raccontare una storia.
Realizzare una graphic novel significa mantenere gli stessi personaggi per decine o centinaia di tavole, ricordare gli ambienti, gli oggetti importanti, la continuità narrativa e costruire una sequenza di inquadrature che accompagni il lettore.
È un problema molto più complesso del semplice “genera un’immagine”.
Ed è proprio da questa considerazione che nasce Presence Director.
Presence Director non è un solo generatore di immagini, ma anche un regista
L’idea alla base del progetto è semplice: invece di chiedere all’utente di scrivere decine di prompt diversi, Presence Director analizza una scena, la divide in sequenze narrative, decide le inquadrature più adatte, lo stile e aspetta l’approvazione dell’utente per costuire automaticamente la tavola.
L’obiettivo non è sostituire l’autore.
Al contrario.
L’autore rimane il regista dell’opera, mette le idee originali, può creare il racconto o il romanzo da cui estrapolare le scene da sceggiare, mentre l’intelligenza artificiale diventa uno strumento capace di accelerare il processo creativo.
La demo è solo l’inizio
Il video pubblicato in questi giorni mostra una prima dimostrazione della pipeline operativa.
Molte delle funzionalità previste non sono ancora presenti.
Tra queste troviamo:
- un database persistente dei personaggi;
- librerie riutilizzabili di ambienti, oggetti e creature;
- coerenza visiva tramite immagini di riferimento e LoRA;
- rigenerazione di una singola vignetta senza ricreare l’intera tavola;
- gestione delle scene come elementi indipendenti;
- stili grafici selezionabili dall’utente;
- continuità narrativa automatica lungo l’intera opera.
L’obiettivo non è realizzare una demo spettacolare a tutti i costi, ma costruire un sistema realmente utilizzabile dagli autori.
Presence director, un progetto costruito intorno all’AI open source
Come tutti i moduli di Presence, anche Director nasce per funzionare principalmente in locale.
Questo significa maggiore controllo sui dati, libertà nella scelta dei modelli e la possibilità di sfruttare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale open source senza dipendere da un singolo fornitore.
I modelli mostrati nella demo potrebbero quindi cambiare durante lo sviluppo.
L’importante non è il singolo modello, ma l’architettura che li coordina.
Oltre il fumetto
La parte più interessante, forse, è che la stessa architettura di Presence director non è stata progettata soltanto per creare graphic novel.
La pipeline sviluppata per Presence Director potrà essere riutilizzata anche per storyboard cinematografici, sequenze animate e, in prospettiva, per strumenti dedicati alla produzione video assistita dall’intelligenza artificiale.
In altre parole, il fumetto rappresenta soltanto il primo passo.
L’obiettivo finale è costruire un vero regista artificiale, capace di assistere gli autori durante tutte le fasi della produzione creativa.




































