Tra le opzioni disponibili per gestire i sistemi elettrici contemporanei risultano sempre più diffusi i quadri elettrici MT secondaria che hanno lo scopo di lavorare sulla continuità energetica. Perfetti per quartieri residenziali, infrastrutture pubbliche, industrie e complessi commerciali hanno alcune caratteristiche importanti da conoscere. Approfondiamole.
Cos’è un quadro elettrico di media tensione e a cosa serve
Sicuramente sono molto diffusi, ma di cosa si tratta? Un quadro elettrico di MT è caratterizzato dall’unione di più apparecchiature per gestire l’energia con livelli di tensione differenti.
La distribuzione secondaria nel sistema elettrico fa da congiunzione tra una rete primaria di erogazione ad alta tensione e l’utilizzatore finale; insomma, il suo scopo è suddividere e regolare la corrente verso i poli in cui viene impiegata.
All’interno del quadro vengono installati dispositivi essenziali come interruttori automatici, sezionatori, trasformatori di misura, sistemi di protezione e barriere di sicurezza.
La struttura
La struttura del quadro MT è collegata al tipo di rete che deve gestire:
Rete radiale. È la più semplice e dunque l’alimentazione scorre da un unico punto verso gli utenti finali. La soluzione è la più economica ma limita la continuità di servizio, in caso di guasti o problematiche soprattutto;
Rete ad anello. Gli utenti sono collegati in un circuito chiuso con alimentazioni alternative qualora si verificassero guasti. Tramite interruttori o sezionatori automatici i quadri MT isolano selettivamente la porzione difettosa e non interrompono il servizio erogato;
Rete magliata. I sistemi urbani e quelli industriali più complessi la scelgono per la massima continuità di servizio attraverso ridondanze multiple. Bisogna però sottolineare che necessita di controlli più sofisticati e retroazioni di protezione.
Componenti fondamentali
Un quadro MT integra un insieme di tecnologie meccaniche, elettromagnetiche e digitali pensate per garantire sicurezza, affidabilità e capacità di monitoraggio.
Interruttori automatici MT. Proteggono la rete da cortocircuiti e sovraccarichi. Possono essere a vuoto o isolati in gas;
Sezionatori e interruttori-sezionatori. Assicurano l’isolamento meccanico per interventi di manutenzione;
Trasformatori di corrente (TA) e tensione (TV). Consentono la misura e l’acquisizione dati;
Relè di protezione. Dispositivi intelligenti in grado di rilevare condizioni anomale e intervenire in millisecondi;
Sistemi di messa a terra. Indispensabili per evitare scariche accidentali e garantire la sicurezza degli operatori;
Barriere e schermature. Protezione fisica contro contatti diretti e archi elettrici.
Principali tipologie di quadri MT per la distribuzione secondaria
Esistono due tipologie di quadri di media tensione che vengono impiegati. Il primo è quello dei quadri isolati in aria conosciuti anche come AIS. Sono composti da scomparti separati e l’isolamento dielettrico utilizza appunto l’aria. Tra le caratteristiche spiccano un’elevata visibilità dei componenti, la facilità di intervento e modifica e costi generalmente inferiori. Vengono frequentemente impiegati in cabine elettriche pubbliche, installazioni dove lo spazio non è un problema e impianti industriali.
La seconda opzione è quella dei GIS, ovvero quadri isolati in gas. Hanno dimensioni compatte, ottima resistenza ad agenti esterni e richiedono manutenzione ridotta. In più hanno una lunga durata operativa, che non guasta. I GIS sono perfetti in ambienti urbani, sotterranei o in zone climatiche difficili dove la protezione dagli agenti atmosferici è fondamentale.





































