Gli esperti del settore ritengono che i robot umanoidi siano vicini a un punto di svolta, paragonabile al successo di ChatGPT. Queste macchine, dotate di intelligenza artificiale, sono progettate per imitare l’aspetto e i movimenti umani.
I produttori, che lavorano su questa tecnologia da anni, sostengono di essere pronti a una produzione su vasta scala, portando i robot a una nuova fase di sviluppo e diffusione.

Robot umanoidi: l’inizio di una nuova era
Secondo Xiong Youjun, direttore generale del Beijing Innovation Center for Humanoid Robotics, il settore è unanime nel pensare che sia arrivato il momento di una rivoluzione, un po’ come quella che ha segnato il debutto di ChatGPT. Il 2022 è stato un anno cruciale per l’intelligenza artificiale generativa, con il rilascio del chatbot di OpenAI che ha portato a un’adozione di massa e a un riconoscimento globale del potenziale dei grandi modelli linguistici.
Analogamente, il 2023 è stato definito “il primo anno di produzione di massa di robot umanoidi”, grazie ai rapidi progressi sia nei corpi meccanici che nei “cervelli” alimentati dall’intelligenza artificiale. I robot umanoidi sono pronti a diventare una presenza significativa sia nell’industria che nei servizi.
Progressi e implementazioni
Tra le aziende che puntano a riprodurre il successo di ChatGPT, spicca Tesla con il suo robot Optimus negli Stati Uniti. Parallelamente, in Cina, un numero crescente di startup di robotica umanoide sta emergendo con forza. Aziende come Unitree, Galbot, Agibot e UBtech Robotics stanno immettendo sul mercato i loro prodotti, con l’obiettivo di raggiungere una vasta adozione in fabbriche, conferenze, eventi sportivi e altri contesti.
Nonostante non abbiano ancora raggiunto la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, gli esperti prevedono che i robot avranno un impatto trasformativo sull’economia globale nei prossimi anni. Elon Musk, CEO di Tesla, ha dichiarato di voler produrre 5.000 robot Optimus quest’anno, prevedendo che questa tecnologia diventerà la parte più consistente del business dell’azienda.
Nel frattempo, in Cina, le aziende stanno già implementando i loro robot in contesti reali. Zhao Yuli, responsabile della strategia di Galbot, ha affermato che la sua startup ha già distribuito quasi 1.000 robot in diverse aziende. Un aumento dell’interesse da parte degli investitori e il sostegno governativo, insieme alla maturazione della robotica e dell’intelligenza artificiale, hanno accelerato queste implementazioni.
Il progresso tecnologico è stato messo in mostra in eventi come il World Humanoid Robotics Game in Cina, dove i robot competono in scenari pratici. Galbot, ad esempio, ha vinto una sfida di smistamento di prodotti farmaceutici. I miglioramenti nel controllo del movimento dei robot cinesi sono stati dimostrati anche in eventi sportivi.
Guo Yandong, fondatore e CEO di AI² Robotics, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale generativa abbia permesso ai robot di apprendere autonomamente, senza doversi affidare unicamente a comandi preimpostati. Questo cambiamento rivoluzionario potrebbe ampliare notevolmente gli utilizzi degli umanoidi in una varietà di settori.
Il potenziale a lungo termine
Nonostante il grande entusiasmo delle aziende di robotica umanoide, non tutti gli esperti sono convinti che una massiccia adozione da parte del pubblico sia imminente. Reyk Knuhtsen, analista di SemiAnalysis, ritiene che l’integrazione di questi robot sarà un processo graduale. Inizialmente, verranno impiegati in ruoli a basso rischio e in attività in cui eventuali errori non causino gravi conseguenze.
Oltre all’integrazione progressiva, l’adozione di massa è ostacolata da due fattori principali: i lunghi tempi di produzione e gli alti costi. Questi elementi rallenteranno la diffusione dei robot umanoidi rispetto all’intelligenza artificiale generativa. Anche Xiong, di UBTech, ha riconosciuto che ci sono ancora delle sfide da affrontare, come questioni etiche, normative e legislative.
Nonostante le difficoltà, l’analista Knuhtsen rimane ottimista. Prevede che gli investimenti nel settore continueranno a crescere, a patto che l’autonomia dei robot umanoidi migliori costantemente. Le opportunità di mercato per gli umanoidi sono “enormi” e il loro potenziale di trasformazione dei processi lavorativi è notevole. Le previsioni indicano un futuro promettente: gli analisti di Merrill Lynch stimano che le spedizioni globali di robot umanoidi raggiungeranno le 18.000 unità nel 2025, un aumento significativo rispetto alle 2.500 unità dell’anno precedente. Prevedono inoltre che la “popolazione” globale di robot raggiungerà i 3 miliardi entro il 2060.





































