giovedì, Aprile 3, 2025
Migliori casinò non AAMS in Italia
HomeCulturaArcheologia e StoriaAttila attaccò Roma per sfamare il suo popolo?

Attila attaccò Roma per sfamare il suo popolo?

Attila, re degli Unni, passò alla storia come il Flagello di Dio a causa della sua crudeltà. Un nuovo studio suggerisce che il condottiero attaccò Roma per sfamare il suo popolo

Migliori casinò non AAMS in Italia

Attila, re degli Unni, è passato alla storia con il soprannome di Flagello di Dio a causa della sua ferocia.

Un nuovo studio suggerisce che il condottiero attaccò Roma per sfamare il suo popolo. Sembra infatti che gli Unni potrebbero non essere stati barbari spietati che avevano una “sete infinita di oro” , come suggerito da alcuni storici classici.

alt-text: migliori casino online non AAMS

Lo studio che ricostruisce i dati climatici dagli anelli degli alberi suggerisce che queste popolazioni semi-nomadi furono costrette a razziare e invadere le province romane orientali a causa della fame. Secondo l’archivio naturale registrato nelle linee di crescita delle querce della Repubblica Ceca e della Baviera, all’inizio del V secolo nella Grande pianura ungherese fu caratterizzato da una serie di estati molto secche.

Attila: figlio delle steppe asiatiche

Tra il 420 e il 450 d.C., i popoli che vivevano nelle steppe eurasiatiche sperimentarono un clima tumultuoso, affermano gli archeologi dell’Università di Cambridge. I periodi di siccità costrinsero le comunità unne, per sostentarsi, a passare dalla necessità di stanzialità per  l’agricoltura alla ricerca di pascoli più rigogliosi per l’allevamento degli animali.

In effetti, i denti di antichi resti umani trovati nelle steppe della Grande Ungheria suggeriscono che gli Unni sperimentarono diversi cambiamenti dietetici nel corso della loro vita. Sembra che si adattarono rapidamente a qualunque fonte di cibo fosse più disponibile. E questo, a sua volta, potrebbe aver innescato un cambiamento nei ruoli sociali.

L’ipotesi di Hakenbeck

L’archeologa Susanne Hakenbeck ha spiegato tramite alcune dichiarazioni riportate da Science Alert: “Se la scarsità di risorse fosse diventata troppo estrema, le popolazioni stanziali potrebbero essere state costrette a spostarsi, diversificare le loro pratiche di sussistenza e passare dall’agricoltura all’allevamento mobile di animali. Queste avrebbero potuto essere importanti strategie assicurative durante una recessione climatica”.

Attila l’Unno, salito al potere nel 430, è spesso accusato di aver scatenato il peggio della guerra. Durante il suo regno, gli storici romani affermano che il leader degli Unni fece ai romani crescenti richieste di oro e terra oltre a regolari incursioni nelle loro città-stato. Mentre Attila è, però, spesso inquadrato come un leader avido, deciso a prosciugare l’impero romano, è importante notare che i suoi attacchi alla frontiera orientale si verificarono durante un periodo di crescente aridità nel bacino dei Carpazi.

I rapporti tra Unni e Romani 

Inizialmente, i rapporti tra Unni e Romani furono reciprocamente vantaggiosi, ma le loro collaborazioni si interruppero negli anni 440. In anni di siccità, quando i pascoli erano scarsi, gli esperti pensano che i pastori unni potrebbero essere stati costretti a diventare molestatori Unni. Questo gruppo disordinato, probabilmente, cominciò a predare il bestiame dei vicini, affidandosi a un signore della guerra o a un re guerriero per riunirli e negoziare richieste monetarie.

“Se la datazione di questi eventi è affidabile, allora le più devastanti incursioni unne, nel 447, 451 e 452 d.C., avvennero durante estati estremamente secche”, scrivono i ricercatori di Cambridge. “Ciò solleva la questione se le offerte ambientali alterate abbiano provocato adattamenti alla sussistenza, all’economia e forse anche all’organizzazione sociale”.

Per ora rimane solo un’ipotesi

Sono necessarie prove archeologiche concrete per confermare effettivamente questa ipotesi, ma la tempistica è sospetta e vale la pena indagare ulteriormente. Se gli autori hanno ragione, la violenza di Attila nei confronti dell’impero romano potrebbe essere stato un disperato tentativo di mantenere in vita il suo stesso popolo.

I documenti romani di questo periodo notano, ad esempio, che Attila una volta chiese all’impero una striscia di terra lungo il fiume Danubio. Le pianure alluvionali sono luoghi ideali per il pascolo di pecore, cammelli o cavalli.

Insomma, piuttosto che attaccare le province romane principalmente per l’oro, i ricercatori sospettano che le incursioni di Attila furono effettuate per acquisire cibo e bestiame durante i periodi di siccità.

RELATED ARTICLES

Viaggi e Vacanze

Alimentazione e Salute

Uso corretto dell’olio d’oliva in cucina

L'olio d'oliva è ottimo per condire cibi di ogni tipo, dalle verdure, all'insalata, dalla carne al pesce. Si può usare anche per friggere o cuocere i cibi ma bisogna stare attenti a non raggiungere il punto di fumo per non rovinarne le proprietà

Il pomodoro, re in cucina: storia, curiosità e proprietà benefiche

Il pomodoro, uno degli alimenti più consumati in Italia. Versatili in cucina, gustosi, ricchi di proprietà benefiche per la salute: un alleato del nostro benessere

Dite addio al burro: oli vegetali, la chiave per una vita più lunga

La ricerca scientifica, nella sua incessante ricerca di svelare i segreti di una vita lunga e sana, ha recentemente portato alla luce risultati di...

Giochi

Giocare online in modo sicuro: ecco come fare

Il mondo del gioco online ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, attirando milioni di utenti in tutto il mondo. Grazie all’accesso facilitato...

Le ultime slot del Casino online CasinoLab per i giocatori principianti e occasionali

Per i principianti e i giocatori occasionali potrebbe essere difficile scoprire nuovi giochi, poiché è necessaria una certa esperienza per determinare rapidamente la qualità...

La gerarchia non dichiarata dei tell: Sfruttare la sottigliezza nel poker high-stakes di Librabet

I giocatori di poker più esperti dovrebbero analizzare gli strati di interazione non detti che la maggior parte dei giocatori ignora. I luoghi comuni...