giovedì, Aprile 3, 2025
Migliori casinò non AAMS in Italia
HomeScienzaEcologia e AmbienteI "vivai" della Grande Barriera Corallina danno i primi frutti

I “vivai” della Grande Barriera Corallina danno i primi frutti

I vivai di coralli stanno mostrando un successo iniziale, poiché gli scienziati usano pezzi rotti per far crescere corallo sano che viene poi trapiantato nuovamente sulla barriera corallina

Migliori casinò non AAMS in Italia

I “vivai” della Grande Barriera Corallina australiana stanno dando i primi frutti.

Un successo iniziale in quanto gli scienziati stanno utilizzando sezioni rotte per far crescere corallo sano che in seguito viene trapiantato nuovamente sulla barriera corallina.

Gli esperti assicurano che tutto ciò non è un sostituto dell’azione sul cambiamento climatico. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha raccomandato di aggiungere la barriera corallina alla lista del Patrimonio Mondiale “in pericolo” e ha sollecitato azioni “ambiziose, rapide e sostenute” sul cambiamento climatico per proteggere il sito. Il rapporto è stato rispettato dopo che i funzionari delle Nazioni Unite hanno visitato la barriera corallina nel marzo di quest’anno.

alt-text: migliori casino online non AAMS

Grande Barriera Corallina: la deposizione di uova di corallo

Nonostante i timori di un altro evento di sbiancamento dei coralli a causa delle temperature calde record di novembre, ci sono buone notizie per la barriera corallina: i vivai di coralli nell’estremo nord che hanno recentemente goduto di eventi di deposizione delle uova di corallo di successo. Diverse organizzazioni stanno raccogliendo coralli rotti o quasi morti per poi innestarli nei vivai di coralli nella speranza di salvare la Grande Barriera Corallina un pezzo rotto alla volta.

Il lavoro dell’Università di Sydney

La dott.ssa Emma Camp è la vice caposquadra del futuro team della barriera corallina presso l’Università della tecnologia di Sydney e la co-fondatrice del programma Coral Nurture. Il programma ha piantato più di 76.000 pezzi di corallo sulla Grande Barriera Corallina dal 2018 in otto diversi siti tra Cairns e le Whitsundays. La dottoressa Camp ha affermato di aver utilizzato principalmente “frammenti di opportunità”, che sono coralli che si sono naturalmente staccati e che normalmente non sopravviverebbero.

I pezzi vengono quindi attaccati ai vivai di corallo, che sono telai galleggianti in alluminio, nella speranza che il corallo rotto ricresca e si ripari. Camp ha spiegato tramite alcune dichiarazioni riportate da Abc.net: “I pezzi che abbiamo ripiantato sulla barriera corallina sono frammenti di opportunità che sono stati raccolti e riattaccati alla barriera corallina che altrimenti sarebbero finiti nella sabbia e non sarebbero sopravvissuti”. Lo studioso ha spiegato, inoltre, che diverse specie crescono più velocemente all’interno dei vivai, più di quanto non facciano nella barriera corallina.

Una fase di rigenerazione

La deposizione delle uova deve essere letta come una fase di rigenerazione per un ecosistema così delicato e facilmente vulnerabile come la Grande Barriera Corallina, che è duramente colpita da eventi di sbiancamento di massa. Gli scienziati sono molto emozionati per quanto sta avvenendo. Come spiega Greenme.it, la riproduzione sessuata si verifica solamente una volta ogni anno, mentre nel corso dell’anno la riproduzione dei coralli avviene solo tramite la frammentazione della colonia madre.

Come avviene la fecondazione

I coralli si riproducono simultaneamente in questo periodo ogni anno in uno dei fenomeni naturali più straordinari del pianeta, rilasciando nell’acqua abbastanza uova e sperma per produrre trilioni di piccoli coralli. A spiegare bene il fenomeno è il sito ufficiale della Fondazione della Grande Barriera Corallina: le uova fecondate si trasformano in piccoli coralli, noti come larve, che si depositano sul fondo dell’oceano e ripopolano la barriera corallina. Questo evento di deposizione delle uova offre agli scienziati l’opportunità di accelerare gli sforzi di restauro leader a livello mondiale.

Donnelly: “Ridare la vita ai coralli strappandoli alla morte”

Ryan Donnelly, direttore generale della RRF (Reef Restoration Foundation), ha spiegato tramite alcune dichiarazioni riportate da Ohga.it: “La natura produrrà sempre molti più coralli di quanti ne potremo mai piantare, quindi il nostro obiettivo è quello di ridare vita a coralli che altrimenti morirebbero e di curarli fino alla vitalità riproduttiva”. Ricordiamo come la Grande Barriera Corallina è la più grande estenzione di corallo del Pianeta. Oltre allo sbiancamento dei coralli, un altro fattore che minaccia la sua esistenza è il riscaldamento globale.

RELATED ARTICLES

Viaggi e Vacanze

Alimentazione e Salute

Uso corretto dell’olio d’oliva in cucina

L'olio d'oliva è ottimo per condire cibi di ogni tipo, dalle verdure, all'insalata, dalla carne al pesce. Si può usare anche per friggere o cuocere i cibi ma bisogna stare attenti a non raggiungere il punto di fumo per non rovinarne le proprietà

Il pomodoro, re in cucina: storia, curiosità e proprietà benefiche

Il pomodoro, uno degli alimenti più consumati in Italia. Versatili in cucina, gustosi, ricchi di proprietà benefiche per la salute: un alleato del nostro benessere

Dite addio al burro: oli vegetali, la chiave per una vita più lunga

La ricerca scientifica, nella sua incessante ricerca di svelare i segreti di una vita lunga e sana, ha recentemente portato alla luce risultati di...

Giochi

Giocare online in modo sicuro: ecco come fare

Il mondo del gioco online ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, attirando milioni di utenti in tutto il mondo. Grazie all’accesso facilitato...

Le ultime slot del Casino online CasinoLab per i giocatori principianti e occasionali

Per i principianti e i giocatori occasionali potrebbe essere difficile scoprire nuovi giochi, poiché è necessaria una certa esperienza per determinare rapidamente la qualità...

La gerarchia non dichiarata dei tell: Sfruttare la sottigliezza nel poker high-stakes di Librabet

I giocatori di poker più esperti dovrebbero analizzare gli strati di interazione non detti che la maggior parte dei giocatori ignora. I luoghi comuni...