La tecnologia: mentre cancella alcuni lavori, ne crea altri

Le tecnologia va affrontata con equilibrio, per estrarne il meglio

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Secondo alcuni esperti, diversi importanti settori economici presto saranno cancellati dalla tecnologia: al posto degli esseri umani, almeno in alcune attività, ci saranno dei robot a svolgere il lavoro; così come le attrezzature agricole meccaniche, sostituirono uomini e cavalli durante la rivoluzione industriale.

Diversi settori economici presto saranno cancellati dalla tecnologia?

Secondo altri invece, nonostante i rapidi progressi nell’intelligenza artificiale e nell’automazione, questa prospettiva è stata ampiamente sopravvalutata. Ovviamente, le preoccupazioni per la mancanza di opportunità nel campo del lavoro e la crescente disuguaglianza dovute a una serie di cambiamenti nell’economia non sono prive di fondamento!

Tuttavia, come hanno dichiarato di recente alcuni studiosi di intelligenza artificiale (Stanford Graduate School Business) le nuove tecnologie dovranno essere affrontate nel modo più giusto, invece di accettarle passivamente e temere chissà quali immani catastrofi.

Diversi esperti di intelligenza artificiale si sono incontrati, lo scorso mese di febbraio, alla Stanford GSB per discutere proprio di questo: il mondo del lavoro sta davvero cambiando, con gravi effetti su molte aree dell’economia? Ovviamente sta succedendo, non possiamo certo negare che la tecnologia stia rimpiazzando gli uomini con tecnologia e automatismi in diversi settori. Capire fino in fondo questa tendenza non è semplice, ed è quindi molto facile fare ipotesi fuorvianti sui tipi di lavori che rischiano di scomparire per sempre.

Durante un forum sul futuro del lavoro, Hal Varian (capo economista di Google) ha affermato: “Gran parte dei lavori è molto più complessa di quanto crediamo, ed è nettamente divisa per livelli di istruzione. Chi non è andato oltre la scuola superiore, viene colpito maggiormente dai cambiamenti economici a lungo termine“. David Autor (professore di economia al Massachusetts Institute of Technology) ha aggiunto: “È un momento propizio per i giovani istruiti, ma le opportunità per gli adulti scarseggiano sempre di più“.

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Non tutti i lavori possono essere sostituiti dalle macchine

Tuttavia, non tutti i lavori, che sono costituiti da molteplici attività, possono essere facilmente sostituiti dalle macchine. In genere l’automazione non cancella completamente i posti di lavoro, un’eventualità piuttosto rara, ma può eliminare le attività troppo pesanti, o noiose e ripetitive. Solo se vengono rimosse tutte le attività, si rimuove completamente anche il lavoro.

Prendiamo l’esempio di un giardiniere: il loro compito consiste nel falciare e annaffiare un prato, potare alberi e cespugli di fiori, eliminare parassiti, rastrellare le foglie ed eseguire tutta una serie di altre faccende che servono a mantenere bello, rigoglioso e sano il giardino. Irrigazione e falciatura sono facili da automatizzare, ma per altri compiti il costo sarebbe eccessivo, oppure andrebbe oltre le capacità delle macchine. Quindi, anche se il compito risulta meno faticoso, i giardinieri sono sempre richiesti.

C’è chi ha provato a fare questo drastico passaggio, ma con risultati deludenti. In un hotel di Nagasaki, in Giappone, alcuni servizi (addetti alle camere e receptionist) sono stati affidati a dei robot. Dopo qualche tempo la direzione dell’albergo è stata costretta a “licenziarli per incompetenza”, diventando in breve tempo oggetto di notizie divertenti e battute spiritose.

La tecnologia di supporto, non per sostituire gli esseri umani

I lavori, insomma, tendono a cambiare, non a scomparire; solo per quelli più ripetitivi, o faticosi, è più facile che avvenga il rimpiazzo con le macchine. Nel 1950, l’US Census Bureau fece un elenco di 250 posti di lavoro diversi. Da allora, l’operatore degli ascensori è stato l’unico mestiere ad essere completamente eliminato, ma alcuni dei compiti svolti (accogliere i visitatori, dare informazioni, guidarli nel giusto ufficio ecc) sono stati distribuiti alle guardie di sicurezza e agli addetti alla reception, perchè il contatto umano in alcune attività resta fondamentale.

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Perfino Elon Musk, settore dell’industria automobilistica (fondatore e amministratore delegato di Tesla Motors) dove le macchine hanno sostituito l’uomo da tempo, di recente ha ammesso che l’automazione ha i suoi limiti. “L’eccessiva automazione in Tesla è stata un errore – ha dichiarato lo scorso anno – ho sottovalutato gli esseri umani“.

Consideriamo il passaggio rivoluzionario che avvenne dal vapore all’elettricità. Per la prima volta, alcune fabbriche sostituirono con un unico motore elettrico i grandi motori a vapore sul pavimento. Ciò non ha apportato un cambiamento significativo alla natura del lavoro, ma quando tutti i macchinari furono elettrificati, il lavoro cambiò radicalmente.

Le nuove occupazioni nei servizi alla persona

L’occupazione, in particolare nel settore dei servizi in cui i dipendenti sono meno istruiti, è ancora molto forte. Poiché i professionisti ben pagati sono in gran parte nelle città, creano una domanda di nuovi tipi di lavoro e servizi.

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Negli Stati Uniti le 10 occupazioni più comuni comprendono lavori come impiegati, venditori al dettaglio, camerieri, infermieri e altre attività incentrate sui servizi. Le occupazioni tradizionali, come l’operaio in fabbrica e altri lavori da colletti blu, invece tendono a scomparire.

Sui cambiamenti nella forza lavoro incombe il fatto che il tasso di natalità è al minimo storico. L’invecchiamento della popolazione, se da un lato crea maggior domanda di posti di lavoro nel settore dei servizi, dall’altro diminuisce il numero di lavoratori che contribuiscono all’economia.

Tecnologia e fantascienza

I robot sono già tra noi, non è fantascienza: ci sostituiscono in compiti gravosi o ripetitivi, certo, ma non è detto che un giorno possano prendere il sopravvento! Questo accade nel mondo del futuro descritto da Isac Asimov, popolato da esseri artificiali al servizio dell’uomo, che a un certo punto si ribellano: più o meno come nel film “Io, Robot“, tratto da uno dei suoi più visionari racconti, con Will Smith come protagonista.

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I progressi nell’automazione e nell’intelligenza artificiale saranno sempre più ampi, è inevitabile, ma alla fine (forse) diventeranno solo un supporto necessario per svolgere i lavori più noiosi o faticosi. Nel frattempo, è incoraggiante ricordare che, almeno per ora, “gli esseri umani sono stati sottovalutati“.