NASA e SpaceX: modalità operative opposte

Non è possibile che la NASA adotti la filosofia di SpaceX nello sviluppo di SLS. Il livello di rischio, per un programma governativo è molto diverso rispetto al rischio che può contabilizzare una compagnia privata

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Le modalità operative dei programmi spaziali della NASA e di SpaceX utilizzano modalità operative decisamente opposte. La NASA procede a piccoli passi verso lo sviluppo del suo nuovo veicolo di lancio, mentre SpaceX sforna prototipi uno dietro l’altro eseguendo dei test spettacolari.

L’ultimo prototipo di SpaceX a volare è stata la Spaceship Serial Number 8 (SN 8). Il volo di prova, avvenuto il 9 dicembre 2020, ha visto il prototipo del veicolo spaziale prendere il volo spinto da tre motori raptor, fermarsi e manovrare in caduta libera fino ad effettuare una manovra di atterraggio controllato un po’ troppo veloce che ha portato alla sua distruzione completa. Il volo ha entusiasmato i fan di Elon Musk, CEO di SpaceX, anche se la critica non ha risparmiato duri attacchi.

La NASA due giorni prima aveva effettuato un test sul core stage del SLS allo Stennis Space Center. Nessun SLS ha ancora volato e il test del 7 dicembre non avrebbe visto nessuno dei 4 RS-25 accendersi. Il core stage privo dei suoi booster laterali è stato solo rifornito di idrogeno e ossigeno liquido super raffreddati. Purtroppo anche la NASA non ha completato con successo il test, all’apparenza semplice. Gli ingegneri hanno deciso di fermare il rifornimento a causa della temperatura troppo alta dell’ossigeno liquido.

I due test chiariscono le differenti filosofie delle due organizzazioni. SpaceX è la manifestazione letterale della filosofia della Silicon Valley di “move fast and break things”, in questo caso i prototipi della Starship. Il prototipo SN8 che ha incontrato la sua fine è stato l’ultimo di una lunga serie di prototipi ad essere andato distrutto.

L’approccio della NASA al test di SLS è stato molto più cauto. Mentre SN8 era solo un prototipo che mai avrebbe visto lo spazio, il core stage testato è lo stesso che la NASA utilizzerà per la missione Artemis 1, in programma alla fine del 2021.

Al telefono con i giornalisti, i manager della NASA hanno sottolineato di avere scelto la cautela durante la campagna di test Green Run in corso, non volendo correre alcun rischio.

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Osservando il modo di procedere della NASA ci si può chiedere: “Perché la NASA non può essere più simile a SpaceX?” Questo probabilmente è ciò che molti fan di SpaceX si sono chiesti, guardando allo sviluppo relativamente rapido della Starship e confrontandolo con il ritmo da lumaca di SLS. A loro avviso, l’approccio SpaceX è chiaramente migliore.

Non è possibile che la NASA adotti la filosofia di SpaceX nello sviluppo di SLS. Il livello di rischio, per un programma governativo è molto diverso rispetto al rischio che può contabilizzare una compagnia privata. La NASA deve fare i conti con un budget di due miliardi di dollari all’anno e con un gran numero di parti interessate sia nel governo che nell’industria.

SpaceX deve rendere conto invece a una sola persona, Elon Musk. Se Musk viene spesso attaccato e criticato, lo stesso non può permettersi la NASA, non sarebbe solo la stampa a puntare il dito, ma tutto il congresso.

Ma l’impegno messo in campo dalla NASA e da SpaceX non sono cosi diversi come sembrano. Anche se le metodologie operative all’apparenza sembrano così diverse, ed è vero che la NASA procede con cautela ai test sul core stage di SLS, è anche vero che ha condotto test distruttivi su altri SLS per confermarne la resistenza strutturale. (Un comunicato della NASA su un test di questo tipo ha sottolineato che un serbatoio di propellente è stato fatto esplodere “di proposito”, forse per prevenire qualsiasi critica sul fallimento del test).

SpaceX non è così sconsiderato come molti suoi test sembrano confermare. Chi segue da vicino le attività a Boca Chica ha documentato molti tentativi di test, come la cancellazione dei test di accensione statica per svariati motivi. Questo è il segno che anche SpaceX misura i rischi ai quali va incontro anche se i progressi della Spaceship non sono arrivati al punto desiderato da Elon Musk.

In un evento a Boca Chica lo scorso autunno, Musk si aspettava che il primo volo di prova ad alta quota avrebbe avuto luogo in uno o due mesi. Non è andata come Musk ha desiderato, la SN 8 ha volato solo dopo 14 mesi.

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Sia la NASA che SpaceX vogliono giungere al medesimo obiettivo partendo da posizioni antitetiche. La NASA non svilupperà il sistema SLS più rapidamente di SpaceX e arriverà ai suoi obiettivi finali con meno veicoli sacrificati.

Ognuno dei due è in grado di tollerare un certo grado di rischio nelle sue modalità operative e non resta che aspettare per vedere se questi diversi approcci porteranno al successo.