Blue Origin e NASA realizzeranno la gravità artificiale sulla New Shepard

Blue Origin vuole riprogettare il veicolo spaziale orbitale in modo da utilizzare la capsula come una centrifuga. In questo modo il veicolo sfrutterà la rotazione che potrà essere utilizzata per creare la gravità artificiale per testare i carichi utili trasportati a bordo

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La società spaziale Blue Origin di Jeff Bezos sta modificando il veicolo spaziale New Sheppard trasformandolo in un simulatore di gravità artificiale “lunare” per conto della NASA.

Blue Origin vuole riprogettare il veicolo spaziale orbitale in modo da utilizzare la capsula come una centrifuga. In questo modo il veicolo sfrutterà la rotazione che potrà essere utilizzata per creare la gravità artificiale per testare i carichi utili trasportati a bordo.

I propulsori di controllo del veicolo spaziale produrranno una rotazione pari a 11 giri al minuto durante la caduta libera, questa velocità di rotazione, secondo i calcoli della NASA, produrrà una forza centrifuga equivalente alla gravità sperimentata dagli astronauti sulla superficie del nostro satellite.

La società spaziale di Bezos assicura che Blue Origin sarà pronto ad effettuare i test sulla gravità artificiale verso la fine del 2022. I test verranno effettuati sui carichi utili destinati alla missione Artemis che mira a riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2024.

Inviare esseri umani in orbita, nonostante siano passati più di 50 anni dal primo storico volo di Gagarin, è ancora oggi una sfida.



Tuttavia la sfida più grande sarà quando gli astronauti torneranno sulla superficie del nostro satellite, dove la forza di gravità è ridotta a un sesto rispetto a quella che sperimentiamo sulla Terra.

Christopher Baker, dirigente del programma Flight Opportunities della NASA, ha dichiarato:

“Una delle sfide costanti con la vita è il lavoro nello spazio in regime di micro gravità. Molti sistemi progettati per essere utilizzati sulla Terra semplicemente non funzionano allo stesso modo nello spazio in regime di bassa gravità”.

Gravità artificiale simulata sulla Terra

Sulla Terra, gli astronauti si addestrano ad affrontare la gravità lunare all’interno di piscine appositamente attrezzate in grado, grazie alla spinta di Archimede, di simulare una sorta di gravità artificiale simile a quella sperimentata dagli astronauti sulla Luna.

Entro pochi anni Blue Origin, con la collaborazione della NASA, potrebbe simulare lo stesso tipo di gravità che gli astronauti sperimenteranno durante l’esplorazione della Luna. Una volta aggiornato, il veicolo spaziale New Shepard utilizzerà il suo sistema di controllo (RCS) per far ruotare la capsula.

Il sistema RCS o Reaction Control System, è il sistema di propulsori che i veicoli spaziali utilizzano per il controllo della posizione e del movimento in tutte le direzioni.

Il primo test di Blue Origin porterà il veicolo ad effettuare 11 rotazioni al minuto che garantiranno più di due minuti di gravità artificiale lunare continua, esponendo le tecnologie a questa condizione impegnativa ma difficile da testare.

La NASA verso la Luna

La NASA intanto ha dato un importante annuncio, finalmente l’assemblaggio dei booster del sistema di lancio SLS è stato ultimato. SLS è il nuovo vettore che porterà gli equipaggi delle missioni Artemis sulla Luna.

L’agenzia spaziale statunitense ha annunciato che i dieci segmenti che compongono i due booster a propellente solido sono stati assemblati al Kennedy Space Center.

Una volta lanciato SLS, che è costato 18,6 miliardi di dollari, sarà il vettore più potente mai realizzato e in grado di portare carichi utili e astronauti sulla Luna in un unico viaggio.

Ultimare i test su SLS entro il 2021 è di vitale importanza affinché si possa rispettare la scadenza del 2024 per portare sulla Luna la prima donna con la missione Artemis III.

Bruce Tilleer, responsabile dei booster di SLS del Marshall Space Flight Center, ha dichiarato: “Vedere per la prima volta i propulsori a razzo solido del sistema di lancio spaziale assemblati sul lanciatore mobile mi rende orgoglioso dell’intero team”.

“Questa squadra ha creato i booster più alti e potenti mai costruiti per il volo, booster che aiuteranno a lanciare la missione Artemis I. sulla Luna“.

Il lancio con equipaggio a bordo, previsto nel 2023, ricorderà l’Apollo 10 e dovrebbe essere da prova generale per la missione 2024.

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